ROMA
/ VENEZIA
5-0
Giornata
n.20 del 06/02/2000 (3ª di ritorno)
ROMA
(3-4-3): Antonioli, Zago, Aldair, Mangone, Cafu, Nakata, Di Francesco,
Candela, Totti (31' st Tomic), Montella (15' st Poggi), Delvecchio.
In
Panchina: Lupatelli, Blasi, Tommasi, Gurenko.
Allenatore:
Capello.
VENEZIA
(3-4-1-2): Konsel (1' st Casazza), Brioschi, N'Gotty, Cardone, Orlandini,
Pedone, Volpi, Bettarini (37' st Carnasciali), Berg, Maniero (8' st Valtolina),
Ganz.
In
Panchina: Ginestra, Bianchi, Budan, Ibertsberger.
Allenatore:
Spalletti.
Arbitro:
Nucini di Bergamo.
RETI:
9'pt Candela, 12'pt Delvecchio, 41'pt Montella, 16'st Delvecchio, 34'st
Ngotty (A).
NOTE:
Angoli: 6 a 1 per la Roma, Recupero: 1' e 2', Ammonito Candela per gioco
scorretto, Spettatori: 53.588.
Grazie Corriere della
Sera, grazie Corriere dello Sport, grazie Messaggero, grazie a tutti!
Grazie per avermi
fatto provare cosa vuol dire vivere in Irlanda del Nord, o a Beirut, o
a Grozny.....
Grazie, è
andato tutto bene, lo Stato ha trionfato, nessuno striscione razzista,
nessuna celtica, nessuna svastica.
Bravi.
Era questo il vero
problema dell'Italia e lo avete eliminato....
Che trionfo!
Vabbè, arrivo
allo stadio verso le 12, sono curioso di vedere che succede.
Tanta polizia non
l'ho vista neanche quando le BR hanno ammazzato Aldo Moro.
E' proprio vero che
finito il terrorismo, finita la mala romana, questi non c'hanno proprio
più niente da fare!
Circa 300 poliziotti
di fuori.
Si vede che pure
loro si sentono fuori posto, anche perchè dalla fila per i biglietti
ogni tanto si sente "vergogna!".
Agenti della Digos
all'interno, alla ricerca dei pericolosi terroristi.
Coreografia vietata,
megafoni vietati, striscioni di carta vietati (salvo quello per un ragazzo
- "Senapello" - che è morto che verrà messo sulla vetrata),
tutto vietato.
Famiglie divise,
un ragazzo in curva e la sua ragazza nella parte di curva-distinti vicino
alla Monte Mario.
Appena entrato altro
controllo da parte di agenti svogliati e imbarazzati.
All'interno i gruppi
della curva rispondono non esponendo alcuno striscione, e così anche
in Nord.
Caschi blu disseminati
lungo le scale, anche se fino in basso non ci arrivano.
Decine di telecamere
e teleobiettivi in campo a riprendere gli spalti.
"Ma cazzo" - penso
io - "se tutta questa energia ce la mettessero, che sò, per sconfiggere
la mafia, da mò che l'avrebbero debellata".
Un momento di ribellione,
applaudito dall'intera curva, si ha quando dai distinti lato Tevere iniziano
a scavalcare a decine sotto gli occhi impotenti e stupiti delle "forze
dell'ordine".
Spontanei partono
cori contro la presenza delle "forze dell'ordine", che continueranno per
tutta la partita. Si va dal classico "La disoccupazione...." a "La curva
Sud te lo grida in coro, celerino vattene". Ma tanti sono anche i pensieri
dedicati alla gentile Sig.ra Melandri, che dopo essere stata sonoramente
fischiata ieri alla partita di rugby Italia/Scozia si è presa la
sua bella razione di insulti anche questo pomeriggio.
Niente tifo, parte
giusto qualche coro spontaneo, ma la cosa divertente è che si parte
con "Alleluja" e diversi canti di chiesa per poi passare ai cartoni animati
e "Un celerino, si dondolava, sopra il filo di una ragnatela" ecc. ecc.
La Roma intanto gioca
e segna, meno male, almeno quello!
Sul vetro in basso
solo una bandiera della Roma e uno stendardo che non è mio ma sento
mio: "No al calcio moderno".
Le "forze dell'ordine"
alla fine non ci capiscono più un c*****: in Nord compare uno stendardo
che raffigura una svastica sbarrata, tipo divieto.
Ebbè, non
ci crederete, ma i poliziotti - nell'amletico dubbio e presi dal furore
del "reprimere qualsiasi cosa si muova" - la sequestrano!!!!
Avete capito bene,
si stavano tutti cacando sotto che uscisse uno striscione o un simbolo
razzista e hanno sequestrato l'unico stendardo antirazzista dello stadio!
E a sto punto nun
c'ho capito più un cazzo pure io.
Comunque, alla fine
torno a casa, accendo la TV, e i soliti cameramen di RAIUNO, TELEMONTECARLO,
STREAM ecc. ecc. si dimostrano ancora una volta quelli che sono non inquadrando
la curva.
E mi tocca subire
lo spettacolo del Ministro dell'Interno Bianco che - leggendo su un foglio
quello che doveva dire - tranquillizza gli italiani dicendo "visto, avevamo
ragione, il piano di prevenzione ha funzionato".
Il problema è
che ci crede davvero.
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