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I
VOSTRI RESOCONTI....
....E
QUELLI DELLA STAMPA
(questi ultimi
solo se meritano)
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GAZZETTA.IT
TROMSOE
(Nor), 20 ottobre 2005 - La Roma si ritrova tra i ghiacci norvegesi. Sbanda
nel primo tempo, ma senza mai sbracare, esce alla distanza nella ripresa
trovando il gol della meritata vittoria con Cufrè, al rientro dopo
l'infortunio. I giallorossi non incantano, ma dimostrano carattere, e si
regalano un minimo di serenità, dopo gli ultimi rovesci in campionato
ed il caso Cassano, in vista del derby di domenica. Il Tromsoe, nel girone
E di coppa Uefa, è piegato 2-1 grazie alle reti di Kuffour e Cufrè.
Spalletti
conferma il 4-3-3 ipotizzato alla vigilia. In difesa Cufrè rinvia
il rientro: sulla sinistra c'è ancora Bovo, al centro Kuffour titolare,
una mossa che si rivelerà azzeccata. In avanti, senza Totti e Montella,
rimasti a Roma, c'è spazio per il tridente inedito Alvarez-Nonda-Mancini.
Taddei in panchina. I norvegesi, reduci da 4 vittorie consucutive in campionato,
rispondono con un modulo tattico analogo, con lo spilungone Aarst, il capitano,
a fare da centroboa per gli inserimenti dei centrocampisti.
Il
campo è un pantano, che penalizza il tasso tecnico dei giallorossi
e consente ai vichinghi di far valere tutta la loro strapotenza fisica.
La Roma non parte male, sembra concentrata, vogliosa di riscattare la figuraccia
di Empoli. Ma le conclusioni pericolose sono tutte di marca norvegese:
Doni si esalta su un colpo di testa di Waltin, ma è un primo campanello
d'allarme per la retroguardia giallorossa. La Roma soffre soprattutto sulla
sua sinistra: Bovo, poco aiutato da Mancini, soffre le accelerazioni del
tunisino Essediri, che chiama ancora all'intervanto poco elegante, ma efficace,
di piede, l'attento Doni. Poi la Roma, ed è un fulmine a ciel sereno,
passa, di testa, con una capocciata prepotente di Kuffour su angolo di
Bovo. Il vantaggio dura solo 6': dopo una mischia fuoriosa in area capitolina
il gigante Aarst di sinistro sottomisura trova il pari. Risultato giusto,
perchè la Roma in avanti proprio non riesce a rendersi pericolosa:
Alvarez e soprattutto Mancini sono evanescenti, Nonda, rimbrottato spesso
da Spalletti, è inconcludente.
Nella
ripresa si ricomincia senza cambi. Il Tromsoe insiste con il suo calcio
semplice, fatto di verticalizzazioni continue, senza ghirigori inutili.
La Roma soffre, stringe i denti e limita i danni grazie alla coppia difensiva
Mexes-Kuffour, e con il passare dei minuti diventa più disinvolta.
La bufera è passata. E allora sfiorano il gol il nuovo entrato De
Rossi, di testa, e Alvarez, dopo uno spunto di Mancini. La palla buona
capita poi sui piedi di De Rossi che da pochi passi spara clamorosamente
sulla traversa. Niente da fare, ma la Roma adesso c'è, e dopo lo
scampato pericolo di Ademolu, che si mangia un gol fatto, trova la rete
della vittoria con il rientrante Cufrè, imbeccato da Alvarez. Una
rete meritata per quello che si è visto nel secondo tempo. Una gol
scacciacrisi, viatico ideale per il derby di domenica sera. |