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I
VOSTRI RESOCONTI....
....E
QUELLI DELLA STAMPA
(questi ultimi
solo se meritano)
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UN RAID
vero e proprio. Ieri a Belgrado alcuni tifosi giallorossi sono stati brutalmente
aggrediti in albergo da un gruppo di ultras della Stella Rossa,
che
sono entrati nella hall con mazze e bastoni. Lo spiacevolissimo episodio
è accaduto mentre i tifosi della Roma stavano per uscire per un'escursione:
l'arrivo
dei tifosi serbi li ha sorpresi mentre salivano sul pullmann. Molti sono
scappati dentro, altri si sono rifugiati sul bus. Qualcuno di loro ha subito
anche una bastonata, mentre andavano anche in frantumo anche alcune vetrate
dei negozi dell'hotel colpite da pietre lanciate dai teppisti. Per fortuna
nessun ferito, l'intervento della Polizia ha evitato che la situazione
potesse degenerare. Da quel momento, però, i tifosi della Roma sono
stati costretti a rimanere chiusi in albergo, la polizia li ha scortati
allo stadio Marakana poco tempo prima della partita.
IL
TEMPO
Un
agguato in piena regola. Ieri nel pomeriggio, verso le ore 14, venti tifosi
romanisti al seguito della squadra hanno vissuto attimi di autentico panico.
Una cinquantina di teppisti sostenitori della Stella Rossa si sono recati
nell’albergo della catena «Best Western», situato nella periferia
nord della capitale a circa un chilometro di distanza dallo stadio «Marakana».
Scesi da un autobus lungo il viale Bulevar Oslobodenja e armati con bastoni,
manganelli e spranghe, i giovani hanno dato vita a un assalto iniziato
nel piazzale antistante l’hotel e proseguito poi fin dentro la hall. È
volata qualche pietra, una delle quali ha lesionato la vetrina di un negozio
interno alla zona accoglienza. Poi, un quarto d’ora dopo, è tornata
la calma. Sette tifosi della Roma sono rimasti asserragliati nel pullman
del tour operator che aveva organizzato il viaggio e solo la prontezza
di riflessi dell’autista ha consentito loro di evitare il linciaggio. Soltanto
dopo che i serbi (quasi tutti a volto scoperto) si erano dileguati, è
arrivata sul posto una macchina della polizia. Qualche contuso lieve, ma
senza feriti gravi: questo il bilancio di una mezzora di totale follia
GAZZETTA.IT
BELGRADO,
1 dicembre 2005 - Chissà quanto ci teneva Walter Zenga a vincere
questa gara. Lui che per allenare è stato costretto a fare il giramondo,
tra Usa, Romania e poi Serbia. Ma con un obiettivo, quello di tornare in
Italia un giorno. Ci aveva avvisati da stamattina: “Con la Roma, voglio
vincere”. E così è stato: 3-1 e la sua Stella Rossa sale
a 3 punti e torna in corsa per il passaggio del turno nel girone E di coppa
Uefa. La Roma, ferma a 4, si giocherà tutto con il Basilea il 14
dicembre.
Attenzione
per chi legge: il risultato non inganni, è stata una gara equilibrata.
Con una caratteristica: i difensori sbagliano, gli attaccanti castigano.
Succede due volte nel primo tempo. Al 23' Bisevac effettua un controllo
goffo, Cassano gli ruba palla e serve Nonda, che salta un uomo e fredda
Stojkovic. Stessa scena, a parti invertite qualche minuto più tardi.
Jankovic crossa da sinistra, Mexes e Kuffour si guardano, la prendo io
o la prendi tu? Non la prende nessuno dei due e Zigic può pareggiare
di testa. Che primo tempo è stato? Più Stella Rossa che Roma.
I padroni di casa sono squadra organizzata e fanno girare bene la palla
(complimenti a Zenga). Il biondo Basta (classe ’84, capelli da rockstar)
spinge tanto sulla destra. Sulla sinistra Luckovic si sovrappone spesso
a Jankovic. Zigic, unica punta, è bravo a fare la sponda. La Roma
tiene comunque bene il campo, anche se insiste troppo per vie centrali,
con Cassano costretto a rientrare fino a centrocampo per illuminare la
manovra.
Nell’intervallo,
facile immaginare quello che chieda Spalletti ai suoi: più spinta
sulle fasce. La Roma applica bene. Alvarez è più nel vivo
del gioco e Panucci sembra un Bruno Conti. Una-due-tre discese pericolose
sulla destra. La Roma gioca un’ottima mezz’ora, con Aquilani e De Rossi
super a centrocampo. Poi arriva l’altro patatrac. Ancora un errore di un
difensore, ancora la punta che castiga. Zigic soffia la palla a Kuffour
(fallosamente?) e la offre al nuovo entrato Purovic, che scaglia un gran
destro e porta sul 2-1 la Stella Rossa. E’ il 33’ della ripresa.
Che
rabbia per la Roma: ha spinto tanto, e ora si ritrova sotto. Spalletti
tenta la carta Taddei (il giocatore più offensivo che ha in panchina),
ma piangerà ancora per un errore di un suo difensore. Zigic soffia
la sfera a Mexes al limite, guarda la porta e fa partire il destro. Palla
sotto l’incrocio dei pali, un eurogol. E’ il 40’ e vale il 3-1. Il Marakana
si rilassa. I tifosi si alzano e cantano. Spuntano sciarpe a metà
della Stella Rossa e a metà della Lazio. La Roma avrebbe un'ultima
occasione, ma Cassano fa il raffinato, calcia debole e si fa parare il
calcio di rigore. Non ci ha creduto. Non almeno tanto quanto Walter Zenga. |