L79
Ciao Lorenzo,
ti scrivo solo per
ringraziare chi ha fatto partire il coro "e se è stato Franco Sensi
battiamo le mani".
Unico.
L79
Alessandro
CONCORDO CON IL
TUO COMMENTO, ALLA FINE PENSO CHE IN QUEL MOMENTO DENTRO LO STADIO CI SIANO
STATE POCHE PERSONE CHE NON AVREBBERO SPERATO CHE QUALCUNO UCCIDESSE FRISK,
ALLA FINE è ANDATA BENE, PERCHè QUALCUNO AL CONTRARIO DI
MILANO è RIUSCITO A COLPIRLO E A FARGLI MALE, SPERO SOLTANTO CHE
CHI è STATO NON VENGA IDENTIFICATO.
RICCARDO
mi
sto chiedendo perchè vado ancora allo stadio...
per
vedere una squadra di polletti ke alla prima provocazione fanno i coglioni???(perchè
il calcetto di mexes è sì ridicolo,ma nn si deve fare!)
per
vedere dei "pseudotifosi" ke pensano di essere forti a cantare contro la
polizia,i carabinieri,o ad ulurare contro i neri???
tifosi
ke invece di pensare ke quello ke ha lanciato l'oggetto è un coglione
vorrebbero fargli una statua...
Naturalmente
non siamo tutti così,ma dobbiamo cominciare a farci sentire,a eliminare
questi deficienti ke osannano un coglione ed intanto la squadra coi colori
della nostra città(viste le maglie manco troppo)uscirà dall'Europa
perdendo una cifra di soldi(e ke deve dì Sensi???)
Allo
stadio stanno sempre aumentando le persone ke,pensando di essere grossi,fanno
della violenza il pane quotidiano,quando una cosa nn sta bene,invece di
parlare,spiegarsi,oppongono subito una mano alzata...BASTA BASTA!!!! TROPPE
VOLTE VORREI DIRE A QUALCUNO KE E' VERAMENTE UN COGLIONE SFIGATO...MA SE
LO FACESSI STAREI A TERRA PICCHIATO A SANGUE...PER QUESTO BISOGNA ESSERE
IN TANTI CONTRO,NN SI PUO' OGNI VOLTA RISCHIARE DI STARE IN SCONTRI,MAGARI
PRENDERSI UN MANGANELLO IN FACCIA MENTRE CHI SE LO MERITA VERAMENTE STA
BELLO NASCOSTO PERCHE' E' SCAPPATO....FANNO TANTO I COATTI...MA FUGGI FUGGI...SONO
BRAVI!!!!
E
sul razzismo quanto c'è da dire???....bello..bello fare i buh ai
neri...bello essere forti così,pensare di essere belli,veri romani..il
vero romano è civile,il VERO ROMANO E' UN SIGNORE!(e poi vedi pure
ke stanno insieme a fiche assurde...ma che cazzo c'hanno queste nel cervello????)
E
comunque ROMA sta diventando sempre + sinonimo di vittimismo...siamo ROMA...ci
dovrebbero guardare tutti dal basso,ci invidiano....stamose zitti!!!!saremmo
sempre i + forti!!!è vero ke ce stanno i torti arbitrali e a volte
pure assurdi,ma ormai partiamo prevenuti,caschiamo nella gabbia di chi
ci vuole così!!!!FRISK.....doveva ammonire tutta la Dinamo....ha
ammonito TOTTI al primo fallo...FRISK E' UNA MERDA(ricordiamo anke il Galatasaray)...ma
perchè ricordarglielo con un accendino????passiamo dalla parte del
torto con una facilità estrema!!!!....ke fessi!!!1
Insomma
avrai capito ke se tutto questo discorso è sorto spontaneo,quello
di oggi è stata la goccia che ha fatto traboccare il bicchiere...mi
sta andando via la voglia,il piacere di andare allo stadio a cantare,malgrado
la passione infinita per la ROMA....bisogna fare qualcosa!
Sarei
felice se proponessi questo mio scitto,anche se magari nn lo condividi,come
pausa di riflessione aperta a tutti ed ad ogni tipo di risposta!!
ciao
e sempre forza roma!!!
MARCO
ULTIMI ROMANTICI
Finalmente
riparte l'avventura di coppa della roma; riparte con un prepartita un
pò movimentato tiene banco il caso cassano ma non appena si entra
nello stadio passa tutto c'è una squadra da sostenere. La grinta
ed il sostegno non mancano la curva è abbastanza compatta ed il
tifo è buono. Dal campo si nota che la roma non è in forma
smagliante, ..tutt'altro,
nonostante
questo riesce a tenere discretamente il campo e non corre grandi pericoli.
Si capisce subito che sarà una partita dura anche dalle prime
decisione
arbitrali per nulla casalinghe ,anzi... Con il passare del tempo la tensione
sale, la roma va sotto di un gol e l'arbitro continua con la sua opera,
viene ammonito totti dopo aver subito una miriade di falli impuniti.
Come
se non bastasse mexes compie una piccola ingenuità e viene espulso
dopo la fine del primo tempo. Ora basta sono troppe... Arbitri ... Guardialinee
...
Dirigenti...Giocatori.... Allenatori.... Tutti contro la roma, la rabbia
scoppia partono fischi buu e anche qualche oggetto uno dei quali colpisce
in pieno l'arbitro, segno del destino. Nessuno è dispiaciuto della
cosa ed un ole' accompagna la caduta dell'arbitro reo di un pessimo arbitraggio(l'ennesimo).
Si intuisce subito che la cosa porterà delle spiacevoli conseguenze
ma va bene così, penso che in quel momento ognuno di
noi
avrebbe voluto tirare qualcosa all'arbitro, e quella mano che ha agito
(e colpito!) non era sola ma accompagnata da tutti. La partita ovviamente
viene
sospesa a cominciano i commenti ,le critiche, gli insulti, le bugie ed
escono fuori tutti i perbenisti! Viene colpevolizzato il lanciatore teppista,
viene accusato mexes, viene accusata tutta roma, chissà forse
avranno
ragione....Io non credo ma sono sicuro di una cosa: noi pagheremo come
abbiamo sempre fatto, ci verrà squalificato il campo, verrà
assegnato lo 0 - 3 a tavolino ed il lanciatore verrà diffidato
ma una piccola
soddisfazione
ce la siamo tolta per una volta ha pagato anche un arbitro!!
Questa
partita rimarrà nella storia tra le pagine nere del calcio
ma nel bene e nel male.... noi siamo così!!
Ciao
marco.+
EDITORIALE
DEL SITO COREDEROMA.IT
CECCHINI
ALL'OLIMPICO
Mi
viene tanto da parafrasare il Califfo :”Della partita poi nun ne parlamo?
Provamo a di quarcosa o sorvolamo?”.
L’ho
già detto in altre occasioni e lo ripeto ora.
Il
politically correct non può trovare albergo in un sito di tifosi
e quindi se cercate di trovare qui il “massacro” della Roma e dell’Olimpico
per quello che è successo ieri sera, mi dispiace ma avete fatto
un viaggio a vuoto.
Stasera
all’Olimpico hanno operato vari cecchini e chi poi alla fine c’ha rimesso
le penne è stata proprio la l’AS Roma (e tutti i suoi tifosi tranne
uno).
Il
primo è stato Frisk che ha arbitrato male una partita in cui la
Roma spesso è stata sotto in modo imbarazzante. Colpa o merito della
Dinamo certo, ma dodici falli su Totti senza un cartellino giallo e alla
prima entrata dura del Capitano l’ammonizione non ci sembra segno di serenità
d’animo da parte del direttore di gara.
Poi
nel dubbio mai una decisione a favore..andiamo.
Frisk
era già quello che aveva dato tre giornate a Totti per il Galatasaray
e che aveva riservato lo stesso trattamento a Cassano.
Questo
giustifica chi gli ha aperto la testa? E’ chiaro che no. Non scherziamo!
Crea
però un clima in cui può maturare il gesto di un esagitato.
Non se ne dovrebbe stupire neanche lui, se fosse onesto con se stesso.
Il
secondo cecchino è l’autore della bravata che chiude definitivamente
il cammino della Roma in Europa e che probabilmente comporterà una
squalifica esemplare e lunghissima.
Le
conseguenze di questo gesto insensato assesteranno un colpo durissimo su
tutti i piani. Ne risulteranno compromessi gli aspetti economici, quelli
di immagine e, soprattutto, quelli sportivi. Staremo a vedere.
Responsabilità
grandissime ce l’hanno anche i giocatori della AS Roma che mostrano sempre
un nervosismo che non trova spiegazioni nella pura e semplice trance agonistica.
Anche loro dovrebbero maggiore rispetto alla società e ai tifosi.
Si
chiude stasera una pagina di storia giallorossa, dobbiamo esserne coscienti.
E
tutto questo per una moneta o un accendino.
Ma
a volte basta un oggetto di pochi centimetri per cambiare la storia e i
centimetri, sin dai tempi del Presidente Viola, sembrano avere un affare
privato con noi.
Ce
ne faremo una ragione.
|
I
VOSTRI RESOCONTI....
....E
QUELLI DELLA STAMPA
(questi ultimi
solo se meritano)
OLTREICOLORI
RIDIAMOCI
SU:
"Non
si può criminalizzare tutta la tifoseria ma esiste soltanto un gruppo
che probabilmente ce l'ha con la società e bisogna neutralizzarlo"
(Achille
Serra, prefetto)
Qualcuno
dica all'ineffabile Prefetto Serra (quello di Fiorentina/Roma di lunedì
ecc. ecc.) che l'oggetto in questione sembra sia stato lanciato dallo stesso
posto dove siede lui: dalla Tribuna Monte Mario. Bisogna comprenderlo quest'uomo:
lui e il questore brancolano nel buio, nel senso che sanno che non prenderanno
mai il lanciatore; l'opinione pubblica ne reclama la testa e loro stanno
cercando di fare (e dire) qualcosa.
Prefetto
Serra, l'accendino è volato dalla Tribuna Monte Mario, dove stavi
seduto te, fattene una ragione!
"Certo
che all’Olimpico c’era una sacco di gente per bene, però c’erano
anche quelli, e non erano pochi, credeteci, che hanno organizzato un’ovazione
quando lo speaker ha annunciato che l’arbitro si stava sottoponendo a cure
mediche e non era in grado di riprendere l’incontro. Sono quelli del «devi
morire», sono quelli che infestano l’etere con i loro proclami di
battaglia, sono quelli che trovano megafoni compiacenti pronti a
giustificare tutto perché la squadra non si discute,
si
ama". (Enrico Maida, Il Messaggero)
Enrico,
il primo a dire che la squadra non si discute si ama è quella persona
che ha scritto l'inno della Roma! Lo stadio non è una poltrona,
e il sentimento collettivo che nasce allo stadio non è quello che
provi a casa, quando da solo ti guardi la partita in TV... So che visiti
questo sito e quindi ti dico: hai mai provato a vedere un film comico al
cinema e a rivederlo a casa? Si ride di più al cinema perché,
anche lì, ci si fomenta l'un l'altro. Ho partecipato anch'io al
boato e non me ne vergogno affatto. In quel momento mi è sembrata
una cosa goliardica e "romana". Sono romano e probabilmente nell'Antica
Roma avrei goduto dei terribili spettacoli circensi del Colosseo. Il romano
è quello dell'"anvedi che è successo" e del "ma che ce frega
ma che ce 'mporta", fattene una ragione!
ANDREOTTI,
PENSARE CHE LA LEGGE E'PER LE CURVE...
''E
pensare che abbiamo fatto una legge per
arginare
il fenomeno della violenza nelle
curve...''.
Giulio Andreotti, storico tifoso romanista,
commenta
l' ennesima notte di follia dell'
Olimpico,
con l'aggravante di un oggetto che
colpisce
l'arbitro dopo essere stato lanciato dalla
tribuna
d'onore, con amarezza mista ad ironia.
''Anche
se - si affretta ad aggiungere - non sono
sorpreso
fino in fondo: quando andavo spesso in
tribuna
d'onore sentivo parolacce cosi' forti da far
impallidire
i ricordi di campo Testaccio''.
Filosofeggiamo
con due pensieri e una prosa di Albert Camus:
DEDICATO
A CHI BEN PENSA
"...di
fronte a questa notte carica di segni e stelle, per la prima volta mi sentivo
aperto alla tenera indifferenza del mondo. Perché tutto sia consumato,
perché io sia meno solo, mi resta da augurarmi che ci siano molti
spettatori il giorno della mia esecuzione e che mi accolgano con grida
di odio"
"Lo
straniero" 1942.
DEDICATO
AGLI GNAVI
"Colloco
la mia lucidità in mezzo a quanto la nega; esalto l’uomo di fronte
a quanto lo schiaccia, e la mia libertà, la mia rivolta e la mia
passione si ricongiungono
allora
in questa tensione, in questa perspicacia, in questo ripetersi senza termine".
DEDICATO
AI RIBELLI
"L’uomo
assurdo è la sua estrema tensione, quella che egli conserva costantemente
con uno sforzo solitario, poiché sa che in questa coscienza e in
questa rivolta, giorno per giorno, egli attesta la sua sola verità,
che è la sfida".
That's
the difference...
...WE
ARE THE PEOPLE!
|
REPUBBLICA.IT
Una
monetina lanciata dalla tribuna d'onore colpisce Frisk Certe la sconfitta
a tavolino e una lunga squalifica
Roma-Dinamo,
follia all'Olimpico
Arbitro
ferito, partita sospesa
Nervi
saltati a fine primo tempo. Gli ucraini conducevano 1-0
ROMA
- Una nuova notte di follia allo stadio Olimpico. Roma-Dinamo Kiev, esordio
in Champions League dei giallorossi, è stata sospesa al termine
del primo tempo, quando il direttore di gara, lo svedese Anders Frisk,
è stato colpito in fronte da un oggetto, probabilmente una monetina,
lanciato dalla tribuna. L'arbitro ha lasciato il campo sanguinando copiosamente.
La commissione disciplinare Uefa prenderà provvedimenti: praticamente
certa la vittoria a tavolino per gli ucraini (3-0). Scontata una pesante
squalifica del campo per la Roma che, oltretutto è recidiva per
i fatti del fine gara con i turchi del Galatasaray.
Annunciando
la sospensione dell'incontro, lo speaker dell'Olimpico ha invitato il pubblico
a lasciare lo stadio in maniera ordinata. Precedentemente il questore Cavaliere,
intervistato da Sky Sport, aveva ipotizzato problemi di ordine pubblico
in seguito alla fine anticipata del match (ci
indovina sempre, n.d.r.). Ma, al contrario
di quanto avvenne dopo la sospensione dell'ultimo derby capitolino, a marzo,
il deflusso è avvenuto senza problemi.
I nervi
saltano alla fine del primo tempo. Ucraini in vantaggio grazie ad una punizione
del difensore Goran Gavrancic che s'incastra nel "sette" di Ivan Pelizzoli
al 29'. A tempo quasi scaduto, il difensore Mexes viene espulso per un
fallo a gioco fermo su un avversario. Ne scaturisce una mezza rissa in
campo tra i giallorossi (che si sentono tartassati dalla terna arbitrale)
e i giocatori ucraini. Intervengono le panchine a sedare gli animi. Ma
mentre le squadre tornano negli spogliatoi, un oggetto lanciato dagli spalti
colpisce al volto l'arbitro. Frisk si accascia, poi viene aiutato dai suoi
collaboratori a scendere negli spogliatoi, dove gli vengono apportate le
prime cure per fermare l'emorragia.
Dopo
i quindici minuti regolamentari previsti per l'intervallo, la partita non
riprende. Le squadre attendono istruzioni, qualche giocatore si riscalda.
Molti tifosi iniziano ad abbandonare l'Olimpico. Dopo cinquanta minuti,
lo speaker annuncia la sospensione definitiva.
"Frisk
ha sospeso la partita perché non è in condizioni di continuare,
perché infortunato seriamente e perché la sua sicurezza non
è garantita. Così come non è garantita quella dei
suoi assistenti". Questa la spiegazione fornita in sala stampa dal
delegato Uefa Andrè Francioli che ha aggiunto: "Adesso la commissione
disciplinare dell'Uefa deciderà cosa succederà. Una decisione
che verrà presa quando ci sarà il referto dell'arbitro e
del delegato ufficiale Mircea Sandu".
Lasciando
lo stadio, il presidente della Roma Franco Sensi ha parlato di serata "traumatizzante".
"E'
una vergogna per il calcio romano", ha dichiarato il sindaco Walter
Veltroni (juventino, n.d.r.).
"Un
finale triste come lo era stato, sportivamente, il nostro primo tempo",
ha detto il tecnico della Roma, Rudi Voeller.
CHANNEL
4
Roma's
Champions' League tie with Dynamo Kiev was abandoned after Philippe Mexes
was sent off and ref Anders Frisk struck by a lighter.
The
Giallorossi already have a poor disciplinary record in this competition,
but UEFA will come down hard on them after this latest disgraceful incident.
After Philippe Mexes was sent off, referee Anders Frisk was struck on the
head by a metal lighter - although some reports suggest it was a coin -
thrown from the stands. The Swede was bleeding so heavily that reports
suggest he could not even make it back to the dressing rooms and was forced
to lie down in the corridor while medical staff attended to him.
Roma
have had a troubled summer and the eve of this Champions' League opener
provided even more problems for the club. Antonio Cassano stormed out after
he was left out of the squad as a disciplinary measure following his petulant
red card against Fiorentina at the weekend. Francesco Totti then limped
off during the warm-up, but after treatment was able to start the game
alongside Vincenzo Montella.
Matteo
Ferrari made his official debut in the Giallorossi jersey, but Cristian
Chivu, Traianos Dellas, Gaetano D'Agostino and Mido were still out injured.
Roma return to this competition for the first time since March 2003.
There
were only two Ukrainian players in the Kiev line-up, but their most dangerous
star was Latvian striker Maris Verpakovskis, who was so impressive in Euro
2004.
It
was Verpakovskis who had the first scoring opportunity after 11 minutes
when he met Kleber's cross only for the header to whistle wide of the upright
from six yards.
The
tempo was quite slow and after Totti's free kick was easily dealt with,
Montella was halted for a very dubious offside flag as he was clear on
goal. Roma's creativity was dampened by Yussuf's man marking job on the
captain.
Kleber
drilled
a good effort inches wide and the deadlock was eventually broken on the
half-hour mark by Dynamo Kiev. Olivier Dacourt brought down Gusev on the
edge of the box and Goran Gavrancic's free kick went in off the crossbar.
The
Giallorossi fought back, but Leandro Cufre's effort was charged down and
Totti fired the follow-up over. Dynamo Kiev were more clinical upfront
and Ivan Pelizzoli flew to palm out a powerful ten-yard drive from Diogo
Rincon.
Ferrari
rather distractedly lost the ball to Verpakovskis and Pelizzoli fingertipped
Leko's angled drive round the post.
Dynamo
Kiev confessed before the game that they would attempt to wind up Totti
with a series of fouls and it seemed to work, as just before the break
he was booked for a lunging challenge on El Kaddouri.
The
two teams went into the half-time break with real tension in the air, as
Philippe Mexes clattered into Verpakovskis and was red carded for a reaction
foul.
It
got even worse for Roma, as on his way back to the dressing room referee
Anders Frisk was struck on the head by a lighter thrown from the stands
and was clearly losing a lot of blood. UEFA will come down hard on the
club, especially as this was the same referee that oversaw the infamous
riot with Galatasaray in the same Stadium. What made the incident all the
more extraordinary was that the lighter was thrown from the Tribuna Montemario
- the most expensive seats in the Stadio Olimpico.
The
second half was held up for half an hour, during which Frisk was taken
to hospital for x-rays and tests on a possible head trauma. The options
at this stage were to carry on with the fourth official in charge or abandon
the game and give Dynamo Kiev the three points, but as time wore on it
became evident there was to be no more football tonight.
ROMA
- Roba da arrossire, da nascondersi, davanti a tutta l'Europa.
L'Olimpico
vive un'altra notte vergognosa, per la città e per la Roma. Un nuovo
episodio di violenza, un'altra gara sospesa a metà. Passa meno di
un minuto dall'espulsione, a gioco fermo e primo tempo esaurito, del francese
Mexes, calcio sciocco e plateale all'attaccante lettone Verpakovskis, e
l'arbitro Anders Frisk, esperto di prodotti assicurativi, s'inginocchia
sotto
la tribuna autorità, riparandosi dietro il vetro che protegge la
scaletta degli spogliatoi. Sono le 21 e 34 e Roma-Dynamo Kiev finisce lì:
lo svedese è stato appena colpito da un oggetto scagliato in campo
dalla
tribuna
d'onore destra. Una moneta da un euro, anche se nelle immagini si vede
bene un accendino azzurro. Si rialza subito, scortato dai suoi due collaboratori
Ekstrom e Petersson. Ha una ferita nella parte alta della fronte, all'attaccatura
dei capelli biondi, proprio in mezzo. Il sangue scende sulla sua faccia.
Solo
alle ore 22 e 28 lo speaker dell'Olimpico fficializza la sospensione
della gara. Frisk, 41 anni e mezzo, non vuole può rientrare in campo.
E' stordito. La ferita, suturata con tre punti nell'infermeria dello stadio,
gli
provoca dolore. Il secondo tempo in teoria poteva anche iniziare, con il
quarto uomo Eriksson a fare da arbitro. Su una Ford Galaxy alle 23 e 15,
Frisk, con un turbante bianco in testa, i due guardalinee e il quarto uomo
se ne tornano in albergo, ai Parioli. L'arbitro svedese, più tardi,
sarebbe stato accompagnato in ospedale per una visita di controllo e un
referto
medico
ufficiale. Il portavoce dell'Uefa, lo svizzero Andre Francioli, confermerà
più tardi: «L'arbitro ha detto che non esistevano più
le condizioni di sicurezza per portare a termine l'incontro». E'
questa la versione reale e non quella offerta al pubblico, in cui si faceva
riferimento
al numero, ormai incompleto, della quaterna arbitrale, dopo il ferimento
di Frisk. Francioli, comunque, aggiunge: «Frisk ha chiarito che non
ce la faceva, perché ferito gravemente».
Negli
spogliatoi, mentre i medici si occupavano della ferita di Frisk, è
sceso anche il Prefetto di Roma, Achille Serra, accompagnato dal Questore
Nicola Cavaliere, che hanno preso atto delle condizioni fische dell'arbitro
svedese, contrario sin dai primi istanti a far proseguire la partita, mentre
i dirigenti della Roma hanno insistito giocare la ripresa. In campo, intanto,
ci sono i panchinari delle due squadre: saranno per primi quelli della
Dynamo, alle 22 e 20, a rientrare negli spogliatoi, avvertiti dai dirigenti
ucraini. Due minuti più tardi anche l'ultimo giallorosso, Delvecchio,
scende la scaletta. Non si va avanti. Venti minuti prima lo
speaker
aveva invece fatto capire che la partita sarebbe ripresa in ritardo, proprio
perché Frisk aveva bisogno di essere medicato. Il pubblico ha risposto
prima fischiando. Poi il coro, finito nel referto del delegato
Uefa:
«Devi morire». Nell'ufficio della Questura sotto la tribuna
Monte Mario sono stati analizzati subito i filmati relativi all'episodio.
Si vede un uomo con la barba lanciare un oggetto, ma non c'è subito
la certezza che sia lui l'uomo che ha rovinato l'avventura europea della
Roma. Anche perché quando l'uomo con la barba lancia, Frisk sta
ancora camminando. Si discute sull'oggetto. Il prefetto parla di una moneta
da un euro (c'è anche chi dice da cinquanta centesimi), l'Uefa insiste
sull'accendino, probabilmente uno zippo
argentato,
quelli pesanti a benzina. Un oggetto, quasi sicuramente un accendino, è
stato raccolto dal delegato Uefa, il rumeno Mircea Sandu. E' stato lui
a contattare i dirigenti dell'organismo calcistico internazionale, a Nyon
in Svizzera, per relazionarli a caldo sull'accaduto. E sarà lui
che compilerà il referto ambientale sulla serata. «Non mi
ricordo un episodio del genere da quando è nata la Champions League»,
ha spiegato proprio Sandu, tanto per rendere ancora più angosciante
la notte dell'Olimpico. L'avvocato Antonio Conte, legale della Roma, è
andato di corsa nel suo studio per inviare un fax all'Uefa, chiedendo di
ricevere
al più presto la documentazione completa sulla partita, i referti
dell'arbitro e del delegato, per organizzare quella che sarà la
difesa di un club che stavolta rischia una punizione esemplare. I fatti
di
Roma-Galatasaray
di Champions League, stesso arbitro e rissa a fine partita, del 13 marzo
del 2002, e quelli del derby di campionato, del 21 marzo scorso, gara sospesa
nell'intervallo, possono pesare tantissimo. |