PRECAMPIONATO 2004/05
29 luglio 2004
a PITTSBURGH (Pennsylvania, U.S.A.), Heinz Field
(25317 spettatori, per la maggior parte tifosi del Chelsea)
ROMA/CHELSEA 0-3
http://www.championsworld.com

Il video dei gol e della rissa
(ANSA) - NEW YORK, 30 LUG - Il Chelsea ha battuto la Roma 3-0 in un'amichevole disputata a Pittsburgh, in Pennsylvania, nel quadro delle Champions World Series. I britannici sono passati in vantaggio con Cole all'11'. Nella ripresa in gol Kezman al 18' e Drogba al 23'. Entrambe le squadre hanno finito la partita in dieci, dopo l'espulsione di Kezman e del romanista Dacourt al 21' st.
I prossimi impegni della Roma sono il 31 luglio a Toronto contro il Celtic e il 3 agosto a New York contro il Liverpool. 

Alcune foto le troverete tra qualche giorno
su questo link:
http://www.championsworld.com/press_box/photo_gallery.asp

La rissa, Dacourt
                  protagonista





Tournee
                  precampionato in U.S.A. 2004

dellas
Thursday, July 29th - AS Roma vs. Chelsea @ 8:00 p.m.
All gates open @ 6:30 p.m.
Parking $7.00 in all North Shore Lots
Ticket Sales - Steelers Ticket Office & Event Day Ticket Office
Will Call - TBD, depending on number of requests
Suites, Clubs and Seating Bowl are open for Match
Pirate Game @ 12:05 p.m.
Ticket Sales
All ticket sales are through Ticket Master, with the exception of the 
Practice (7/28) and Game (7/29)
<www.ticketmaster.com>
(412) 323-1919
Tickets sold from today on will be available at Will Call Only
Ticket Sales at Practice (7/28) in Event Day Ticket Office
Ticket Sale Day of Game (7/29) in Event Day Ticket Office & Steelers Ticket Office
Tickets range in price from $35.00 to $85.00
Security Guidelines
Same as Gameday
2004 Champions World Series International Soccer
· Chelsea (England) vs. AS Roma (Italy)
· Two of Top European Teams
· Thursday, July 29, 8 p.m. (Heinz Field)
· Ticket Prices--$37-$87 ($62, 52 and $42)
· Tickets on sale, beginning10 a.m. Tuesday , March 30
. Sales via Ticketmaster outlets, internet and phone
o Ticketmaster--(412) 323-1919
o Group sales via ChampionsWorld--800-380-3208
o www.ticketmaster.com
o www.championsworld.com
· Tickets are NOT available for sale at Heinz Field
Cufre in azione
ROMA: Zotti, Scurto (31’ st Briotti), Mexes, Dellas
(34’ st Grillo), Cufrè, Dacourt, D’Agostino (42’ st Rosi),
Virga (1’ st Montella), Totti (25’ st Lanzaro), Candela 
(8’ st De Martino), Delvecchio (17’ st Corvia). In 
panchina: Curci, Pipolo, Cerci, Simonetta. 
CHELSEA: Cech, Ferreira, Johnson (1’ st Gallas), 
Terry, Babayaro (1’ st Bridge), Jeremies, Makelele (1’
st Smertin), Parker (1’ st Lampard), Gudjohnsen (1’ st
Drogba), Cole (1’ st Robben, 28’ st Duff n.g.), 
Kezman. In panchina: Pidgeley. 
Reti: 11’ pt Cole, 18’ st Kezman, 24’ st Drogba. 
Arbitro: Valenzuela. 



















RESOCONTO DI FRANCESCO
Ciao Lorenzo, purtroppo il risultato della partita gia' lo sai.
Comunque e' sempre un piacere vedere le nostre maglie, i nostri colori giocare.
Tra me e te, ieri e' stata una trasferta, non puoi capire quanti tifosi del Chelsea c'erano, ed alcuni erano anche organizzati perche' li vedevo che
cantavano compatti e battevano le mani a ritmo. Di tifosi della Roma veramente pochi apparte alcuni italo-americani che si sono presentati con varie maglie di squadre (c'era uno con quella della Juve...ie volevo da due pizze) e che quando e' uscito Totti dallo spogliatoio dicevano "giocatore,vieni qui, un autografo"
ma io dico da quanto ci manchi in Italia per non riconoscere il capitano? boo.
Tuttosomato mi e' venuta un po' di nostalgia, un po' tanta veramente. Avrei voluto essere li con i miei amici a cantare e a far espodere tutto l'amore che
ho per la nostra citta'. Vabbe', sicuramente torno a Natale e mi vedro' la partita della Befana per poi tornare definitivamente almeno in Europa.
Di foto ne ho fatte tante, le devo far sviluppare e scannerizzare forse per Sabato te le riesco a mandare. Di striscioni presenti...lo vuoi veramente
sapere? OK, uno diceva "Montella Rachele ti manda un bacio", "Semo Romani de Roma Forza Roma" (mi sapeva tanto di qualche deficente che provava a usare il nostro dialetto per mostrarsi), "Venimus,vidimus, vicimus" (credo scritto cosi sullo sfondo di una bandiera Italiana fatta a striscione-bello per la verita') ed infine "Un capitano de Roma, Forza Totti" (o qualcosa del genere perche' da dove ero seduto io si vedeva male). Chucca finale: un napoletano che vendeva le magliette della partita fuori lo stadio: ma ce poi crede? io nun ce potevo crede e io sbottato a ride 'n faccia.


(GAZZETTA.IT)
PITTSBURGH (Usa), 30 luglio 2004 - Una Roma rimaneggiata non riesce a tenere il passo del lussuoso Chelsea di Mourinho e finisce col rimediare una brutta figura. Un  3-0 che rispecchia in pieno i valori in campo. Troppo difficile frenare i tanti campioni a disposizione del tecnico portoghese che hanno voglia di mettersi in mostra ben sapendo che in questa stagione un posto da titolare non verrà garantito a nessuno. Senza i vari Cassano, Chivu, Pelizzoli, Tommasi, Ferrari e De Rossi, Gabriele Pin, al timone della squadra con Cesare Prandelli ancora in Italia, schiera una Roma prudente nel primo tempo con il giovane Scurto, Mexes, una delle poche note positive per i  giallorossi, Dellas e Cufrè sulla linea dei difensori davanti a Zotti, un centrocampo formato dal Primavera Virga, Dacourt, D'Agostino e Candela, e Totti alle spalle di Delvecchio.
Il Chelsea può permettersi di fare tutto il turnover che vuole avendo la rosa più ampia del calcio europeo e si affida a un attacco formato da Kezman e Gudjohnsen ben  supportati da Geremi, Makelele e soprattutto da un Joe Cole che nei primi minuti fa la differenza. Proprio l'inglese apre le marcature all'11' sfruttando un bel lancio di Geremi che coglie impreparati Dellas e Cufrè. La Roma prova a rispondere con i lanci di Totti per un isolatissimo Delvecchio, ma non punge e l'unico tiro in porta della prima frazione arriva con una punizione del capitano romanista controllata facilmente dal portiere Cech allo scadere del primo tempo. Il Chelsea, invece, si fa pericoloso in  un paio di occasioni con Kezman, ma Zotti è attento.
Nella ripresa Pin inserisce la seconda punta, Montella, al posto di Virga ma la formazione londinese, che cambia pelle con l'innesto di talenti del calibro di Lampard,  Drogba e Robben, continua a dominare. L'olandese sulla sinistra fa venire il mal di testa a Scurto e su una delle sue discese al 63' Kezman firma il raddoppio. Passano un  paio di minuti e Dacourt si fa espellere per un brutto fallo sull'imprendibile Robben. Kezman prova a farsi giustizia con il francese ma alla fine rimedia uno schiaffo e un cartellino rosso. L'olandese, invece, non ce la fa a continuare ed è costretto a lasciare il posto a Duff. Pin toglie Totti e dà spazio a tanti Primavera. C'è ancora il tempo per  vedere la terza rete del Chelsea messa a segno da Drogba che sfrutta una goffa respinta di Zotti su un tiro dalla lunga distanza di Lampard. Cala così il sipario su una partita deludente, nonostante le attenuanti, per i giallorossi. Sabato la Roma sarà di scena a Toronto, in Canada, contro il Celtic, mentre il Chelsea affronterà il Milan a Philadelphia il due agosto.



Soccer fans get a taste of real thing
Chelsea defeats Roma at Heinz Field
Friday, July 30, 2004

By Chuck Finder, Post-Gazette Sports Writer

This didn't look or sound like your usual Heinz Field football crowd. Oh, sure, in the parking lot beforehand, Dominic Warwick had a Canadian-made brew in his hand, a grin on his face and a slight slur to his speech. Yet he wore a Chelsea Football Club kit (that's British for jersey), spoke with an accent befitting a chap from southeast London  and knew all too well how fans should act on this night when the North Shore was invaded by what the rest of the world considers professional football.

"Beat up the Italians," Warwick said.

Ah, he was only joshing about the hooligan reputation that preceded the Chelsea club played Italy's AS Roma last night, and beat them by 3-nil, in front of 25,317 patrons.
Most of them were fans of Chelsea and comported themselves in the other way Warwick suggested: "Have a bit of a song."

True, some local smart aleck chanted "Heeere we go, Stee-lurs." The sound and furious fun, for the most part, came from Section 114.

That's where the Chelsea fans gathered, blokes from Florida and Iowa and Maryland and New Jersey, expatriates and converted Americans alike. Side by side, they
chanted. They waved their arms. They reveled in a team that wore a Raiders-like silver and black in a radical departure from their normal colors and the color by which their
fans are known.

For these Blues sing.

It started in the pregame introductions. At the announcement of new coach Jose Mourinho, in only his second match at the helm, the fans o 114 broke into the tune of
"Volare," as in: "Mooo-rain-hoe, whoa-oh-oh-oh." And they were just warming up.

A taunting fan in a Liverpool jersey sauntered by, causing the boys to chant: "You make my stereo." When another Blues follower asked for access into their section, he
broke into the familiar refrain: "We are Chelsea, so truck all the rest," or something like that. Of course he was immediately welcomed.

"There's only one team in London ... in Pittsburgh ... in Europe" was sung to the same ditty as "When you say Budweiser." Soon after, there was only one team on the
score sheet, as the Brits say: Chelsea's Joe Cole scored at 10:25 of the first 45-minute half, while most of the Blues were idly chatting about matches, parking, Eidgur
Godjohnsen players released under owner Roman Abramovich, their version of George Steinbrenner of the Yankees. The Cole goal revived them from their brief silence,
during which they actually crooned: "We're gonna sing in a minute."

"It's just like playing Lazio," they taunted Roma, a reference to the club's cross-town rival. "We are the fahns of CFC." "Chell-see." Funny, but even the American-born fans
chanted with an accent.

"When fans go back," said Jonathan Dawe, an expatriate of 14 years who flew to Pittsburgh yesterday from his home in Tampa, "they normally try to get a game in. Any
game. Desperately."
 

Roma lured fans as well. With Francesco Totti being an international star and heartthrob, fans of Il giallorossi (the yellow and red) breed anywhere. One came to Heinz
Field dressed in a Roma scarf, fake leaves over his ears and a white toga covering up ... a Liverpool kit?

"The English fans are in the majority," said Dennis Wodzinski, who came all the way from Ben Avon. He visited Rome last spring, hence his affiliation last night.

"Pretty subdued on this side here," Bruno Corlavecchia of Bridgeville said from the opposite corner of the stadium from Section 114. "We're not like Chelsea. Hardly any
hooligans here. Plus, you got an older crowd of Italians. Some of the Chelsea fans are louder."

That was indeed true of the five dozen men -- and a few scattered women -- that gathered in the corner, as they would in the Matthew Harding Stands at the north end of
Stamford Bridge grounds. Many of them knew each other only from being "on the chat" online at the U.S. Blues Web site or the team site, buddies from New York and
Philadelphia and all over. They knew how to carry a Blues tune, too.

"Chelsea, we laaav you." "Same old Roma, always chee-tin." In between, they jeered, they stood to applaud lovely defensive plays, they offered golf-polite applause. When
high-priced forward Mateja Kezman missed an open net in the first half, one fan joked, "Sell him." They yell at refs just the same as American football fans. They enjoy
their lagers, but this group last night seemed content merely to see their club in person. Chelsea is, after all, something of the Chicago Cubs of English soccer. As Dawe
pointed out, they won the Premier League on their 50th anniversary, and their fans once again hold close the hope of another in this season, their 100th.

"Now," Dawe said, "we think we can win."

If they do, they'll be a song in their hearts, and it'll probably be one of the favorites that are unprintable in a family newspaper. Sorry, Blues blokes.
http://www.post-gazette.com/pg/04212/354123.stm



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