GIORGIO
Ciao
Lorenzo, questa è la prima volta che ti scrivo, sono tre anni che
ogni giorno vengo sul tuo sito (inesauribile fonte di cultura e storiografia
romanista), in questo periodo non avevo mai provato prima la voglia di
far sapere il mio pensiero, le mie impressioni sulla Roma e sulla Sud;
oggi, dopo Roma-Cagliari, non riesco a trattenermi.
Premetto
che ho 21 anni, da quindici vado allo stadio (stag. 89/90), da tre quasi
sempre presente in trasferta. Che dire della partita di oggi? Non credo
ci sia molto da dire, un 5-1 non ha bisogno di molti commenti, la squadra
oggi ha giocato, anche se si vede che non è al top (diamogli tempo).
Sicuramente un atteggiamento ben diverso da quello tenuto a Torino. Già,
Torino. Doveva essere la partita della vita, doveva essere la partita delle
vendette, doveva essere la risposta a che ci ha tradito, a chi è
scappato, a chi “Torino è più bella di Roma” (a Zebina, ma
vatte a fa na cacata), e invece: squadra senza palle, che ride e scherza
col nemico, che tenta dribbling che manco Maradona sarebbe stato in grado
di fare, che passeggia, si pettina (manca solo che si truccano, ste fighette!);
e noi? Noi che eravamo presenti? Dopo 1300km, il traffico, la pioggia,
due pappine e una bronchite (perché la Roma anche le malattie me
fa
venire), era più che probabile che oggi si sarebbe contestato. Non
per i risultati che non arrivano, non perché purtroppo quest’anno
ci ritroviamo una mezza squadra, ma per un
atteggiamento irrispettoso e offensivo verso chi, non guadagnando i soldi
che prendono loro, non potendo viaggiare in comodi aerei, subendo ogni
genere di sopruso, mosso da un amore immenso per quella maglia, per quella
maglia si fa il culo, per quella maglia fa solo sacrifici.
Detto questo (perdonami per questa lunga premessa, ma quanno ce vole ce
vole), vorrei parlarti della giornata della Sud. Oggi la Sud ha contestato,
duramente, con cattiveria, perché stanca di essere presa per il
culo, stanca di questa squadra che non sa cosa è il cuore, ancora
più stanca dopo aver assistito all’anticipo serale a San Siro dove
un’altra mezza squadra (preferisco non nominarla) è riuscita a tenere
testa ai numerosi campioni nerazzurri perché ha il cuore, anche
non guadagnando una lira (a dimostrazione che i campioni, se non hanno
il cuore, non sono nulla). Io, personalmente, non ho contestato, non perché
non d’accordo, anzi, le premesse, i motivi per contestare ci sono, e sono
anche tanti; ma la contestazione è un qualcosa che mi fa male, mi
fa male in quanto romanista, mi fa male in quanto ultras della Roma, mi
fa male perché sono convinto che il mio compito, il mio dovere da
tifoso, non è pretendere di vincere sempre, e quindi contestare
ogni qualvolta le cose vanno male per poi tifare appena si vince, ma è
sostenere la squadra sempre, comunque e dovunque, nel bene e soprattutto
nel male. Ora, mi è sembrato che la contestazione di oggi avesse
una duplice motivazione: il comportamento della squadra a Torino e il fatto
che non vinciamo. Legittima la prima, da laziali la seconda (se non sbaglio,
il nostro maggiore vanto era quello di essere sempre vicini alla squadra
anche nel male, al contrario dei burini che, appena le cose andavano male,
sparivano; ho la sensazione che i ruoli si stiano invertendo). Personalmente,
non sono riuscito a contestare la squadra manco per il primo motivo (pensa
che stronzo che sono), avendone tutte le ragioni. Ora, rispetto la presa
di posizione dei gruppi (anche se, se ben ricordo, un tempo a contestare
erano i Roma club, non la Sud), presa di posizione che è rimasta
coerente anche sul 5-1. Apprezzo il fatto che i gruppi, oltre a contestare,
abbiano cercato di sostenere, di tifare la maglia con tutto l’animo, come
ogni romanista dovrebbe sempre fare (pur con la bronchite, sono tornato
a casa senza voce). Pienamente d’accordo con la maggioranza degli striscioni
oggi esposti (sono mesi che credo fermamente “Meglio in B che gobbo”, è
una questione di coerenza). Mi fa schifo vedere 12000 pecoroni che, come
i laziali, cantano se le cose vanno bene, contestano se vanno male, si
sgolano per “La nostra fede non va tradita”, stanno muti se poi c’è
da cantare un Roma alè, tutti belli a cantare “sì, questa
sera parto subito” quanno poi a partire alle 11 siamo sempre gli stessi.
Ma non è tutto. Che cazzo vuol dire contestare all’inizio della
partita, tutti insieme a cantare che tifiamo solo la maglia (cosa che dovrebbe
avvenire a priori, non a seconda del rendimento della squadra: io tifo
la maglia sia che sono primo con i fenomeni, sia ultimo con le pippe),
e poi alla fine cantare per Montella? Che vuol dire rivolgere cori di sdegno
nei confronti di tutta la squadra, poi cantare cori a favore di qualche
giocatore perché magari ha segnato un gol (oltretutto sono pagati,
anche profumatamente per segnare dei gol)? Poiché questo è
successo oggi, questo succede dall’anno dopo lo scudetto, cosa dovrei concludere?
Che siamo diventati come i gobbi? O mio dio, non ci voglio credere! Non
può essere vero! No, non noi, sarebbe assurdo. Noi siamo quelli
del “NON MOLLEREMO MAI”, siamo quelli del “CHE SARA’ SARA’”, siamo quelli
che “LA ROMA NON SI DISCUTE, SI AMA”. Ho sempre creduto (e ne sono fermamente
convinto), questa frase costituisse uno dei dogmi fondamentali della fede
romanista. Oggi, vedo che sono molti che se lo scordano.
Ti
saluto urlandoti più forte che mai: TI AMO ROMA, LA NOSTRA FEDE
MAI MORRA’.
Giorgio
ANTONIO
Osservazioni
su Roma- Cagliari
Era
tanto che non scrivevo sul sito, ma questa volta sento la necessità
di esprimere un mio pensiero riguardo a quanto accaduto ieri durante la
partita. Premettendo che la contestazione ai giocatori sia stata sacrosanta,
con cori simpatici come quello accompagnato dallo sventolio di banconote,
penso che invece sia stato indecente sentire gente che fischiava ai gol
della Roma, non dico che non esultava, ma che addirittura fischiava! Esultare
o stare zitti e poi ribadire il nostro dissenso nei confronti dei giocatori
era la miglior cosa. Non so fischiare i gol?Cosi come penso sia quasi indecente
per una curva applaudire i giocatori di una squadra avversaria o le loro
giocate?lasciamolo fare alla tribuna! Allo stesso modo spetta sempre alla
tribuna accogliere coloro che si presentano nella nostra Curva, una curva
che ha insegnato il tifo al Mondo, per tirare bottigliette, cartacce o
qualsiasi altra cosa contro le bandiere o contro coloro che le sventolano
rei solo
di
non permettere la buona visione della partita a chi sta sopra di loro?gli
abbonamenti a sky non finiscono mai?è indecente vedere una curva
in cui cantano cinquanta persone nei momenti caldi e che si fomenta SOLO
con il gioco: i giocatori passeggiano ed è scontato, ma la curva
non canta e non si diverte (questo ad eccezione di qualche gruppetto di
persone che vengono guardate con curiosità da altri, in una Curva?)?è
molto più grave!?è indecente vedere gente che sbrocca dopo
un gol per una spinta di troppo ( e non parlo di ieri) ?è indecente
vedere gente che insultava i distinti perché ieri hanno cantato
"vincenzo montè", quando fino alla domenica precedente erano
i
primi a cantarlo, insieme ai distinti (che comunque, in ceri casi cantano
per contrapporsi alla curva, mah?); io non l'ho cantato né all'inizio
del campionato né ora, tanto per chiarire i fatti, e posso permettermi
di dire
"qualcosa"
ai distinti; e da cose da dire ce ne sarebbero tante, ci vuole un po' di
indifferenza verso quei miliardari che indossano la nostra amata
Maglia
e pensiamo a far risorgere la nostra Curva e a sostenere la nostra squadra,
dal primo all'ultimo, in qualsiasi situazione di gioco, esultando ai suoi
gol: perché esultare a un gol della Roma non vuol dire acclamare
il giocatore, assolutamente?ribadisco che i cori contro i giocatori ieri
erano sacrosanti, penso comunque che la contestazione andava gestita in
maniera
diversa, almeno cosi la vedo io? e in certe situazioni meglio cori cattivi
che fischi?almeno cosi mi ha insegnato qualcuno qualche anno fa a meno
che io non abbia capito male! Una domanda: cosa ha fatto di diverso Totti
a Torino rispetto a tutti gli altri per meritarsi quei cori? Niente, mi
pare?e non parlatemi di meriti precedenti, perché allora non capisco
neanche i fischi a Delvecchio che, per quanto "vecchio" sia ha sempre lottato
e giocato con serietà e senza parlare! Se mi è sfuggito
qualcosa? un ultima cosa: volevo sapere cosa ne pensa Lorenzo o chi volete
voi riguardo a Zotti
che
a fine partita è venuto sotto la Curva? chi dice di ridare la maglia,
chi no? io la mia idea naturalmente ce l'ho, ma mi affido a chi ha
più esperienza di me!
(credo
che Zotti abbia fatto quel che si sentiva di fare venendo sotto la curva,
ma - d'altra parte come avrebbe potuto capirlo? - era inutile tirare la
maglia in quanto in una situazione come quella di ieri era quesi inevitabile
che gli venisse ritirata... il concetto della giornata era che i giocatori
fossero indegni di indossarla...
E
non ci si sprechi a dire che una volta queste cose non accadevano perché
se non ricordo male la prima volta che accadde il rilancio della maglia
è stato negli anni '90.... n.d.L.)
RAFFAELE
Come
al solito tra i primi ad entrare e subito si inizia a parlare della partita
con i gobbi, i commenti sono inutili riporto quello di un ex ragazzo se
così si può dire che mi è piaciuto di più.
Si parlava di un Juve-Roma con la roma sotto di diversi gol, "... a un
certo punto Nela ha fatto un fallaccio su di uno perchè stava a
rosicà, e l'hanno espulso, io co tutto che la roma perdeva me so
detto, cazzo sta squadra c'ha carattere." Questo in risposta ai moralisti
del calcio che dicono che la nostra contestazione è ingiusta,perchè
noi volevamo na rissa, non volevamo na rissa, ma una partita dove dei calciatori
si definivano "avvelenati" e poi alla fine risate, abbracci, scambi di
maglia, mancavano solo le bomboniere ed era un matrimonio.
Per
quanto riguarda il tifo devo dire che ci sono stati dei momenti di ironia
spettacolari che solo la sud può offrire, alcuni bei cori ma siamo
lontani da quello che dobbiamo essere, c'è troppa gente che non
ha capito la mentalità giusta.
Non
è nel mio stile fare distinzione tra tifosi della roma, ma penso
che devo ricredermi, a inizio partita "Tutti avvelenati" a fine partita
i soli fenomeni "distinti" della domenica fischiano il "tifiamo solo la
maglia" veramente incommentabile, basta un 5-1 col cagliari e tutti contenti,
sono d'accordo che montella insieme a qualcun'altro ci mette l'anima ma
che significa fischiare quello che dovrebbe essere il nostro compito cioè
tifare la roma, qualsiasi giocatore ci sia.
Poi
basta una vittoria col cagliari anche per far rialzare le voci di Dellas:
" contestazione ingiusta la gente dovrebbe andare allo stadio per divertirsi"
forse non ha capito che con la roma non è andare a teatro o al cinema.
Sono
contento per la formazione, ma non deve essere un episodio, deve continuare
così non basta una vittoria per essere rivalutati. Complimenti per
lo striscione su Costanzo e sulla MAGLIA ai gruppi che l'hanno fatti!
E
un in bocca al lupo ai gruppi dei distinti daje rega cerchiamo di fare
tifare anche i vostri settori!
Domanda
per lorenzo sullo striscione degli asru c'era appoggiato un piccolo striscione
nero e giallo BFR l'ho visto anche in qualche trasferta che gruppo è?
(Fornaci,
n.d.L.)
E
poi certo che casino quello sgorbio di uscita di sicurezza, che tra l'altro
non apriranno mai pure se scoppia na bomba, vedi derby dove hanno una ragazza
con le stampelle è stata portata a braccia da una parte all'altra,
lo striscione degli asromaultras è stato tagliato, e col fatto che
per punizione non possono essere messi gli striscioni al di la della vetrata,
certo non è un bell'effetto
SPQR
FRONT
Caro
Lorenzo, ho letto un post su un newsgroup di un tale Pietro Giliberti che
dopo aver fatto delle considerazioni tecniche sulla partita di ieri conclude
dicendo "...Mercoledì la Champions a porte chiuse - almeno non
si sentiranno i cori vigliacchi della Sud - e poi il Milan. Non c'è
da esaltarsi, ma neanche
dobbiamo
fasciarci la testa prima di essercela rotta".
Cori
vigliacchi della Sud???? Sì certo, si tratta di uno dei tanti tifosi
che seguono la partita in pay per view, diciamo un fedelissimo del tubo
catodico e quindi non ci sarebbe neanche da sprecarsi per replicare a una
persona che non ha minimamente il senso dell'onore... né potrebbe
averlo perché completamente assuefatto al sistema-calcio, poiché
però ho partecipato ai cori "vigliacchi", mi sento di dire qualcosa,
tramite il tuo sito, a questa persona. "Vigliacco" ha due significati,
da vocabolario: "1 agg., s.m., che, chi per mancanza di coraggio evita
ogni occasione di pericolo e subisce sopraffazioni senza reagire; 2 agg.,
s.m., estens., che, chi si comporta da prepotente con chi non può
difendersi".
Ora,
escludendo il primo significato, che non sembra possa adattarsi a un coro
e visto che semmai ieri è accaduto il contrario, debbo dedurre che
il nostro Pietro Giliberti, mentre ascoltava i "cori vigliacchi" davanti
alla TV con i pop corn in una mano e la coca cola nell'altra, abbia pensato
alla seconda interpretazione. Vale a dire che sarebbero stati cori prepotenti
con chi non può difendersi. Quindi i giocatori della Roma non sarebbero
in condizione di difendersi, loro che - miliardari - hanno la possibilità
di avere radio, TV e giornali a completa disposizione mentre io, noi -
con ben pochi euro a disposizione - saremmo stati prepotenti perché
dopo aver seguito la squadra a Torino tra mille difficoltà siamo
stati ripagati con l'impegno (del risultato ce ne freghiamo) che avete
visto e abbiamo pure osato dirglielo con cori e striscioni. Roba da pazzi!
DYD666
Ciao
lorenzo ti volevo ringraziare perche' il tuo sito e' ormai il punto di
riferimento di ogni tifoso della roma...non passa domenica che qualcuno
non mi parla del tuo sito....complimenti...venendo alla partita: partiamo
da firenze con la voglia di sempre....per goderci una giornata insieme
alla nostra roma .... in sud l'aria e' diversa... la contestazione e' forte...
io la reputo giusta ma forse un po' troppo pesante.... alcuni cori rispecchiano
davvero la realta'.....i nostri giocano quando gli pare.... giusto fare
il gesto dei soldi.... bella la reazione di zotti a fine gara che e' venuto
sotto di noi per scusarsi dell'errore... noi ogni partita in "casa" maciniamo
600 km per vedere 11 combattenti ....che devono sudare per la maglia !
stamattina
visto che eravamo rimasti a roma siamo andati a trigoria...da segnalare
uno striscione all'entrata con scritto "indegni" ...i giocatori sono stati
disponibili ...fermandosi a salutare tutti....a ferrari anche se e' uno
dei piu' colpevoli abbiamo voluto ugualmente dargli un incoraggiamento....
forza
roma sempre....
PLUTO
06
Ciao
Lorenzo, volevo esprimere anke io il mio parere sullo skifo di giovedì
skorso. E' stato tremendo: come trovare la propria donna con cui si sono
condivise
tante avventure e di cui ci si fida ciecamente a letto con peggior nemico...
Già c'erano dei segnali preokkupanti (Delneri-Gea, Moggi a Trigoria),
ma giovedì c'è stata la conferma ufficiale: ci siamo
"appecoronati"
al potere (x dirla alla Marione). Domenika grande curva sud anke se anke
questa volta mi ha trovato in diaccordo su qualke punto, ki
veste
quella maglia deve onorarla e soprattutto deve portare rispetto a ki la
segue ovunque. Grazie anke a Zampa ke questa volta ha dato un segnale forte.
La squadra tutta (mi piange il cuore dirlo ma anke il capitano è
compreso) se vuole riskattarsi, se vuole ritrovare l'affetto dei propri
tifosi, a Milano deve sputare veleno, deve mettere in campo la cattiveria
agonistica
(non la violenza come hanno cercato di far capire Delneri e Tosatti). Si
può anke perdere ma con onore. Niente skambi di maglia a fine partita
con ki ci sputa addosso. Magari uscire con la maglia sangue oro, non arancio
anas... Torno ora da via appia con i biglietti x domenika. C'erano 10 persone...
questo è il momento di muoversi compatti e far sentire la
nostra
voce. "Tutti a Milano!". Daje Roma. Ciao, Pluto06.
RESOCONTO
DI ALEX '85 (ELE T.V.B.)
Parto
dal sabato ma sarò veloce,un sabato passato con
tutti
gli amici e per questa volta andato male
purtroppo.
E'
gia domenica,di preciso le 03:35 e faccio una
sorpresa
ad Elena,la invito a venire con me allo
Stadio.
Felicemente
accetta e ne sono contento.
E'
mattina,c'è il sole ma sto gia a 1000 perché il mio
SOLE
lo vedrò presto.si chiama Elena e gli voglio
tanto
bene.
Cosi
non vedo l'ora che arrivi 12 e 30,ora della
partenza.
Arriviamo
alle 13 e 30 davanti allo Stadio e si subito
non
si nota cmq l'afflusso di una grande partita ma la
Roma
viene da troppe delusioni e si dovrà riscattare.
Cosi
succede.e vinciamo ben 5 a 1.
L'avvio
è fulminante e il pubblico giustamente
contesta
chiedendosi perché non abbia giocato cosi
anche
contro la Nostra Rivale Storica Juventus e
contro
Emerson e Zebina.
C'è
grande apporto del pubblico che canta e si esalta
come
al solito per l'intera partita.
Usciamo
allo Stadio piu contenti,la Roma è tornata
alla
Vittoria e spero che i risultati positivi
continuino
ad arrivare.
Contento
soprattutto per avere passato una giornata
con
Te,Elena.Unico raggio di Sole nella mia vita.
Elena
ti voglio tanto bene. |
I
VOSTRI RESOCONTI....
....E
QUELLI DELLA STAMPA
(questi ultimi
solo se meritano)
OLTREICOLORI
(ANSA)
- ROMA, 31 OTT - Centosessanta tifosi del Cagliari privi del biglietto
per la partita con la Roma, sono stati portati in questura per l'identificazione.
Gli ultra' sono arrivati alla stazione Termini e quando gli agenti di polizia
si sono accorti che erano privi del biglietto, hanno fatto andare i pullman,
che normalmente scortano fino allo stadio Olimpico, direttamente in questura,
per controlli e identificazione, perche' molti di loro sono privi di documenti
(e
quelli che invece avevano il documento perché sono stati portati
in questura? n.d.L.)
Cosi'
riporta il sito del Cagliari Calcio:
"La
società Cagliari Calcio informa i propri tifosi che i biglietti
della partita Cagliari – Roma del 31 Ottobre 2004, in vendita presso il
Cagliari Point di viale la Playa, sono terminati.
A
tal proposito, la società AS Roma mette a disposizione dei tifosi
cagliaritani i biglietti della partita, presentando un documento di identità
che attesti la residenza sarda (questa è
veramente incredibile... e se tifo Cagliari e sono di Brescia? n.d.L.),
presso i ROMA STORE."
C'era
bisogno di portare 160 persone in questura o bastava dotarle di un biglietto
? ...
|
(ANSA)
- ROMA, 31 OTT - Nuovo battibecco tra Cassano e Del Neri nell'intervallo
della gara con il Cagliari. Per questo il tecnico ha deciso di sostituire
il barese. Chiaro il quadro della ricostruzione, che gode di piu' testimonianze
concordanti: Del Neri ha provato a spiegare a Cassano alcuni movimenti,
l'attaccante ha dato segni di insofferenza e rivolto plateale rifiuto al
tecnico. A quel punto i toni della discussione si sono fatti aspri, e Del
Neri ha comunicato a Cassano che poteva farsi la doccia.
(ANSA)
- ROMA, 31 OTT - Il difensore greco della Roma Dellas sostiene, dopo la
gara con il Cagliari, che 'la contestazione dei tifosi verso di noi non
e' giusta'. Sottolinea, pero', che 'qui a Roma e' normale, anche se la
gente dovrebbe andare allo stadio per divertirsi'. Il campione d'Europa,
oggi uno dei migliori in campo, ha aggiunto che 'il risultato e' comunque
giusto'.
Infatti.
Anche a Torino la gente era andata per divertirsi... Possibile che neanche
Dellas capisca che per il tifoso della Roma è importante lottare
anche se si perde? n.d.L.
(ANSA)
- ROMA, 31 OTT - E' continuata nel primo tempo la contestazione dei tifosi
della Roma nei confronti dei giocatori, impegnato contro il Cagliari. Al
momento dell' 1-0 di Dellas lo stadio ha esultato, ma sottolineando di
tifare solo la maglia ('Solo la maglia, tifiamo solo la maglia'). Dalla
curva e' poi partito un coro di insulti di solito riservato ai giocatori
della Juve. E' poi apparso anche uno striscione contro il dg: 'Baldini:
tu e la societa' con Galliani...noi no'.
(ANSA)
- ROMA, 31 OTT - La Roma e' stata contestata dai tifosi prima di entrare
all'Olimpico e il pullman e' stato anche fatto oggetto di lancio di uova.
Ai tifosi proprio non e' piaciuto l'atteggiamento giovedi' con la Juve,
giudicato troppo remissivo. Quando la squadra e' entrata in campo per il
riscaldamento sono partiti cori di dissenso contro: 'andate a lavorare'
e 'mercenari'. Dopo dopo nemmeno 6', pero', la Roma conduce 2-0 sul Cagliari,
con rete di Dellas e rigore di Totti.
LA
CRONACA (GAZZETTA.IT)
ROMA,
31 ottobre 2004 - Con la ciliegina del Montella show nel finale Del Neri
vince la prima partita all'Olimpico: la sua Roma travolge il Cagliari 5-1
e sale a quota 12 punti in classifica, ma soprattutto ritrova quello spirito
vincente che in questa stagione non si era ancora visto. Il Cagliari conferma
di soffrire maledettamente le partite giocate lontano dal Sant'Elia. Troppo
timide le manovre d'attacco, troppe distrazioni difensive per gli uomini
di Arrigoni. I cinque gol giallorossi (con un rigore sbagliato da Totti
nella ripresa) portano la firma di Dellas, del capitano su rigore, di Perrotta
e di Montella che con una doppietta balza in testa alla classifica cannonieri.
Suazo realizza il gol della bandiera per gli isolani. Del Neri, dopo i
tormenti della settimana, taglia il nodo gordiano dello schema e sceglie
il 4-4-2: D'Agostino va sull'out sinistro, il sacrificato è Montella
che parte in panchina ma entrerà all'inizio della ripresa. Arrigoni,
che di dubbi non ne ha, schiera la solita formazione con Zola a sinistra,
Esposito a destra e Suazo al centro.
LA
GARA - Saranno i fischi che accolgono i giallorossi all'entrata, sarà
l'orgoglio ferito dalla sconfitta con la Juventus al Delle Alpi, sta di
fatto che la Roma parte subito a testa bassa e già al 6' è
avanti di due gol: Dellas in tuffo di testa su angolo di D'Agostino al
2', Totti su rigore per un fallo di Bega che atterra De Rossi in area.
Da lì al 20' circa, i padroni di casa sono padroni del campo: Perrotta
cresce di partita in partita, Mancini sembra aver ritrovato lo smalto dei
vecchi tempi, De Rossi è ormai una certezza. Anche la difesa, più
protetta e con un Dellas in giornata, non commette errori eclatanti. Unico
neo un Cassano che, pur giocando meglio che a Torino, è la pallida
copia del genietto che tutti ricordano.
Il
Cagliari, con un filtro a centrocampo inesistente, le corsie laterali lasciate
troppo spesso in balia dei giallorossi, sembra allo sbando. Ma la Roma,
nella seconda metà della prima frazione, decide di schiacciare un
pisolino e gli isolani ne approfittano. La velocità di Suazo e le
giocate di Esposito fanno riemergere le crepe del reparto arretrato giallorosso,
l'avanzata degli ospiti schiaccia il centrocampo romanista a ridosso della
difesa e taglia fuori le punte. Il solito Suazo si incarica di tradurre
in gol al 31' la supremazia sarda.
Del
Neri non ci pensa due volte e, in apertura di ripresa, toglie lo svogliato
Cassano per inserire uno scalpitante Montella. L'aeroplanino imprime subito
un altro segno alla gara. La Roma alza il baricentro e questa volta è
la difesa del Cagliari a soffrire. Il tempo di vedere un'iniziativa di
Suazo che Cufrè vanifica all'ultimo anticipando Esposito e i giallorossi
dilagano. Totti viene atterrato di Brambilla al 12', sul dischetto va lo
stesso capitano che sceglie lo stesso angolo del primo penalty ma sbaglia
la misura. Potrebbe essere un brutto colpo, ma Perrotta, al 19', scaccia
incubi e paure sfruttando un errore di Bega e realizzando di forza. Manca
soltanto l'aeroplanino che fa aspettare l'Olimpico fino al 45' e al 47
quando realizza una doppietta: primo gol di sinistro su assist di Mancini,
secondo di testa su ribattuta di Katergiannakis a seguito di una violenta
punizione di Totti. Attenti, la Roma è tornata.
Il
Messaggero
Il
giorno delle uova
Colpito
il pullman, striscioni contro la squadra sugli spalti
ROMA
- Non è un caso che per “l’agguato” sia stata scelta via dei Gladiatori.
Il pullman della Roma arriva all’Olimpico e viene colpito dalle uova. E
da qualche sasso. Fischi, insulti da parte dei tifosi. Anche i primi cori.
Il più tenero: “Mercenari, mercenari”. La squadra entra allo
stadio e dopo qualche minuto in campo. E’ l’inizio della contestazione.
Giù altri fischi. E cori ancor più pesanti. Primo obiettivo
Ferrari, a seguire Cassano. Risparmiati Totti (“un capitano, c’è
solo un capitano”, gli hanno cantato anche dopo il rigore fallito)
e Montella. Evidente che lo spunto non era solo la sconfitta a Torino,
ma il modo con cui è arrivata. I giocatori - secondo tanti tifosi
- non hanno giocato con grinta. Il capo di imputazione: troppa amicizia
e complicità con gli storici rivali bianconeri. “La nostra fede
non va tradita, mercenari, mercenari...”, gli hanno cantato quando
sono entrati in campo. Ed ecco anche qualche striscione sul tema : “28-10-2004,
giocatori indegni”. Poi, “28-10-2004, in campo 22 gobbi m...”.
E ancora: “Baldini, tu e la società con Galliani. Noi no”,
e anche “Meglio in B che gobbi”. Indicativa pure una scritta apparso
in curva Sud: “Andate tutti alla Juve”. Sempre in riferimento alla
gara coi bianconeri, inevitabile qualche coro contro Moggi, “servi di
Moggi, voi siete servi di Moggi” e ai giocatori “giocate quando
ve pare, tifiamo quando ce pare”. Una richiesta, infine, da parte della
curva, “solo romani, vogliamo solo romani”. La squadra in campo
ne ha risentito, ma ha reagito vincendo. La raffica di gol non ha attenuato
la contestazione. Coerenti fino alla fine, i tifosi.
Zotti,
che ha ammesso di aver sbagliato sul gol di Suazo, al termine della gara
è andato sotto la curva a chiedere scusa e ha regalato ai tifosi
la sua maglia. «Era doveroso», dice il portiere commentando
il suo gesto. tutti i giocatori alla fine sono andati a consolare Zotti.
«Era giusto così - dice De Rossi - Carlo è un bravo
ragazzo e un ottimo portiere. La contestazione? I tifosi hanno ragione
ma i fischi ci fanno male. Si è giocato in un ambiente difficile
ma alla fine era importante vincere. Speriamo di cancellare i fischi con
le prestazioni». Il parere di Dellas. «I tifosi dovrebbero
sempre incitare, ma è normale quello che hanno fatto. E’ sempre
così quando le cose non vanno bene. L’importante era vincere per
risollevarci da questo momento difficile. Il gol? Per me conta solo lavorare
e farmi trovare pronto quando vengo chiamato in causa. Sbloccare il risultato
è stato importante». Infine, Aquilani. «Non è
stato facile giocare davanti al pubblico ostile. Credo che certi giocatori
abbiano più bisogno di applausi in questo momento». Il riferimento
è a Ferrari, che ieri durante la gara è stato incoraggiato
da tutti i compagni.
A.A.
(sui
fischi a Ferrari vorrei dire una cosa: è sacrosanto fischiare in
ogni sacrosanto secondo di gioco chi, avendo qualità, non si impegna,
mentre non sono d'accordo con il fischiare chi gioca da pippa o chi è
una pippa n.d.L.).
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