FRANC
DI LANCIANO
Sono
un tuo grande web friend, (anche io sto in tevere) ma è la prima
volta che ti scrivo per un resoconto da Madrid che ho visto manca. Ti anticipo
non sono un ultras ma seguo molto le vicende di CURVA SUD!!!!! Vivo in
Lanciano (CH) tutte le Domeniche presente in Tevere (500 km tra and. e
rit.) e almeno 7/8 trasferte(che per me so' pure all' Olimpico) ......prima
volta in Europa al seguito della MAGICA!!!! Arrivo il giorno prima e visito
il Bernabeu (meritava), il Martedì mi reco alle 18 allo Stadio con
felpa AS Roma senza essere assolutamente molestato.......alle 19.40 si
entra, ci costringono al quarto anello pur avendo pagato per il terzo.....alla
fine saremo tra gli 800 ed i 1000....primo tempo tifo ottimo costante aiutato
dalla squadra con acuti eccezionali Roma alè secondo tempo calo
ma si canta fino alla fine!!!!!!!!Al fischio finale la squadra scappa senza
SALUTARE!!!!!! ed io torno in albergo per ripartire la mattina dopo in
aereo per Roma ed autobus per Lanciano arrivo alle 20.00 ma già
sono pronto Domenica ore 13.00 si parte ROMA-Inter LANCIANO sempre presente!!!! |
I
VOSTRI RESOCONTI....
....E
QUELLI DELLA STAMPA
(questi ultimi
solo se meritano)
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GAZZETTA.IT
MADRID
(Spagna), 28 settembre 2004 - La Roma gioca un grande primo tempo al Bernabeu,
mette sotto il Real chiudendo la prima parte in vantaggio di un gol (1-2),
ma nella ripresa, complice il solito arbitro (questa volta è il
ben noto Ivanov) crolla e lascia il campo sconfitta 4-2. Una squadra che
non regge la durata di un'intera gara, priva di una preparazione adeguata,
indebolita dal mercato e, questa sera, orfana anche dell'allenatore (Sella
in panchina fa quel che può). Di fronte aveva una formazione altrettanto
in crisi, ma con una rosa nella quale pescare il campione che risolve.
Le
formazioni che Remon e Sella schierano all'inizio, sono quelle annunciate,
ma nella Roma è De Rossi a sacrificarsi sull'out sinistro, permettendo
a Perrotta di affiancare Dacourt in mezzo al campo. L'inizio fa ben sperare:
Dellas sale e pesca De Rossi in area con un pallonetto che sorprende la
difesa madridista già non impeccabile di suo. Il centrocampista
della Nazionale sfodera un esterno dei suoi e la Roma è in vantaggio.
Il Real sembra spaesato, Totti è in gran serata, ma tutta la squadra
sembra girare a meraviglia. Al 22' lo scambio fra Totti, Perrotta e Cassano
è da applausi e frutta il raddoppio. Inevitabile che i padroni di
casa si riorganizzino e mettano alla frusta la retroguardia giallorossa.
Raul dimezza lo svantaggio con un tiro dal limite deviato da Dellas. In
verità Panucci, servito da un cross perfetto di Cassano, si trova
sulla testa la palla del terzo gol, che forse avrebbe chiuso la gara, ma
la spreca.
La
ripresa si apre con lo stesso copione del primo tempo: possesso di palla
del Real, grande lavoro di Figo e Roma che ribatte in contropiede. All'8,
però, Ivanov ci mette lo zampino. Raul salta in area, Panucci, alle
sue spalle, commette l'ingenuità di allungare una mano, ma senza
commettere fallo. La cosa è tanto evidente che, al fischio dell'arbitro,
Raul protesta pensando di esser lui l'accusato. In realtà Ivanov
ha visto un rigore. Sul dischetto va Figo che non fallisce. La Roma va
in bambola: cala fisicamente, non trova più il bandolo del gioco
e si fa schiacciare nella propria metà campo. Per i "galattici"
è un invito a nozze. Ancora Raul e Roberto Carlos (con uno dei suoi
sinistri da fuori), si incaricano di eseguire una sentenza già scritta.
Del Neri avrà preso appunti, non gli mancherà certo il lavoro. |