JUVENTUS/ROMA 2-0
Torino, Stadio Delle Alpi
28 ottobre 2004
ore 20.30

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Tabellino partita:
JUVENTUS-ROMA 2-0 (primo tempo 1-0)
MARCATORI: Del Piero (J) al 31' p.t.; Zalayeta (J) al 29' s.t. 
JUVENTUS (4-3-1-2): Buffon; Zebina (Pessotto dal 21' s.t.), Thuram, F.Cannavaro, Zambrotta; Camoranesi, Emerson, Appiah; Nedved; Ibrahimovic (Kapo dal 43' s.t.), Del Piero (Zalayeta dal 27' s.t.). (In panchina: Bonnefoi, Ferrara, Tacchinardi, Olivera). All.: Capello.
ROMA (3-4-3): Zotti; Mexes; Dellas, Ferrari; Sartor (Mancini dall'1' s.t.), Aquilani, Perrotta, Cufrè; Totti; Montella, Cassano. (in panchina: Curci, Scurto, D'Agostino, De Martino, Delvecchio, Mido).All.: Del Neri.
ARBITRO: Collina, di Viareggio (Lucca). 
NOTE: Espulsi: Emerson al 44' s.t. per doppia ammonizione, sempre per gioco scorretto. Ammoniti: Emerson, Appiah e Camoranesi per gioco scorretto, Nedved per comportamento non regolamentare. Nella Roma: Aquilani, Cufrè, Dellas e Perrotta per gioco scorretto. Angoli: 8-3. Recuperi: primo tempo 2'; secondo tempo 3'. Spettatori 30.000 circa (2.000 romanisti). Abbonati 17.166 per una quota partita di 311.784,00 euro.





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L'unica cosa positiva è che sia Zebina che Emerson non hanno finito la partita.
Per il resto, ho seguito la partita su SKY: una vergogna.
Accanto a quella specie di commentatore vi era a sinistra Vialli (ex Juve) e Mauro (ex Juve).
All'ex Mauro hanno fatto fare la parte del filo-romanista, per dare un'impressione di imparzialità.
Da un lato hanno completamente abbassato i microfoni ai tifosi romanisti
e non li hanno mai inquadrati, nonostante in lontananza si vedesse uno striscione molto grande posto sulla balaustra.
E' evidente che SKY, sponsor della Juventus, ha censurato i tifosi della Roma.
Seconda cosa inguardabile della serata (partita a parte): la maglia arancione nera e (poco) rossa della Roma.
Tipo Olanda.
Ce la siamo finora presa con la Diadora, ma stavolta la mancanza di rispetto è dell'A.S. Roma che nel vano
tentativo di incrementare le vendite di una maglietta oggettivamente brutta, impone alla NOSTRA squadra di giocare in arancione e non nella divisa storica che è MORALMENTE NECESSARIO usare a Torino con la Juventus.
E' però emerso in tutta evidenza che la maglietta arancione porta male, quindi chi se la compra è della Lazio.
FOTOTIFO
Grazie Andrea e Manuel Vario per le foto
Le 4 foto che seguono sono di Marco
www.laroma.net

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VIDEOTIFO
Grazie Roycod
http://www.tottigoal.com
 
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FOTOCALCIO
Foto La Presse
 













Caro Francesco, avremmo sopportato volentieri dieci giornate di squalifica se tu gli avessi dato un destro sinistro... altro che fair play!



VIDEOCALCIO

 
Servizio sulla partita
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FABRIZIO
 Ciao Lorenzo,
il mio più che un resoconto è una riflessione, ieri non ero a torino quindi ho visto la partita in televisione. Lo so stiamo parlando di calcio, in teoria(sopratutto in pratica) ci sarebbero cose più importanti a cui pensare ma il calcio per come lo intendo io è passione e
con le passioni non si scherza cosa che invece è successo ieri sera, mi sento abbastanza svuotato non riesco a capire cosa stia succedendo, sono andato a dormire pensando che forse era meglio mollare tutto che forse è finito un certo tipo di calcio e che purtroppo
stanno ottenendo quello che volevano!
Ormai caro Lorenzo mi aspetto di tutto, mi aspetto che tra qualche anno al posto dei programmi allo stadio ci daranno la trama della partita così gia sapremo come andrà a finire!
Poi però riflettendoci ho capito che questo non è il momento di mollare anzi, questo è il momento di lottare ancora più forte per fargli capire che il calcio è roba
nostra! Ieri doveva essere una battaglia invece sembrava una rimpatriata tra vecchi amici (è vero che cassano
alla fine del primo tempo HA SCAMBIATO LA MAGLIA CON EMERSON?).
Adesso basta vogliamo rispetto! Alzati Roma nostra e COMBATTI per noi come noi combattiamo per te!
Adesso mi piacerebbe non sentire i facili fischi nei confronti di qualche giocatore che sicuramente non sta rendendo come dovrebbe, il pesce secondo me puzza dalla testa e non è certo prendendosela con l'anello debole che si risolve il problema anzi...ci sono stati degli episodi ieri in campo che mi hanno ferito molto di più di qualsiasi svarione difensivo! Andiamo avanti COMPATTI come sempre nel sostenere la nostra città, la nostra maglia, la nostra squadra FORZA ROMA e soprattutto ONORE A TE CURVA SUD!
Fabrizio

PAOLO
Ciao Lorenzo,
sono tornato da Torino stamattina alle 5.30 e dalle 9 sono a lavoro in disperata ricerca di filmati e resoconti di quella che doveva essere una battaglia e invece è stata un'altra presa in giro nei nostri confronti.Ovviamente non mi riferisco al risultato che lo sai che per chi segue la maglia e porta i colori in giro per l'Italia e l'Europa è solo una ciliegina su una torta gia bella di per se; mi riferisco all'atteggiamento dei giocatori che hanno perso una partita senza lottare inveire arrabbiarsi litigare e quant'altro, giocando una partita normale contro una squadra normale perdendo come se fosse gia tutto scritto.ma che cherzano?Forse qui non hanno capito che noi tifiamo solo la maglia e vabbè ma purtroppo le maglie da sole non si muovono (sopratutto quelle arancioni...che schifo!)quindi devono combattere per quel pezzo di stoffa che leva sonno tempo e soldi a 4000 persone di giovedi.Baci abbracci ma de che?ma che cosa?dobbiamo combattere e perdere avendo dato tutto no scambiandoci le maglie con quelle merde.
 Grazie e scusa per lo sfogo ma avevo avuto gia il sentore allo stadio e vedendo stamattina Totti che dà la mano a Emerson dopo un fallo e Cassano che rideva sinceramente non ce l'ho fatta piu.
TUTTI A MILANO E FORZA ROMA

RAFFAELE
Ciao Lorenzo,
anche io l'ho sentita su sky e ho avuto la stessa impressione della nostra censura, addirittura l'inviato a bordo campo ha detto:
"Alla Roma sono stati mandati 3500 biglietti, qui se ne contanto 1900, quindi presenza MINIMA di tifosi giallorossi".
Loro che sono il MALE per eccellenza del calcio, mettono una partita di giovedì e dicono sta cazzata? Ma come gioca la Juve a casa venduti 8000 biglietti e dicono che i tifosi della roma sono pochi? Tra l'altro il microfono era posizionato credo sotto la loro curva perchè si sentiva il lanciacori, anzi solo il lanciacori perchè anche primi, e vincendo non cantavano uguale, cori tra l'altro rubacchiati dalle altre tifoserie, tra cui anche il nostro su "maledetta primavera".

ALESSANDRO
ciao lorenzo,sono tornato alle 6 a casa e ho letto il tuo resoconto della partita vista su sky. é scandaloso!!!!!!!!
Eravamo almeno 4000 ed abbiamo cantato alla grande,sono tornato senza voce contento della bolgia che abbiamo creato,si sono risentiti cori maestosi come ai tempi dello scudetto...c'è stata solo una flessione inevitabile sul 2 a 0 ma poi a fine gara tutti hanno sentito "la società dei magnaccioni".Li abbiamo ancora una volta distrutti sul piano del tifo,loro che anche sul 2 a 0,non riuscivano a farsi sentire...fanno pena sono ridicoli!!!!!!! La storia dei microfoni è vergognosa! Per non parlare di Zebina che,senza un minimo di pudore,ci ha rivolto un saluto ovviamente contraccambaito(HIHIHIHIHI)... Fiero di essere sempre al fianco dell'asroma e di essere sempre contro il sistema!!!!!!!!!
TUTTI A MILANO!!! CURVA SUD UNICA INTOCCABILE!!!!!! 

Michael
Ciao Lorenzo,
scrivo a te, perchè anche se non ci conosciamo, quello che tu provi per la Roma mi permette di considerarti un fratello, dovè la nostra Roma? dove cazzo è finita, non ce la faccio più giocatori che non lottano, la Curva Sud che non trascina più la squadra alla vittoria, e che ha perso quella magia che la rendeva unica al mondo, e 
queste maglie che con la nostra storia non centrano niente, a questo punto mi domando dovè finita quella Roma che ho nel cuore, e se tornerà mai più
un abbraccio,


Tratto da corederoma.it
C'ERA UNA VOLTA IL CALCIO... ...ed era formato da squadre che rappresentavano le città di appartenenza, ne prendevano pregi e difetti, e facevano sì che tanta gente si identificasse in loro. 
Così la Roma, figlia dell'unione del popolo di Roma da cui ereditò la schiettezza, il senso di ribellione, la sfacciataggine, ma con quarti di nobiltà, aristocratica e popolare.... 
Così la juve, la nobile per eccellenza, un secolo di storia senza un problema economico, il dover primeggiare a qualunque costo, tradendo ogni senso di onore e rispetto a vantaggio del risultato. Così le altre. 
La Roma ieri ci ha tradito. Ed è uno di quei tradimenti che non si dimenticano perché siamo stati traditi due volte. Prima da Capello, da Emerson, e poi dai nostri. 
La Roma testaccina in uno scontro con le zebre, li avrebbe presi a calci e inseguiti negli spogliatoi. Si narra che un giocatore degli anni 30 della juve, anche di un certo spessore (non mi ricordo il cognome) giocasse con gli occhiali, un pò alla Davids insomma. Durante la gara gli caddero e un giocatore della Roma si precipitò sul luogo dell'incidente e .....glieli schiacciò !! 
Poco galante ? Sicuramente!! Scarso spirito decoubertiano (ma come si scrive !!) ? Di certo !! Ma uno di noi porca miseria !! 
Chi di noi non avrebbe voluto essere ieri sera in campo e alla prima palla giocata da Emerson fargli una bella entrata in tackle su tutte e due le ginocchia, per ricordargli la fine degli infami ? Chi non avrebbe voluto arrivare di corsa a spazzare l'area, magari indirizzando il pallone verso una certa panchina con una certa veeemenza? 
Ce n'erano 11 ieri sera che potevano farlo, le nostre propaggini. Si sono abbracciati però , hanno scherzato, si sono scambiati le bottiglie d'acqua... c'era una volta di calcio .... ora è un circo, tutti ne sono parte, meno che noi, che dello spirito Testaccino ne facciamo onore e bandiera.
E' un circo, nel quale i pagliacci si scambiano le maglie, ne indossano di mille colori, senza sapere cosa significhi indossare una di quelle maglie... .Ve lo diciamo noi che significa mettersi addosso la maglia sangue e oro: significa indossare la lorica delle antiche legioni che con il ferro e il fuoco conquistavano il mondo e poi lo civilizzavano, significa prendere il tridente e la rete dei gladiatori che nelle arene fornivano gli stessi spettacoli con in palio la vita, però. Significa entrare a campo Testaccio circondati da una moltitudine che aveva dificoltà anche a fornire un pasto (uno) al giorno ai propri figli, e che attraverso l'AS Roma mandava a fanculo il mondo e le difficoltà dell'esistenza. E i giocatori lo sapevano, e sputavano il! sangue, al limite delle proprie possibilità. 
La Roma o è Testaccina o non è Roma, lo imparino questi pagliacci. Non ci interessa vincere o perdere ci interessa essere. 
Noi siamo questo. 
Giggi

ARNALDO
Caro Lorenzo, sono schifato... Anch'io ho visto la partita da casa, ma volevo fare qualche riflessione: la mia impressione è che i giocatori abbiano sentito
la voce del padrone...L'ha detto Moggi che la Roma è una società amica... una società che quando serve regala le partite... Tifare solo la maglia, senz'altro ma ho iinnanzitutto voglia di gridare a questi mercenari tutto
il mio disprezzo

LORENZO T.
Ciao Lorenzo 
Ero partito per Torino consapevole di non poter fare risultato di non poter contrastare una squadra meglio organizzata e sicuramente più in forma, ma cazzo m'aspettavo battaglia! Sicuramente non mi aspettavo strette di mano e scambi di maglie con chi ci odia e soprattutto con chi dovresti odiare! Almeno non davanti ai miei occhi, dopo averti sostenuto per novanta minuti (anche dopo il 2-0) e dopo essermi fatto 1200 km sotto una pioggia incessante per poi venire oggi a lavorare con il portafogli più leggero e fisicamente e moralmente a pezzi!!! Ma dall'altra parte la nostra prestazione, cosa che da sola vale, e va oltre, il prezzo del biglietto, in alcuni momenti ci sentivamo solo noi e partivano subito i fischi dei "multietnici" gobbi... Nonostante tutto quella Roma che noi rappresentiamo esce sempre vittoriosa! Un saluto e tutti a Milano!!!


DENNIS
juvepo-A.S.Roma:
Partita di giovedi' sera(w il calcio moderno!), le difficolta' organizzative mi fanno decidere di prendere il charter organizzato, una vera mazzata tribale per le mie finanze, ma tanto i soldi non me li porto nella tomba e
juve-Roma è una di quelle sfide cui si fa il possibile per essere presenti.
Partenza alle 16,30 da Fiumicino, saremo circa 150, vecchie facce note della Sud, un bel gruppo rognoso, carichi al punto giusto. Si arriva alle 17,30 a bordo di pullman veniamo scortati al delle Alpi dove entriamo alle 18,50 nella massima tranquillita'.Mai nome fu azzeccato per uno  stadio e un posto del genere.
Fa freddo e piove a catinelle.
Passa il tempo i due settori si riempiono, inizia la partita ed il nostro tifo prende il sopravvento.
Un gran bel tifo per tutti e due i tempi, anche sotto di due gol non molliamo e continuiamo ad incitare la squadra con sbandierate e battimani.Qualche lancio di oggetti e torce col settore vicino occupato dai temibili juventus club(??!!).
Il match termina, si è persa una partita nel complesso brutta, due squadre che si sono equivalse e non meritavamo la cocente sconfitta. Ma anche stavolta il nostro dovere lo abbiamo fatto, ed anche alla grande.
Si esce quasi subito visto che di juventini all'esterno nn vi è traccia.
Volo del ritorno condito dalla tipica goliardia romana(che bello essere nati nella citta' Eterna) e all'01,30 siamo di nuovo a casa.
Oggi ho rivisto la partita su sky, e il nostro tifo nn si è sentito assolutamente.
Sono rimasto basito, e se è vero quello riportato nei post precedenti (microfoni spenti sotto il ns settore) non fa che aumentare il mio disprezzo per tutto il sistema calcio mafio-bulgaro che non mi stanchero' mai di combattere.
Vinceremo ogni morte di Papa, ma la nostra passione e la nostra fede sconfitta non vede.
ROMANISMO ATTIVO

ILIIILI
Ritorno a Roma alle 6,30 del mattino, stanco e incazzato nero.In quattromila fino a Torino in un giorno lavorativo (capito bene!!!), tra diluvio, traffico impazzito e freddo, tutto per amore della Roma, di questa pazza fede. La nostra bella ricompensa è stata quella che tutti avete visto chi dagli spalti del Delle Alpi, chi dalla tv, una cosa oscena e vergognosa, 11 pupazzi in mezzo al campo! Era la notte delle rivincite, del coraggio,
della voglia di ribaltare una situazione difficile e sopratutto l'occasione di avere davanti alcuni squallidi personaggi che tutti conosciamo e avventarsi su di loro come belve feroci; invece niente di niente, baci
abbracci, pacche sulle spalle e una prestazione vigliacca e penosa, viene da dire e scusate l'espressione poco garbata "ma chi vi si incula!!!!!!!" In
4000 con la rabbia e la voglia di essere lì, di gridare in faccia ai nemici di sempre, a quelli che ci hanno schifato e ripudiato tutto il nostro disprezzo e il nostro odio!!! abbiamo cantato dall'inizio alla fine, uno
spettacolo vero, l'unico da ricordare e da applaudire, perchè di tutto il resto francamente ne possiamo fare a meno. Avrei voluto vedere facce cattive, agonismo alle stelle e lo dico anche calci e botte da orbi, ma
purtroppo nulla di tutto ciò si è visto e forse con certi personaggi non si vedrà.Siamo rimasti solo noi e del resto pochi erano i miei dubbi al riguardo a difendere e sostenere l'amore per questa maglia (arancione da
operaio ANAS è il massimo del minimo), lancio un appello perchè domenica la presentazione della squadra resti muta, senza toni altisonanti e nomi da
gridare, il silenzio ed anche la logica penso imponga di restare zitti perchè di questi giocatori senza palle e senza cuore se ne può anche fare a meno.

Ciao Lorenzo mi piacerebbe se pubblicassi sulla pagina degli aggiornamenti la mia formazione ideale per domenica, in modo che chi vuole intedere intenda.... 
Cervone 
Annoni 
Nela 
Piacentini 
Policano 
Garzya 
Conti B. 
Bonacina 
Pruzzo 
Totti 
Rizzitelli
ONORE A CHI LOTTA E A CHI SUDA LA MAGLIA.
- TECNICA + GRINTA

CESARE
Fortunatamente dopo la pioggia incessante di livorno il calendario delle trasferte dell’AS Roma ci porta buone notizie, la possibilità unica di passare un giovedì sera nella città più solare d’Italia, Torino.
Juve-Roma partita che evoca ogni genere di ricordi, da quelli positivi, scudetto, 0-2 batistutaAssuncao, a quelli negativi, rimessa di Aldair, rigore su Gautieri ecc ecc.
Verso le 17.00 ci avviciniamo alla ridente località Piemontese, verso Alessandria inizia a piovere e così sarà fino a notte fonda.Dopo una buona mezz’ora di coda in tangenziale causa lavori alle 18.00 parcheggiamo nel settore ospiti e dopo poco siamo già dentro lo stadio.  Fuori dallo stadio nessun tipo di problema, né con lo zingarame a striscie verticali né con le FDO, anche ai cancelli parecchia calma da ambo le parti.
A differenza dello scorso anno siamo parecchi di meno, circa 4000 forse meno( lo scorso anno eravamo il triplo, ma di giovedì sera non è facile riuscire a spostarsi). Noi ci piazziamo come al solito al secondo anello, e qui ci assale la tristezza, una pioggia incessante e un cielo nero fanno da degna cornice ad uno stadio indegno ed a un pubblico altrettanto viscido. I calabresi, pardon torinesi, riescono a malapena a riempire la propria curva, in cui spicca lo striscione più infame dello stadio: proprio non sopporto il fatto che su una pezza bianconera possa comparire la scritta della Nostra città, proprio non riesco a capire come possa un essere umano Romano a tifare juventus; è come se Manuela Arcuri volesse concedersi a te e tu scegliessi Maria De Filippi o Maurizio Costanzo. Vabbeh….
Il resto dello stadio è desolatamente vuoto, nulla di nuovo comunque. Tra un borghetti e un paio di cori riservati agli zingari bianconeri arriviamo così ad inizio partita. Il settore è caldo, i cori sono potenti ed incessanti, non manchiamo di porgere i nostri affettuosi saluti a Emerson Capello e Zebina, al quale qualche tifoso premuroso non manca di porgere qualche frutto in regalo.
Della partita credo sia superfluo parlarne, dico solo che se in campo si fosse visto un decimo dell’impegno che ci abbiamo messo noi sugli spalti ora saremmo qua a parlare di una partita diversa; perche a Torino comunque vada una sconfitta ci può stare, non è stata la prima e non sarà neppure l’ultima, però un comportamento così moscio senza nessuna cattiveria proprio non l’ho digerito. A fine partita le varie tribù di nomadi presenti allo stadio escono dal Delle Alpi rivolgendosi verso il nostro settore cercando di stuzzicarci, di qua non ce li inculiamo di pezza, parte una cantatissima società dei magnaccioni che lascia di sasso gli zingari che ci osservano.
Eh si perché un tifoso della juventus mai potrà capire che cosa significa sostenere sempre ovunque e comunque la propria squadra, nella buona e nella cattiva sorte, perche un tifoso juventino, che appena la squadra va male smette di guardare il calcio, non può nemmeno capire perché noi siamo contenti anche quando perdiamo.
Noi siamo contenti a prescindere, perché a differenza tua, tifoso della juventus, abbiamo ricevuto in dono l’onore di poter sostenere questi colori e questa città.
Sono io piuttosto che non riesco a capire perché tu possa essere felice.
Di che ti puoi rallegrare? Di sostenere una squadra che ha fatto dell’inganno la vena principale della sua storia? Che si è guadagnata schifo e vergogna da parte di ogni vero tifoso presente in Italia?
Che ovunque vada, da Bergamo a Lecce è schifata?
(non odiata, l’odio è un sentimento forte e negativo ma presuppone un forte rispetto dell’avversario alla base, nel tuo caso non c’è rispetto, posso rispettare parecchie tifoserie, ma non certo la tua). Ti rallegri forse di sostenere una squadra che non rappresenta nessuna città? Ti rallegri forse di 27 scudetti rubacchiati in un modo o nell’altro? 
L’uscita dallo stadio è tranquilla, qualche coda ma niente di eccezionale, parecchia pioggia ma nonostante tutto tanta e tanta gioia per esserci stati, per aver potuto andare a porgere di persona i propri saluti al Sig.Fabio Capello, ed agli altri due, per aver sostenuto l’ASR sempre a testa alta e con dignità, per aver mostrato a quello squallido stadio che vuol dire tifare. 
Ora rialziamoci, mettiamo qualche punto in cascina, e poi prepariamoci perché domenica ci capita l’ennesima occasione di poter interrompere la maledizione di Milano.
SI QUESTA SERA PARTO SUBITO
PRENDO IL TRENO DELLE UNDICI
IL BIGLIETTO NON CE L’HO
CARICHERO’……

ALE
CIAO LORENZO
TI SCRIVO PER CERCARE UNO SFOGO, IERI SERA LA NOSTRA SQUADRA CI HA TRADITI, GIORNI E GIORNI DI INUTILI PROPAGANDE COSTRUITE AD ARTE PER ILLUDERE LA GENTE, 3000 ULTRAS GIALLOROSSI SUGLI SPALTI DEL DELLE ALPI, GONFI D'ORGOGLIO E DI RABBIA CHE HANNO CANTATO ANCHE SOTTO DI 2 GOL, NONOSTANTE LA PARTITA INFRASETTIMANALE GIOCATA DI GIOVEDì SERA, 3.000 ULTRAS IN TRASFERTA, QUESTA è PIù DI UNA DIMOSTRAZIONE, COSA PUò ESSERE ALTRIMENTI?
QUI TRA LE RIGHE LEGGO DI GENTE SCONTENTA DELLA CURVA, LEGGO DI GENTE CHE DICE CHE LA SUD NON HA PIù QUEL QUALCOSA DI MAGICO IN Sè, BEH IN PICCOLA PARTE FORSE è ANCHE VERO, MA LA COLPA SENZA ALCUN DUBBIO è DI QUEI "TIFOSI" CHE AFFOLANO L'OLIMPICO PERCHè ORMAI LA CURVA SUD è UN COVO DI "BELLI" CHE VANNO A RIMORCHIARE RAGAZZETTE CHE SALGONO I MITICI SCALINI DI UNA DELLE CURVE PIù INVIDIATE AL MONDO CON I TACCHI, E SENZA PUDORE APPENA C'è IL MINIMO ACCENNO DI RISSA O SCONTRI PIANGONO PERCHè IL CALCIO è VIOLENTO O CADONO A TERRA PERCHè GLI SI è ROTTO IL TACCO! 
MA APRITE GLI OCCHI!MA CHE CI VENITE A FARE ALLO STADIO, MA SOPRATTUTTO CHI VE CE VOLE! MA PERCHè IN TRASFERTA LA SUD DA QUANDO è INIZIATO IL CAMPIONATO NON HA FALLITO ANCORA NEMMENO UNA TRASFERTA?EH?DITEMELO?FORSE PERCHè NON CI SONO QUELLE MERDE CHE AFFOLLANO LA CURVA LA DOMENICA E CHE FANNO SOLO PRESENZA?PERCHè RICEVIAMO CONTINUAMENTE COMPLIMENTI IN GIRO PER L'ITALIA E QUANDO GLI ALTRI VENGONO ALL'OLIMPICO CI PRENDONO IN GIRO PERCHè SEMBRIAMO DISEGNATI?
ORA BASTA, CHE QUESTA GENTE SE NE VADA IN NORD A TIRARE LE BOTTIGLIE DI PLASTICA VUOTE ADDOSSO AL SETTORE OSPITI E A FISCHIARE E CONTESTARE LA SQUADRA!
IO DOMENICA INSIEME AGLI ALTRI 3000 ULTRAS MI PRESENTERò LO STESSO AL MIO POSTO IN CURVA SUD E NON FISCHIERò MAI LA MIA ROMA, PERCHè LA SUD NON PUò FISCHIARE LA ROMA, IO E GLI ALTRI 3.000 ULTRAS SOSTERREMO LA NOSTRA MAGLIA PER TUTTO IL TEMPO POSSIBILE, PERCHè SENZA DI LEI IO NON SONO NIENTE E NON SONO NIENTE NEMMENO QUEI 3000 ULTRAS CHE SONO VENUTI A TORINO!NOI SIAMO LA ROMA E NON LA LASCEREMO MAI!

DAJE ROMA DAJE



FILIPPO N.
Caro lorenzo, ti scrivo con calma e dopo aver ponderato il mio pensiero su JUVE-roma. Primo: Totti non può essere il mio capitano, e me ne dispiace! Ma non è degno di Agostino e di Giannini (anche se come giocatore non lo stimavo, ma quanto me manca): ci prende in giro, sono convinto che le pressioni dall'alto affinchè la partita fosse corretta e basata sul fair-play (che schifo) abbiano avuto il sopravvento sull'amore x la maglia ARANCIO-ANAS (giustamente la porpora-oro non sono degni di portarla.....quindi grazie Diadora!).
Quindi totti non può essere il mio capitano, cioè colui che mi deve condurre, colui che mi deve dare l'esempio, colui che mi rincuora, colui che mi da' coraggio, colui che mi rappresenta. NO lui lo ha sempre fatto, ma nella partita più importante x noi ci ha tradito, sì, anche lui ci ha tradito! LEVATI QUELLA MAGLIA INDEGNO!
Secondo: Cassano è un ragazzino senza palle, non è un trascinatore, non è niente. I colpi di tacco e le inutili giocate di classe, sono il suo pane quotidiano.....quindi prego vattene a Madrid o alla Juve (quelle sono le squadre x te). 
Terzo Montella: lui ha giocato, ma non puoi fare i sorrisini con tutti.....ma come?!? Dovevi essere indiavolato?!?! A casa pure te!
Quarto: è inutile prendercela con Panucci, Ferrari, Delvecchio....questa gente non gioca, non sono fenomeni: il problema è a monte: il vertice della società è da decapitare, il vertice della squadra è da demolire......se non abbatti prima il vertice c'è il rischio che ti crolli tutto addosso.
In conclusione salvo della Roma solo Cufrè, Dellas e Baldini. Voglio meno giocatori con treccine, collaline, cerchietti, orecchini e tatuaggi e più palle: voglio i Conti, i Rizzitelli, i Tempestilli, gli Annoni, i Nela, i Gerolin, i Voeller, i Pruzzo. Non questi mercenari.
Siamo rimasti solo noi dello spirito testaccino, facciamo in modo che non sparisca anche questo!
BALDINI E' IL MIO PRESIDENTE.........AGOSTINO IL MIO CAPITANO!

RESOCONTO DI ALEX '85 (ELE T.V.B.)
Parto dal sabato ma sarò veloce,un sabato passato con tutti gli amici e per questa volta andato male purtroppo.
E' gia domenica,di preciso le 03:35 e faccio una
sorpresa ad Elena,la invito a venire con me allo
Stadio.
Felicemente accetta e ne sono contento.
E' mattina,c'è il sole ma sto gia a 1000 perché il mio SOLE lo vedrò presto.si chiama Elena e gli voglio tanto bene.
Cosi non vedo l'ora che arrivi 12 e 30,ora della
partenza. Arriviamo alle 13 e 30 davanti allo Stadio e si subito non si nota cmq l'afflusso di una grande partita ma la Roma viene da troppe delusioni e si dovrà riscattare.
Cosi succede.e vinciamo ben 5 a 1.
L'avvio è fulminante e il pubblico giustamente
contesta chiedendosi perché non abbia giocato cosi anche contro la Nostra Rivale Storica Juventus e contro Emerson e Zebina.
C'è grande apporto del pubblico che canta e si esalta come al solito per l'intera partita.
Usciamo allo Stadio piu contenti,la Roma è tornata alla Vittoria e spero che i risultati positivi
continuino ad arrivare.
Contento soprattutto per avere passato una giornata con Te, Elena. Unico raggio di Sole nella mia vita. Elena ti voglio tanto bene. Alex Domenica 31 ottobre 2004

I VOSTRI RESOCONTI....
....E QUELLI DELLA STAMPA
(questi ultimi solo se meritano)

(ANSA) - TORINO, 28 OTT - Fair play in campo tra Juve e Roma, ma anche sugli spalti: e' armistizio tra le tifoserie a parte qualche sfotto' e qualche striscione. La bambola gonfiabile promessa a Capello dai romanisti per alludere al suo comportamento poco fedele non si e' vista. Ne' c'erano spettacolari coreografie, solo un fitto scambio d' insulti, e qualche striscione non certo originale. I giallorossi se la sono presa con gli ex, gli juventini hanno puntato sul riscatto dal 4-0 subito l'anno scorso a Roma. 

RAI.IT
Torino, 28 ottobre 2004
Sotto la pioggia battente, finisce due a zero per i torinesi: il verdetto (prevedibile) del campo spaventa la Roma e fa volare la Juventus, che restituisce solo a metà lo sgarbo dei quattro gol subiti all'Olimpico nel campionato scorso. 
In casa giallorossa troppo pesanti le assenze di Dacourt e De Rossi; Perrotta "acciaccato", Mancini - entrato solo nella ripresa - da ricuperare; poi i difensori centrali, ancora clamorosamente sottotono; infine: Totti e Cassano nervosi e impacciati. La Juve - una macchina con un Zambrotta nel motore - non ha dovuto faticare molto. 
Le reti, una per tempo, sono state realizzate da Del Piero al 31' e da Zalayeta al 74'. La prima ha visto Ibrahimovic e Camoranesi costruire un'occasione che il 10 bianconero ha concluso in gol con un secco rasoterra sul palo lontano.
La seconda realizzazione è invece frutto di una involontaria quanto comica collaborazione con gli avversari da parte di Cufré e Ferrari: quest'ultimo, ingannato da un tocco dell'argentino, "liscia" clamorosamente il pallone proprio davanti a Zotti e libera per il tiro il 26enne uruguayano; per lui - tre reti in tre  partite - è un giochetto battere l'estremo difensore romanista. 
L'arbitro Collina, sempre attento, sempre presente, ha largheggiato con i cartellini gialli, ammonendo nove giocatori ed espellendo nel finale l'ex giallorosso Emerson. Nonostante questo dispiacere, la Juventus ora se la gode: è in testa alla classifica con 22 punti; ha lasciato la Roma a quota 9 e ha scosso i sogni dei giallorossi ai quali, più che la zona scudetto, dovrebbe interessare la salvezza.

Il Messaggero
Notte amara: «Ave Giuda»
 Cori e striscioni contro Capello. Totti-Emerson:
stretta di mano 
dal nostro inviato 
MARCO DE MARTINO 
TORINO - Dentro un’umida, piovosa e scivolosa serata, tutto comincia con un arguto striscione giallorosso che sdrammatizza la madre di tutte le partite: «Capello, aridacce la Mazda». Più che un regolamento di conti col passato è un regolamento di conti per la macchina che aveva in uso l’ex allenatore della Roma, pagata dal celebre mister solo molto tempo dopo la sua fuga a Torino e al termine di una trattativa che ha stremato i vertici della Casa giapponese (alla fine, per chiuderla, trenta per cento di sconto visti i modesti guadagni del Sommo di Pieris). Meglio così, meglio svelenire gli animi, anche se il messaggio seguente, «Ave Giuda», pareggia quello che, cento metri più in là, riguarda Totti e la sua splendida fidanzata. In realtà, cori e coretti a parte, lo sfogatoio dei rancori dei tifosi si spegne un po’ per le secchiate d’acqua che vengono giù dal cielo d’inverno torinese, e molto per un giudizioso Totti che saluta il nemico giurato Emerson con una stretta di mano imporporita addirittura con una pacca sulla spalla. Bravi, continuate così. Tutto sommato, ma proprio sommando tutto, anche questa può essere solo e soltanto una molto tosta partita di pallone. 
In un clima così, che debba segnare Del Piero, uno border line che nella zuffa da vigilia c’entrava poco e niente, è quasi un classico. Del resto era appena uscito dal sarcofago, e chiuso nella botola neanche aveva seguito tutta la querelle velenosa tra Juve e Roma. Piuttosto ci rimane male Montella, che trova la manona guantata di Buffon tra lui e il pareggio. Sarebbe corso sotto la panchina dell’odiato Capello? E vista la pioggia gli avrebbe fatto il gesto dell’ombrello? Chissà. In estate aveva detto: «Non sono rimasto sorpreso dalla fuga di Capello, ha mancato di rispetto alla Roma come ha mancato di rispetto a me tenendomi in panchina per una vita». Se ci sarà, sarà per la prossima volta. In campo, sotto gli occhi sempre spiritati di Collina, non ci sono dunque le vendette promesse per cinque mesi, l’incendio dei sentimenti che doveva fare coriandoli dei regolamenti. Sette ammoniti e un espulso, certo: ma di gioco, non di raptus nervosi. 
Già, guarda che strano. Digos, carabinieri e tifosi belli carichi si aspettavano la zuffa da far west, il saldo di tutte le carognate di Capello e soci, una partita tutta orgoglio, anima, cuore e terribilmente vera, e invece la Roma gioca un match che sembra un’amichevole, prego, si accomodi, ci mancherebbe, dopo di lei, fino al liscio da torneo Uisp di Ferrari su tocchetto sciagurato di Cufrè che stende il tappeto rosso all’uruguaiano Marcelo Danubio Zalayeta per il 2 a 0 che vale una pietra tombale. I tifosi della Juve quasi non ci credono e allora si concentrano su problemi più grossi issando lo striscione: «Guariniello attento». Quanto ai lupacchiotti, fradici di pioggia e di lacrime, vivono il tempo orribile della resa incondizionata della squadra. Sesta sconfitta in undici partite, dev’essere sicuramente la maledizione di Capello che continua, il peggiore dei virus. Emerson espulso è una gioietta, tornando a casa più avvelenati di prima. 

IL TEMPO
TORINO — Il Delle Alpi è triste come un motel per puttanieri sulla tangenziale. Scenario perfetto, dunque, per una storia di sesso che soppianta l'amore. E per il primo faccia a faccia tra un marito scappato di notte e una moglie ulcerata, per giunta ancora costretta a pagargli, lei umiliata e offesa, arretrati da 250mila euro mensili. 
Lui che stacca il telefonino prima di questo imbarazzante incontro, perché meglio evitare. Lei che vive quello stato di biliosa depressione post-divorzio in cui poco gliene frega di amministrare le incombenze settimanali: vorrebbe solo urlare al fedifrago quanto gli è rimasto nella strozza, a lui e ai suoi compari, quelli che spalmavano Ferrari contro i pali nelle seratine allegre, quelli che facevano la faccina imbronciata all'idea di passare un po' di tempo tutti insieme, da buoni amici. Che si davano malati pur di svignarsela al più presto, in questa «bella» Torino che manda giù pioggia senza requie, gocce su gocce, impilate una sopra l'altra come pratiche da monsù travet. Vuoi mettere l'Alfa 147 aziendale, la menta e la pubblicità col borsalino sugli occhi? Chissenefrega delle ottobrate capitoline, l'ombelico del mondo è ai piedi delle Alpi, dove i Giochi del 2006 sforano già di 180 milioni, la pista del bob è costruita su una collina a rischio frana, e le farmacie denunciate da Zeman e perlustrate da Guariniello restano aperte sempre, e senza bisogno di ricette. Sarà forse a quello, ai bibi-tonici di Agricola, che si riferisce l'enigmatico lenzuolone esposto dalla curva juventina: «A vincere senza pericolo non esiste gloria». Kamikaze dell'ematocrito alto? Chissà. Gli ultrà giallorossi, nel dubbio, lo sottolineano: quella bianconera è «una squadra che ha fatto EPOca». Come sia, certi odi non finiscono, fanno giri immensi e poi ritornano, e allora eccolo qui, il sor Fabio con la sua nuova compagna, e l'unica nostalgia per la vita di prima sono i bucatini cacio e pepe mangiati alla Fiera del Gusto. A ricordargli il passato, le magliette vendute dai romanisti fuori dallo stadio: «Meglio pelato che co' 'n Capello 'nfame». E gli striscioni: «Ave giuda», oppure «uomo di m...», sic et simpliciter. Per Emerson, invece, «solo noccioline», il Puma ha cambiato città e gabbia al bioparco: ma c'è anche chi lo pensa «abbacchio». Zebina? Un «boia», come Mastro Titta ai tempi di Rugantino. C'è anche il riferimento al voltafaccia mafioso: ai tre basta aggiungere Buscetta e per i supporter venuti dalla capitale il poker è «servito». Però finisce qui: non c'è l'annunciata bambolona gonfiabile con la faccia del friulano, e forse neppure troppa voglia di dargli soddisfazione. Dignità innanzi tutto, anche da sedotta e abbandonata. La Lupa è così. Quest'anno, poi, la classifica è quella che è: verrebbe voglia di rovesciarla, di giocarsi il jolly come a «Giochi senza frontiere», di passare direttamente alla stagione 2005-2006. Non è e non può essere una sfida da righelli e millimetri, come ai tempi di Viola e Boniperti, e non c'è neppure la comanda di far guerra al Palazzo. Un mieloso clima simil-buonista, un Moggione di qua e un Moggino forse tra poco di là, Giraudo che ha ancora in bocca il gusto della tazzulella 'e cafè presa a Trigoria, insomma più che la buona vecchia guerra sabaudo-quirite sembra una partita di golf al Sestriere, ospiti del riccone in cachemere, noi poverini venuti quassù con il pullover infeltrito dell'Oviesse. 
Alla fine del primo tempo, quando Del Piero ha già ricevuto le congratulazioni dell'uccellino per il gol, fa notizia una pacca da fair-play tra Emerson e Totti. A Roma mai successo, quando i due vestivano la stessa maglia. Per Francesco, naturalmente, c'è anche l'accoglienza della curva Scirea, ancora scottata dalle quattro dita in faccia dell'Olimpico: il capitano, scrivono dagli spalti, è «a uno sputo dal Pallone d'Oro». Oppure, «a noi il Puma, a voi il Lama». I drughi invitano Collina a «sospendere la partita, la Lupa è stata investita». Va come va, Cassano è da Settimana Enigmistica: però saluta Capello nel tunnel, così come fa Mancini quando entra nella ripresa. Zebina si spacca e la Sud in trasferta lo vuole morto. Poi Zalayeta spegne la luce. E comunque, niente «pax girauda», no all'alleanza di comodo. Aridatece er nemico. La buona vecchia cara zebra ladrona. 

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