ANDERLECHT/
ROMA
0-0
2001/02
Sono in attesa
delle vostre foto e resoconti e-mail
me
ANDERLECHT
(4-5-1): De Wilde, Crasson, De Boeck, Van Hout, Hendrikx; Vanderhaeghe,
Aruna, Hasi, Stoica, Baseggio; Mornar.
ROMA
3-5-2: Antonioli, Samuel, Zebina, Zago, Lima, Candela, Cafu, Tommasi, Emerson,
Totti, Batistuta (39'st Montella).
In
Panchina: Pellizzoli, Aldair, Siviglia, Tomic, Cassano.
Arbitro:
Larsson (Svezia)
NOTE:
Angoli: 3-3, Recupero: 1' e 2', Ammoniti: Vanderhaeghe, Zago, Cafu, Van
Hout Spettatori: 22.000.
RESOCONTO
DI UR77BOB
Che dire, é
questa la partita attesa da diversi anni, nonostante il mio andare e venire
da Bruxelles a Roma, c'é un sapore diverso per chi sostiene questa
maglia lavorando all'estero, in questo caso nel freddo e grigio Belgio.
I preparativi (con annesso arrivo di amici dalla Capitale) sono cominciati
in pratica dal 24 agosto, quando sono stati sorteggiati i gironi. Dopo
diverse peripezie per i biglietti di Curva, ci vengono mandati da Roma
un giorno prima della gara, quando la Sestante (bontà loro) si é
resa conto che i pacchetti viaggio-albergo- stadio se li darà in
faccia, e quindi che forse qualcuno avrà bisogno solo del biglietto. Ci si avvia allo
stadio dell'Anderlecht (abbastanza piccolo, ma con una buona visione del
campo di gioco) dopo svariate birre, intorno allo stadio (le vendono senza
problemi), ci si incontra con i tifosi venuti da Roma, e con diversi italiani
residenti qui in Belgio, tutti sciarpa al collo o maglia della Magica.
Siamo dentro, i tifosi dell'Anderlecht sono inesistenti sul piano vocale,
mentre il gruppo compatto degli ultrà/s Roma si schiera dietro la
porta occupata da Antonioli durante il primo tempo. La gara l'avete sicuramente
vista meglio voi, un po' le condizioni alcoliche, un po' l'unico interesse
che é stato quello di tirare fuori la voce, beh mi sembra che si
sia andati un po' meglio delle precedenti partite, ma ancora c'é
da lavorare. Il tifo giallorosso é stato comunque grande, guidato
da un paio di ragazzi sulle inferriate che spronavano il gruppo, i nostri
canti si sono levati forti al cielo, riempiendo lo stadio, e ricordandomi
perfomance passate, da primi anni '80. Non posso scordare
un "maciniamo km" tenuto per 20 minuti, sempre in crescendo, e lo stadio
voltato verso di noi, sempre piu' sorpreso dalla forza e dall'intensità
del nostro sostegno. Purtroppo c'é mancato l'urlo del goal, ma da
quasta partita ricomincia la nostra marcia. Ancora lodi a tutti
i presenti, cha hanno dimostrato anche qui quale sia il miglior tifo d'Europa. Innamorati di una
maglia rossa bordata gialla.
Biglietto
Sotto
il settore dei
belgi
Nostro
settore
GRAZIE ANDREA!
RESOCONTO
DI ANDREA Quando si dice
sbroccare..è quello che mi è capitato mercoledi 19 settembre,giorno
di anderlecht-roma;non è facilmente spiegabile,ma mi sono svegliato
la mattina ed invece di dirigermi all'università a poltrire tutto
il giorno,ho preso la destinazione opposta ,cioè verso l'aereoporto
di fiumicino.Vado al banco Virgin e trovo la combinazione and/rit per bruxelles
per un pelo,prendo l'ultimo posto libero e parto, da solo,senza nessun
accorgimento(manco il giacchetto mi ero portato) ma solo con la mia bandierina
scottish-style.Faccio il viaggio insieme a Rutelli che viaggiava in economy
con la virgin,giuro che mi ha fatto quasi pena,cmq arrivo ed il primo pensiero
è stato "mo che faccio??",aspetto gli altri voli che arrivano da
roma quindi mi appollaio per un paio d'ore all'aereoporto,incontro facce
amiche e di corsa con taxi allo stadio.Il taxi ci lascia davanti la curva
loro,sono tutti intenti a farsi litrate di birra , ci guardano in cagnesco
ma nessuno di loro alza un dito contro,arrivo al settore che è isolato
dal resto della strada da autoblindi con gli idranti,prendo il biglietto
ed entro dopo aver assaggiato i modi "gentili" della celere belga.Da roma,
di ultras saremo una cinquantina, in tutto 200 o poco più,ci facciamo
subito tanti "amici" tra i belgi interrompendo il minuto di silenzio,con
un perentorio "Lazio Lazio vaffanculo", al riguardo il nostro essere
ultras e quindi andare sempre oltre ed essere spesso in controtendenza
,non si è arrestato di fronte a quello che è successo negli
usa ,ognuno la penserà a proprio modo ma io ti dico che l'ho cantato
e c'ho messo più goliardia che cattiveria,cmq primo tempo con un
tifo da brividi,ragazzi giuro che l'adrenalina provocata da 20 minuti continui
nel cantare "maciniamo km" rare volte l'ho provata,vedere la faccia
attonita dei belgi che ci guardavano,penso che almeno all'estero un primo
tempo di tifo così non lo ricordo,secondo tempo meno intenso ma
era impossibile reggere 90 minuti.Loro sono molto inglesi nel modo di andare
allo stadio e tifare hanno meno intensità ma come gli inglesi è
la curva accanto al settore ospiti a cantare di più e fanno cori
inglesi come you'll never walk alone.A fine partita un breve ma insistito
lancio di bottiglie ed altro,intervento della polizia che ci fa' uscire,fuori
tutto tranquillo e chi con il taxi, chi con la metro ci si sparpaglia per
bruxells per poi ritrovarsi nella notte all'aereoporto,dopo aver cercato
vanamente di dormire finalmente alle 11 di mattina riparto dopo che tutti
erano partiti alle 8,giuro le 3 ore più lunghe della mia vita.Per
concludere posso dire con assoluta certezza che queste sono le trasferte
più belle in assoluto perchè:vai in giro in europa,si è
in pochi , si è compatti ed avvelenati. RESOCONTO
DI ANDREA F. Trasferta insolita
questa: non in gruppo, ma da solo. Arrivo a Bruxelles in treno, verso le
11:30. Piove parecchio. Sceso alla stazione mi dirigo verso la metropolitana,
dove, con uno stentatissimo francese, mi faccio indicare da un tipo di
mezz'età come raggiungere lo stadio. Arrivo nel quartiere dello
stadio e scopro che la pioggia è aumentata; poco male. Essendo privo di
biglietto vado dritto sotto la tribuna in cerca di botteghini, che trovo
immancabilmente chiusi. Mi decido allora a fare un giro intorno allo stadio,
che non completo in quanto trovo un cancello aperto con un signore sui
sessanta che funge da guardiano per l'entrata (che poi è l'ingresso
per la stampa). Comunico a stento anche con lui e scopro che i biglietti
sono FINITI... L'incazzatura è molta, ma non demordo, gli chiedo
insistentemente se c'è un modo per rimediare un tagliando finchè
il tipo non si da per vinto e mi dice di aspettare il direttore (o qualcosa
del genere) per avere informazioni precise. Tutto questo accade approssimativamente
intorno alle 12:45. Il "direttore" si presenterà solo alle 14:30
e ci darà (nel frattempo sono arrivati altri ragazzi senza biglietti
come me) la lieta novella che qualche biglietto si puo' trovare. Ognuno
dei presenti entra a turno nello stadio (i botteghini sono sotto le tribune)
e compra un singolo biglietto dopo aver fornito il proprio documento d'identità
alla bigliettaia. Il modico prezzo del tagliando è di 100.000 lire,
in quanto ho preso un tagliando per la gradinata inferiore. La gradinata
superiore veniva 170.000!!!!! Superato lo scoglio
del biglietto mi accingo a fare un giro per la città (per fortuna
ha smesso di piovere). Riprendo la metro e vado al centro, incrociando
qualche sciarpetta giallorossa che circola tranquillamente per il centro
storico. E' ormai giunta
l'ora di andare allo stadio; seguendo un percorso che ormai conosco bene,
torno alla metro e arrivo alla stazione dello stadio. L'unico inconveniente
è che non avevo calcolato che arrivando dalla metro mi ritrovo dritto
sotto la curva dei tifosi di casa. Sono costretto a mimetizzarmi tra i
belgi per arrivare al mio settore: silenzio totale e sciarpa nascosta arrivo
al mio settore (separato dagli altri da due enormi mezzi corazzati). Entro
e assisto a una partita in cui giochiamo abbastanza bene ma Bati si mangia
l'improponibile). All'uscita ripasso tra i tifosi dell'Anderlecht e prendo
la metro (con loro), arrivo alla stazione e aspetto il treno che mi porterà
a casa.