
In Panchina: Doardo, Italiano, Seric, Melis.
Allenatore: Attilio Perotti.
ROMA (3-4-1-2): Antonioli, Zago, Samuel, Zebina, Cafu, Tommasi, Zanetti, Candela, Totti (36' St Guigou), Batistuta, Delvecchio (27' St Montella).
In Panchina: Lupatelli, Assuncao, Aldair, Balbo, Rinaldi.
Allenatore: Fabio Capello.
Arbitro: Treossi di Forli'.
RETI: 4'pt Oddo, 37'pt Candela, 46'pt Totti, 12'st, 45'st Batistuta.
NOTE:
Angoli: 8-4 per la Roma, Recupero: 4' e 3', Ammoniti: Antonioli e Mazzola
per gioco non regolamentare; Apolloni e Batistuta (reciproche scorrettezze),
Samuel e Camoranesi (gioco falloso), Spettatori: 20.053 per un incasso
di 650 milioni di lire.
Partenza per Verona verso
le 10.00. Il viaggio è stato abbastanza tranquillo e come sempre
in buona compagnia…… (penso di essere l’unico nella mia provincia a seguire
la As Roma). Arrivato allo stadio ho subito notato che l’ambiente non era
dei più tranquilli: c’erano infatti numerosi “ultras” veronesi alla
caccia di tifosi della Roma. Decido quindi di entrare subito allo stadio
per poter scattare qualche foto.
Dentro lo stadio noto subito
la notevole differenza rispetto all’ultima giornata dello scorso campionato:
il settore è quasi pieno e molto colorato.
Prima della partita viene
esposto uno striscione per gli “amici” veronesi: NOI ODIAMO TUTTI: INTER,LAZIO,LECCE,FIORENTINA……
La curva veronese risponde
alla provocazione con diversi cori “NOI ODIAMO VOI”.
Ad inizio partita vengono
accese diverse torce nel settore giallorosso accompagnate da diversi stendardi
e dalle bandierine bianche (molto belle) degli As Roma Ultras (col “baffo”).
Da notare che anche durante la partita non smetteranno mai di sventolare.
Nella curva veronese vengono alzati solamente alcuni stendardi.
Da questo momento dal settore
romano i cori si susseguono spegnendosi solo dopo il fischio finale. Dopo
pochi minuti segna il Verona e il sostegno per la As Roma invece di diminuire
raggiunge livelli mai visti in questi ultimi anni. Si passa da cori ormai
entrati nella leggenda come “CORRETE SCAPPATE….” ad altri molto divertenti
come “DAMMI 3 PUNTI NON CHIEDERMI…”, “LA PARTITA DI PALLONE” e cori verso
i giocatori (quelli per Batistuta sono da paura !!).
Da notare che finalmente
i cori duravano diversi minuti ed erano cantati da tutto il settore. Di
sicuro la vittoria della As Roma è stata raggiunta anche grazie
al sostegno dei suoi magici tifosi (che sia questa la tanto decantata MENTALITA’
ULTRAS ?!?).
La partita prosegue con diverse
sciarpate giallorosse durante l’inno ROMA ROMA e CHE SERA’ SERA’, tutte
molto belle e molto fitte. Ho notato che nelle ultime trasferte è
diventato una costante…spero che prosegui.
La curva veronese ha cantato
per tutta la partita anche se con meno impatto del solito…. forse erano
troppo impegnati a fare ululati contro Cafù e compagni. Da segnalare
una bella sciarpata durata diversi minuti: tutte le sciarpe erano a bande
(tipo “Bar Scarves” del Leeds) ed infatti il colpo d’occhio era notevole.
A fine partita i tifosi sono
ripartiti senza grossi problemi sicuramente certi di aver sostenuto la
As Roma come non mai in questi ultimi tempi…
Concludo raccontandovi 2
aneddoti:
- nelle immagini televisive
al gol di Batistuta si vede qualcuno che in campo dietro la porta
esulta a braccia alzate…chi sarà?!?
- durante metà del
primo tempo (il risultato era ancora 1-0) dietro la panchina della Roma
c’erano alcuni giocatori (Aldair…) che si stavano riscaldando…passandogli
a fianco, non so per quale motivo, gli ho detto “Nessun problema si vince
2-1”….. a fine primo tempo mi hanno chiesto di fare da mascotte!!!
Ci si rivede ad Amburgo!!!
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RESOCONTO DI
G.
Riesco a prendere la domenica
di riposo e mi preparo per quella che è una delle "classiche" trasferte
per noi ULTRAS. Verona, città da sempre a noi ostile aggravata dall'"amicizia"
che li lega coi lazieli. Come al solito andiamo ovunque NEL NOME DI ROMA,
convinti che comunque vada avremo fatto il nostro dovere di Ultras Romani
in giro per l'Italia.
Partiamo con la macchina
intorno alle 9.30 da Roma, con parecchio ritardo rispetto alla "carovana"
che già si era messa in viaggio molto prima. La situazione metereologica
non è delle migliori, anzi piove parecchio e ci prepariamo per 500
chilometri di acqua e nebbia sull'autostrada.
Appena arriviamo al casello
di Fiano Romano naturalmente non incontriamo più né pullmann
né guardie. Ci incamminiamo così verso Verona a passo rapido.
Arrivati ad Arezzo incredibilmente
si schiarisce il tempo e da lì fino a Verona abbiamo il sole ci
accompagna.
Ci fermiamo solo una volta
per fare benzina all'altezza di Bologna e ancora non abbiamo visto neanche
una macchina di tifosi della Roma. La prima macchina che incontriamo è
all'altezza di Carpi, quando ormai mancavano 70 km a Verona.
Ci preoccupiamo di arrivare
tardi, infatti giungiamo a Verona intorno alle 14.00.
Niente polizia, niente tifosi
della Roma. Non ci resta che arrivare allo stadio per conto nostro circondati
da macchine di tifosi veronesi abbastanza minacciosi ma niente più
(a proposito, la segnaletica per lo stadio era veramente chiara e facile
da seguire).
Chiediamo ad una bellissima
vigilessa veronese dove si trova il parcheggio del settore ospiti, ed appena
arriviamo (14.10) troviamo il parcheggio a noi destinato pieno di macchine
e con una decina di pullmann.
Ci sbrighiamo a fare il biglietto
(40 sacchi, alla faccia della Sestante e dei suoi diritti di prevendita,
NON CI CASCATE PIU'!!!) ed entriamo nello stadio.
Il settore nostro (curva
nord sigh!) è pieno saremo 4.000 tifosi.
Risalta subito lo striscione
di incoraggiamento per Grazia (NON MOLLARE) messo sulla balaustra del terzo
anello. Ci sono TUTTI I GRUPPI, anche quelli piccolissimi e minuscoli con
"pezza" al seguito (sarebbe da eliminarne parecchi e scendere "giù"
al seguito dei gruppi storici che hanno tutti il comune intento di far
tornare grande la nostra amata curva).
Già prima dell'inizio
sfoggiamo i cori incessanti contro Giulietta e Romeo...
Molto bello lo striscione
tirato su contro i veronesi, con grande ironia ma anche con il giusto rimprovero:
"VOI ODIATE TUTTI......INTER, LAZIO, FIORENTINA, SAMP, CAGLIARI, LECCE...".
Inizia la partita, e ci segnano
subito il gol (grandissima cazzata di Zanetti con Zago imbambolato), e
i veronesi ci credono (poverini), ma noi non ci abbattiamo per niente.
Anzi cantiamo solo noi nonostante
lo svantaggio, e il primo tempo infatti finisce 2-1 per noi grazie ad una
bellissima reazione data dai nostri giocatori. Nel secondo tempo riguardo
alla partita non c'è stata storia, abbiamo stradominato, e la bomba
di Batistuta su punizione sotto al nostro settore è stata l'apoteosi
che sognavamo da tempo.
Bella reazione del nostro
settore al coro "dammi tre punti..." cantato per 5 minuti di fila (i veronesi
non credevano ai loro occhi). Bellissimo e possente "la società
dei magnaccioni..." cantato come al solito simbolo della nostra romanità
in giro per il mondo. Bellissimo anche l'inno di Mameli cantato a dovere
da tutti, e il solito "ma che siete venuti a fà.." classico coro
in occasione delle nostre vittorie che fà rosicare il tifoso avversario
come solo noi sappiamo fare.
Finisce così la partita,
dopo che abbiamo cantato per 90 minuti.
Complimenti a tutti i gruppi
ed a tutti i presenti, che non si sono fatti intimorire dalla nomea di
questa trasferta (troppo facile presentarsi in 15.000 a Perugia come accadrà
anche quest'anno).
A questo punto parliamo del
capitolo "uscita dallo stadio".
Le guardie ci hanno fatto
uscire con mio (e non solo mio) grande stupore subito dopo il fischio finale,
creando ovviamente una situazione di estremo pericolo per chi non cerca
lo scontro e si vuole fare i cazzi propri. Naturalmente c'è chi
non và spesso in trasferta che ci è cascato, infatti presa
la macchina si sono dovuti subire l'attacco di tifosi veronesi. Qualche
macchina è stata abbozzata ma non è degenerato il tutto fortunatamente,
anche perchè c'erano troppe telecamere per poter reagire alla luce
del sole. Siamo rimasti per un'ora dentro al parcheggio "chiusi" dalle
guardie. Ci sono stati dei tentativi di forzare cordone e cancelli senza
grossi esiti però. Dopo un'ora, che gli animi non si erano calmati
spunta un gruppo di celerini in assetto da guerra che coprendosi con gli
scudi entrano correndo(!!) nel nostro parcheggio e incominciano a manganellare
chiunque fosse fuori dalla propria macchina o pullmann.
A quel punto alla domanda
di qualcuno "che cazzo state combinando?? Ma che siete rincoglioniti??"
(c'erano anche donne e persone abbastanza anziane) si sono avvicinati ad
ogni macchina ed hanno minacciato tutti dicendo "CHI ESCE DALLA MACCHINA
E' FATTO FUORI" (meditiamo ragazzi su cosa combinano questi teppisti in
divisa PAGATI DA NOI!!!).
Ci fanno uscire e mentre
usciamo ci sputano addosso le macchine e ci insultano "i morti" nostri
(complimenti davvero cari poliziotti), creando così solo i presupposti
per l'astio che non si assottiglierà
MAI tra noi e le forze del disordine, sempre di meno dell'"ordine" ma sempre
più da squadracce africane...
Per chi non l'avesse ancora
capito, o chi non vuole aprire gli occhi, oltre a stare attenti a non prendere
manganellate, bisogna capire ormai qual'è la loro "strategia", vale
a dire la
"premeditazione" partita
per partita. Ricordiamo a tutti che se loro ci avessero fatto uscire dallo
stadio 20 minuti dopo non sarebbe successo niente, E LORO LO SAPEVANO BENISSIMO.
Ci incamminiamo nella strada
di ritorno, siamo PRIMI in classifica, ci chiamano i nostri amici sul telefonino
ci chiedono com'è andata, ci dicono che oggi si sentivamo SOLO NOI,
e noi torniamo felici nella nostra amata città chiamata ROMA.
TRASFERTE...NON CE LE TOGLIERA' NESSUNO!!!!
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