BOLOGNA/ ROMA 1-2
2000/01


Giornata n.18 del 11/02/2001 (1ª di ritorno)

BOLOGNA ROMA 1-2

BOLOGNA (4-4-2): Pagliuca, Castellini (1' st Brioschi), Bia, Padalino, Falcone, Binotto, Olive (40' pt Cipriani), Lima, Nervo, Locatelli (28' st Piacentini), Signori.

In Panchina: Coppola, Gamberini, Maresca, Oliveira.

Allenatore: Guidolin.

ROMA (3-4-1-2): Antonioli, Rinaldi (11' st Mangone), Samuel, Zago, Cafu', Emerson, Tommasi, Candela, Nakata (28' st Guigou), Delvecchio (1' st Montella), Batistuta.

In Panchina: Lupatelli, Di Francesco, D'Agostino, Balbo.

Allenatore: Capello.

Arbitro: Racalbuto di Gallarate.

RETI: 11'pt Batistuta, 34'pt Emerson, 6'st Brioschi.

NOTE: Angoli: 5-1 per il Bologna, Recupero: 1' e 3', Espulso: 22' pt Binotto (fallo di reazione su Emerson), Ammoniti: Rinaldi, Samuel, Lima, Spettatori: 37.000 circa.













Video sui tifosi # 1
Video sui tifosi # 2
GRAZIE A PAOLO PER QUESTE FOTO E PER I FILMATI!
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L'ingresso: un solo cancello aperto

L'ingresso

I soccorsi ad Alessandro Spoletini

La tribuna

Per le strade

Un megafono

Nipotino...
GRAZIE A LUCA E VINCENZO
PER QUESTE FOTO!
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RESOCONTO DI RICCARDO (O.C.)
Ci troviamo nuovamente a parlare di qualcosa di molto spiacevole e inspiegabile (?), che non era una trasferta come tutte le altre lo avevamo capito da subito.
Ma gli "spiacevoli" episodi che persistono da diverse domeniche devono venire a galla, devono diventare di dominio pubblico.
Partendo dal fatto che in trasferte di questo tipo, la presenza di sciacalli e napoletani è molto alta e la mentalita' ultras da molti sbandierata ma da pochi messa in opera è difficile da inculcare nelle bacate teste di qualcuno.
La situazione con le forze del "disordine" è ormai insostenibile.
L'episodio del ragazzo in coma, non essendo in quel momento ancora entrato nella Curva S.Luca, m'è stato riportato in diverse versioni che non mi sento di giudicare ne avallare, ma di certo una persona non cade in quel modo e con quella violenza per "disgrazia".
Cio' che invece posso descrivere e dare per certo è la pre meditata aggressione della PS al nostro pullman, fermo con gli altri pullman all'autogrill; La maggior parte dei componenti del pullman erano scesi per andare a mangiare qual'cosa (io compreso), al nostro ritorno troviamo una situazione degna della migliore Napoli, ragazzi contusi, uno colpito piu' volte in testa e al volto, l'autista colpito ad un braccio. Questo raid punitivo termina con sberleffi vari e sputi dei TUTORI DELL'ORDINE verso il nostro pullman che ripartiva.
Dove vogliono arrivare?, cosa c'è dietro? Possiamo essere noi gli unici colpevoli di una societa' che viene rappresentata da queste persone(?)?, immolarci sull'altare dei sacrificati e' il loro scopo?
Non ho la risposta a nessuna di queste domande ma per questo non posso e non voglio essere trattato comecarne da macello,  soltanto perché ho' un immenso amore verso la mia Roma che mi porta a seguirla in ogni angolo del MONDO.

        Riccardo ***Orgoglio Capitolino***

P.S. ALESSANDRO RIALZATI E TORNA A LOTTARE CON NOI!!!

* * *
ANCORA GRAZIE A PAOLO (ER GIAPPONESE) PER LE FOTO CHE SEGUONO
(CIRCA 190 Kb CIASCUNA MA MERITANO)

Fine partita

Fine 1° tempo

Fine 1° tempo

I distinti attaccati alla tribuna

Inizio partita



RESOCONTO DI ER VACANZA (ULTRAS INDIPENDENTE)
Partenza alle ore 7 dal piazzale di fronte al Bar Baffo, siamo in tre. Stessa formazione di Parma-Roma,addirittura stessi vestiti (per motivi scaramantici),stessa voglia matta di veder giocare e vincere la squadra della CAPITALE. Si parte. La nostra auto sfreccia veloce verso il capoluogo emiliano e il viaggio è allegro e caciarone.Sulla strada incontriamo tante altre auto e pullman bardate con i colori del cuore,ci strombazziamo a vicenda...siamo tantissimi,bellissimi e fomentatissimi.Così,senza nemmeno accorgerci, ariviamo a Bologna che sono le 11,30.Abbiamo un appuntamento con alcuni amici bolognesi, ma di fede giallorossa (che famo comunella cor "nemico"?) che ci devono consegnare i biglietti.Si mangia a casa di uno di loro; tagliatelle,vino..la classica magnata emiliana...sono le 12,40 quando la tensione sale altissima e il richiamo di Roma si fa più forte. Andiamo allo stadio. E' una cosa che mi piace molto andare in trasferta mischiandomi con i tifosi di casa, così parcheggiamo le macchine (del tutto anonime) e ci incamminiamo,mostrando i nostri colori senza vergogna nè paura, d'altra parte perchè avere timore di qualcosa quando ci si comporta tranquillamente? Questa mia forse ingenua (vista "l'esperienza" che ho in materia di trasferte-quella di ieri per me era la n 40- e visti i precedenti con gli ultras di casa) considerazione viene cancellata da un gruppetto di bolognesi che ci segue per un tratto di strada, scompare e ricompare di fronte a noi. Un agguato da conigli,perchè solo di questo si può parlare.Sono una decina e ci apostrofano pesantemente. Non siamo gente che si lascia intimorire da quattro idioti con la sciarpa rossoblù e rispondiamo... venire alle mani è quasi inevitabile...è forse più una serie di spintoni e strattoni piuttosto che una rissa in piena regola...comunque riusciamo a scappare visto che siamo in netta minoranza (sei contro dieci) e anche i bolognesi si disperdono.Ci siamo beccati, abbiamo fatto volare un paio di pugni,qualche cintata, ma niente COLTELLI, in perfetto stile ULTRAS.L'ingresso nel settore ospiti è (come in tutte le trasferte-invasione-conquista) una pressa umana,con la benedizione delle guardie che hanno organizzato il tutto con il buco del ****. COMPLIMENTI. Lo stadio di Bologna sembra quello der Subbuteo, ma noi abbiamo portato il sole e l'allegria della Capitale anche in questa città de mezzi montanari e de mezzi infami.
Cantiamo e sventoliamo i nostri vessilli.Manca poco all'inizio della partita.Arrivano altre persone, lo stadio x metà è giallorosso.L'Andrea Costa non fiata,ogni tanto abbozza un coro ma viene ricacciata nel silenzio...CANTATE SOLO IN QUESTURA MERDE!
La partita va come deve andare.La Roma mena,graffia,domina,segna,controlla,soffre,spreca e ci fa imprecare,vince.La gioia è irrefrenabile e siamo ubriachi di amore al fischio finale.Si canta mentre uno stadio intero sfolla.Ciao Bolognese infame...
Purtroppo a fine partita qualche idiota pensa bene di menare i coltelli e 3 ragazzi finiscono in ospedale.

Un altro è in coma. La radio dice che è caduto dalle scale, qualcuno addossa la colpa ai celerini,rei di averlo malmenato...io non lo so, ho sentito solo di un paio di carichette, roba istituzionale quando si va a Bologna, mi spiace per quel ragazzo e per tutti gli altri accoltellati e aggrediti vilmente...che siano di destra,sinistra,romanisti o di altra fede calcistica..lasciate i coltelli a casa, menamose ma da uomo a uomo e a mani nude...
Superiamo il casello che sono le sette e mezzo,parte il cannone del ritorno,quello del relax,quello che ci fa cantare ancora...DAMMI TRE PUNTI NON CHIEDERMI NIENTE...Un'ultima considerazione va alla Sud trapiantata nel Dall'Ara: si è andati meglio che in tante altre occasioni, dal punto di vista del tifo..continuiamo su questa strada, perchè nessuno rimpianga più il Commando (massimo rispetto per loro e per la loro storia) e perchè lo scudetto forse è più di un sogno.

ER VACANZA
ULTRAS INDIPENDENTE
 



RESOCONTO DI SIMONE
Si parte alle 7.30 con la macchina prendiamo l'autostrada e incrociamo tante macchine che si dirigono a Bologna, si arriva a Bologna alle 11.15, abbiamo un appuntamento con un nostro amico che sta facendo il militare in questa città di merda (ma soprattutto piena di merde...) ce la prendiamo con calma, pacheggiamo dentro la caserma onde evitare problemi e ci incamminiamo verso lo stadio.
Per arrivare allo stadio passiamo proprio sotto la loro curva ma di bolognesi nessuna traccia. Entriamo e subito la sorpresina: ci levano l'asta della bandiera (un'asta piccola) x motivi di ordine pubblico così ci hanno detto...) adesso negli stadi manco le bandiere fanno entrà?!? (ci potresti spingere i tifosi giù dalle scale.... n.d.L.) boh!!! Due ore a stà fermi dentro la stadio è dura così me sono andato a fare un giretto, stavo in alto sulla balaustra quando ho visto i primi scontri: facevano passare la gente una ogni quarto d' ora così di fuori si era creata una fila assurda, ho visto sfondare un cancello e lì le guardie a manganellare chiunque poi le guardie hanno caricato anche i tifosi che erano già entrati creando panico (a che serviva caricare in quel momento???)  ...penso che sia successo in questo momento il fattaccio (penso perchè avevo un albero davanti che mi toglieva la visuale) COMUNQUE CI SARANNO STATE UN CENTINAIO DI TIFOSI CHE HANNO VISTO BENISSIMO LA SCENA TUTTI QUELLI CHE STAVANO SOTTO NELL'ANTISTADIO MA ANCHE CHI STAVA NELLO STADIO LATO DISTINTO HA VISTO TUTTO! ...niente dopo un pò vedo arrivare un infermiera...FORZA ALESSANDRO!!!
VOGLIAMO LA VERITA', NON CI PRENDETE PER IL CULO CON LA STORIA DELLA CADUTA DALLE  SCALE...PER FAVORE NON CI PRENDETE PER IL CULO...
 SIMONE

P.s:x Lorenzo, della partita non mi va di parlare...forza Alessandro!!!
 



RESOCONTO DI MARCO "ER GHIANDA"
Si parte con un pulmann organizzato verso le 8.15 direzione Bologna, tutti fomentati e sicuri di vivere ancora una grande giornata con la Roma. A parte la solita sosta a Fiano Romano il viaggio d'andata scorre tranquillo tra bevute e chiacchere, arriviamo cosi al casello di Bologna dove rimaniamo per circa mezz'ora fermi con altri pullman senza nessun motivo apparente, vabbè
finalmente si parte e si arriva a circa 200 metri dall'entrata con i tutori del disordine a fare una specie di blocco, mentre piove qualcosa dalla parte alta, praticamente passano 5-6 persone alla volta per non sovracaricare gli ingressi (molto belli fatti praticamente da 2 transenne tipo controlli
all'Olimpico con 2 stupidi che controllano i biglietti e un celerino con lo scudo per evitare che qualcuno saltasse) .Una volta entrato (e non controllato addosso),  non mi fido a salire le scale e resto in basso. Buon tifo della curva anche se troppo spesso partivano cori diversi, da incorniciare gli ultimi 15 minuti. A parte il tripudio di fine partita usciamo e per circa mezz'ora vaghiamo in cerca del nostro pullman, in una situazione abbastanza tranquilla, a parte qualche autobus comunale non messo bene. Si parte per il ritorno sventolando le nostre bandiere e sbeffeggiando con la classica e bellissima ironia romana ("sei cosi vecchia che hai fatto i tortellini pure a Garibaldi!").
Ci fermiamo al Chianti e solamente qui veniamo a sapere del ragazzo in coma (Alessandro non mollare!!) e degli accoltellati. Scendiamo per mangiare insieme a molti altri pullman, in una
situazione molto tranquilla, anche se c'erano circa 50 celerini (anche se hanno chiuso il Burger King ,il ristorante e anche il market addirittura con i pannelli di legno!) finchè quando la maggioranza della gente e' sui pullman parte una carica della polizia che colpisce a caso e tenta di entrare nel nostro pullman colpendo un ragazzo seduto in prima fila. Il clima si surriscalda, ci costringono a  partire e vanno a segno un paio di bottiglie d'acqua verso le guardie. Torno a Roma senza fare festa, convinto che anche questa volta come per molte altre la tragedia e' stata solo sfiorata (speriamo).
Un saluto a tutti
Mauro"er ghianda"













RESOCONTO DI ROMOLO
PARTIAMO DALLA STAZIONE TIBURTINA ALLE ORE 4:00 A.M SONO CON UN AMICO /io sono un tifoso che dall'89 al 94 ho seguito la roma ovunque pure a bergamo al giorno prima di capodanno poi per problemi FAMILIARI sono
stato fuori dagli stadi per 6 anni/CON UN AMICO ENTRIAMO ALLA STAZIONE E VEDO CIRCA 20 RAGAZZINI
COATTI TIFOSI  DELLA ROMA COME E' POSSIBILE HO DETTO. QUANDO ANDAVO IN TRASFERTA LA SERA PRIMA ERAVAMO 200 PERSONE. MI AVVICINO AGLI ALTRI RAGAZZI E' UNO MI DICE:CHE SOLO QUANDO LA ROMA VINCE  VENITE IN TRASFERTA ? IO NON CI HO VISTO PIU' E GLI HO DATO ISTINTAMENTE UN CAZZOTTO IN BOCCA !!MI SONO DETTO FORSE STO SOGNANDO CHE FINE HANNO FATTO I RAGAZZI CHE
NEGLI ANNI PRIMA AVEVO CONOSCIUTO? MI PUOI DARE UNA RISPOSTA? ARRIVA IL TRENO PROVENIENTE DA PALERMO E' PIENO COME AL SOLITO DI EMIGRANTI CHE VANNO AL NORD: ARRIVIAMO A BOLOGNA ALLE 8:00 DI MATTINA COMPRIAMO IL CORRIERE DELLO SPORT ANDIAMO AL BAR DELLA STAZIONE E
FACCIAMO COLAZIONE ALLE 12:00 AL PIAZZALE FUORI DALLA STAZIONE PRENDIAMO L'AUTOBUS 21 CHE CI PORTA ALLO STADIO CAMMINIAMO 100 METRI POI UN CORDONE DI 5 POLIZZIOTTI IN PROSSIMITA' CON LA CURVA DEL BOLOGNA CHIEDONO ALLE PERSONE DI CHE SQUADRA SIETE, QUELLI CHE DICONO ROMA. LI FANNO DEVIARE IN UN ALTRA VIA NOI PROSEGUIAMO E PASSIAMO SOTTO LA CURVA DEL BOLOGNA.
RIMANIAMO ANCORA IN PROSSIMITA DELLA CURVA DEL BOLOGNA E VEDIAMO CHE VENGONO CIRCA 30 BOLOGNESSI CHE CERCANO LO SCONTRO CON I ROMANI/HO PENSATO MA SONO MATTI IN 30 NON POSSONO FARE NIENTE I TIFOSI ROMANISTI SONO EFFETTIVI 200 CHE FANNO SCONTRI/ ANDIAMO NEL NOSTRO SETTORE TRIBUNA LATERALE ENTRIAMO ALLE ORE 13:00 MI SISTEMO SOPRA, E' PER PASSARE IL TEMPO GUARDIAMO FUORI GLI ALTRI ROMANISTI ENTRARE NELLA CURVA .AD UN CERTO PUNTO VEDO UN TIFOSO CHE FUGGE INSEGUITO DA UN POLIZZIOTTO ROBUSTO....DOPO  5 MINUTI VEDO 4 POLIZZIOTTI AGITATI CON IL VISO COPERTO DA FAZZOLETTI ROSSI ENTRARE NEL MIO SETTORE TRIBUNA LATERALE DOPO LI PERDO DI VISTA /la sera ho saputo cosa e' successo ! polizia a*******!/passiamo alla partita: GRANDE ROMA E' DA ANNI CHE NON VEDEVO VINCERLA IN TRASFERTA/ DOPO 5 MINUTI ALLA FINE DELLA
PARTITA USCIAMO, ANDIAMO A PRENDERE L'AUTOBUS E ' CI PORTA ALLA STAZIONE PRENDIAMO EUROSTAR DELLE 18:38 ALLE 21:30 ARRIVIAMO A ROMA TERMINI/ FACCIAMO ANCORA IN TEMPO A VEDERE LA DOMENICA SPORTIVA VENIAMO A SAPERE DEL ROMANO IN COMA MI VIENE TANTA RABBIA E' PENSO / POLIZIA A******* / GIUSTIZIA PER ALESSANDRO / NON MOLLARE TI ASPETTIAMO/ p.s----se serve la mia testimonianza  contattatemi



RESOCONTO DI GIUSEPPE (SULMONA)
Sfruttando un soggiorno gratuito a casa di un mio amico a Bologna mi si prospetta una possibilità irripresentabile: assistere a 2 partite della roma di fila in trasferta riducendo i costi (che per me che parto dalla provincia dell'aquila, muovendomi sempre per conto mio, sono davvero alti, ve lo assicuro!)
Prima mi sparo parma e poi soddisfatto della prima, raddoppio con bologna!
Tuttavia le due partite mi costringono a rimanere 10 giorni di fila a casa del mio amico insieme alla mia ragazza (provocando una notevole rottura di coglioni per lui !!!).
Quella di bologna - roma è la terza trasferta della magica che mi faccio quest'anno, dopo aver iniziato con la debacle di Milano rossonera!!!!!!!
Il mercoledì precedente la partita,compro 2 biglietti alla tabaccheria AB davanti la stazione centrale di Bologna, il tipo mi da due curve S. Luca ma me le fa pagare 45 karte (c'è una storia lunga dietro)!!!!!!!
La domenica, verso le 12:30, mi reco insieme alla mia ragazza Maryka allo stadio. Premetto che la mia ragazza era totalmente disinteressata al calcio prima di mettersi con me, e che adesso  è letteralmente innamorata dei colori giallorossi!!!!!!!!
Scopriamo che con le curve si può entrare anche nei distinti e, visto che saremmo dovuti rimanere a bologna e quindi all'uscita ci saremmo dovuti staccare dal gruppo dei romanisti (rischiando non poco........a milano ho avuto modo di constatare questa teoria!!!), decidiamo di entrare nei distinti in modo tale da garantirci un'uscita dal dall'ara sostanzialmente tranquilla. Entriamo allo stadio alle 13 in punto, i romanisti sono già tanti, mano mano che passa il tempo aumentano sempre di più, anche nei distinti siamo davvero parecchi. Al calcio d'inizio, il settore ospiti e la S. luca sono stracolmi. Un ragazzo tifoso del bologna, vedendomi la sciarpa della roma legata al collo mi si avvicina e mi fa: complimenti per il tifo, non ho mai visto una cosa così qui a bologna! Il tipo ha veramente ragione, il colpo d'occhio dei romanisti è impressionante, e quando si fano i cori, sembra sul serio di giocare all'olimpico!!!!!
Non mi stancherò mai di dire che noi romanisti siamo unici! Non esiste un'altra tifoseria così attaccata alla propria squadra!
L'unica pecca che ho riscontrato (cosa poi che avevo notato anche al tardini) sono i cori che a volte partono con "tempo" diverso in più settori della curva oppure a volte ci sono cori addirittura diversi cantati nello stesso momento!!!!!
La partita è andata come tutti sapete........
All'uscita, sui scalini del dall'ara, dico alla mia ragazza di togliersi la sciarpa, allora un tizio (avrà avuto 40/45 anni) mi dice: Non ti preoccupare, qui a Bologna siamo civili, non ti fanno niente!!!!! Io, che so come vanno certe cose, dico alla mia ragazza di togliersi comunque la sciarpetta. Appena tornati a casa del mio amico(cioè circa 2 ore dopo), questo mi si avvicina e mi dice: Lo sai che hanno accoltellato due romanisti? Io guardo la mia ragazza che mi capisce al volo e senza dire una parola, mi siedo sulla poltrona per guardare gli altri gol della giornata.......
Subito dopo scopro che la pula ne ha fatta un'altra delle sue!!!!!
Non si smentiscono mai!!!!!!!!
Forza alessandro non mollare!!!!!!!!!!
Forza Roma sempre ovunque comunque!!!!!!

RIFLESSIONE (ricevuta l'11.05.2001) DI CRISTIANO
io ero a Bologna quel giorno e sono stato malmenato all'ingresso dello stadio da 3 poliziotti che forse credevano di stare in mezzo a un gregge di pecore,sono stato portato in ambulanza all'ospedale maggiore di bologna dove mi hanno messo tre punti di sutura alla testa,che ho fatto di sbagliato?ho sempre difeso le forze dell'ordine anche perchè mio fratello è un loro collega ma quei poliziotti sono infami e ho presentato denuncia,non hanno l'onore di indossare la divisa che portano e devono pagare


NOTIZIA ANSA
CALCIO: 115 ROMANISTI DENUNCIATI, INDAGINI SU 20 ROSSOBLU
      (ANSA) - BOLOGNA, 12 FEB -
115 romanisti denunciati per il danneggiamento di due autobus, una ventina di rossoblu'
ricercati per l' accoltellamento di tre 'rivali', sei 'bagarini' acccusati di avere venduto biglietti fotocopiati: e' il bilancio dei controlli della questura ieri a margine di Bologna-Roma.
   Sono complessivamente 115 i tifosi giallorossi denunciati dalla polizia per il danneggiamento a due bus Atc nel tragitto della stazione ferroviaria allo stadio Dall' Ara. Per molti di
loro, non nuovi ad episodi simili, la questura chiedera' anche il divieto di accesso agli impianti sportivi per un certo periodo, in base alla legge sulla violenza negli stadi. Intanto proseguono le indagini della Digos per identificare gli autori dell' aggressione ai danni dei tifosi della Roma, tre giovani di 21, 20 e 29 anni accoltellati alle cosce al termine della partita, a poca distanza dallo stadio. Ad assalirli, secondo alcune testimonianze, sarebbe stato un 'commando' composto da
20-30 ultras del Bologna, che avrebbero agito con l' intento di 'dare una lezione' ai vincitori. Durante alcuni controlli prima della partita, la polizia ha sequestrato una tenaglia e un
tagliabulloni nascosti nello zaino di un bolognese di 35 anni, che e' stato denunciato per detenzione di armi improprie.
  Una denuncia e' scattata anche per sei 'bagarini', sorpresi all' esterno dello stadio mentre tentavano di vendere biglietti falsi, fotocopie a colori dell' originale.(ANSA).

 

IL RESTO DEL CARLINO
Tifo violento: tre accoltellati
Gli agguati in strada. Romanista cade mentre scavalca: è in coma

  Gravi incidenti sono scoppiati davanti al Dall'Ara al termine della partita Bologna-Roma. L'episodio più cruento è avvenuto in via Andrea Costa, dove un tifoso romanista è stato circondato da un gruppo di ultrà bolognesi che lo hanno picchiato e accoltellato. Il giovane è stato soccorso e trasportato al Maggiore. Qui sono stati medicati anche altri due romanisti con ferite da armi da taglio. Sempre ultrà rossoblù, approfittando dell'ingorgo stradale che si era formato nella zona dello stadio, hanno spaccato i vetri di diverse auto di romani, alcuni dei quali sono stati anche aggrediti e picchiati. Solo l'intervento delle forze dell'ordine (cinquecento uomini schierati) ha impedito che la giornata finisse in tragedia.

E' inoltre in coma il tifoso romanista che verso le 13,30, dopo aver scavalcato una cancellata per entare senza biglietto, è caduto da una scala che si trova alle spalle della curva S. Luca.
Il tifoso, 32 anni, ha riportato un grave trauma cranico ed è ricoverato nel reparto di rianimazione dell'ospedale Maggiore dove è arrivato in condizioni gravissime. Una decina i feriti tra le forze dell'ordine. Contro di loro anche una bomba carta.


* * *
«Gli ultrà del Bologna ci hanno seguiti aggredendoci
con coltelli e spranghe»

  «Ci hanno aggrediti prendendoci alle spalle. Erano in venti. Prima calci e sprangate poi quando sono caduto mi hanno accoltellato». Ha gli occhi lucidi Giorgio Perri, 20 anni di Roma, quando parla. E' sdraiato su una barella in attesa di sapere se la lama che gli ha trafitto la gamba destra ha reciso qualche muscolo. E' lucido e ricorda tutto di quei terribili 2 minuti in cui, insieme ad altri sei amici, è stato attaccato da un gruppo di circa venti teppisti del Bologna. Al suo fianco c'è Luca Durante, anche lui romano ma con un anno in meno. Anche lui con una ferita da arma da taglio alla coscia.

E' proprio Luca, alla sua prima trasferta, a ricostruire la scena dell'aggressione. «Siamo usciti dallo stadio e dopo essere passati sotto l'arco che porta a San Luca siamo scesi verso il cimitero dove avevamo messo la macchina – spiega – ci siamo tolti le sciarpe, abbiamo arrotolato la bandiera in modo che non si capisse che era giallorossa e ci siamo pure detti di non parlare in romanesco. C'era gente intorno ma non sembrava minacciosa, invece…». «Invece era un agguato vero e proprio – prosegue Giorgio, mentre si guarda la felpa bianca inzuppata dal sangue colato dal naso rotto probabilmente con una sprangata – per capire che eravamo romani devono averci seguito. Ad un certo punto mi sono sentito prendere per il cappuccio della giacca e ho sentito una botta alla testa. Mi sono girato e non ho fatto in tempo a fare nulla che già altri tre o quattro ragazzi mi sono saltati addosso buttandomi a terra e prendendomi a calci. Poi è arrivata la coltellata e sono crollato». La ferita è profonda, è appena sotto le natiche e i medici del pronto soccorso del Maggiore lo portano via per ulteriori esami. «Quando mi hanno trafitto – dice Luca venuto in trasferta anche perché a Bologna c'è un cugino – non me ne sono nemmeno accorto. Sono scappato più in fretta possibile, solo dopo, quando ho raggiunto la polizia ho sentito un dolore atroce e mi sono accasciato». Con loro in ospedale c'è l'amico Claudio, 18 anni, miracolosamente uscito illeso dall'aggressione: «Erano in branco, almeno 20 e avevano le sciarpe del Bologna. Qualcuno l'ho visto in faccia ma sono stati attimi di paura folle in cui riesci poco a ragionare».
Nel frattempo al pronto soccorso arrivano altri tre tifosi, questa volta sono bolognesi. «Stavo salendo in macchina quando ho sentito qualcosa che mi colpiva in testa e ho iniziato a perdere sangue a dirotto – ricorda Marco, 20 anni - non so cosa mi ha colpito ma deve essere partito da uno degli autobus che stava riportando i romanisti alla stazione». Alfredo, 19 anni, abbonato in curva Andrea Costa, è in attesa di un paio di punti che gli richiudano la testa: «Parlavo con un amico quando sono arrivati degli agenti che mi hanno tirato una manganellata, non è giusto, non è giusto».
 

* * *

Al fischio finale si è scatenata la violenza
Il calcio, per certi vigliacchi, forse è solo guerra. Perchè non c'è altro termine che possa giustificare gli agguati alle spalle e i tre tifosi romanisti accoltellati, una ventina di supporter feriti e almeno una decina, tra poliziotti e carabinieri, pieni di lividi e cerotti.
Senza dimenticare l'ultrà della Roma in coma profondo, caduto dalle scale dell'antistadio, alla curva San Luca. Ha scavalcato i cancelli (MA SE PESA 120 KG. .... N.D.L.) per non pagare il biglietto, e quando s'è visto la polizia vicina s'è messo a correre come una furia. Dieci passi eppoi il volo, una micidale scivolata (QUESTO LO VEDREMO POI, N.D.L.) giù dalle scale.
Ha battuto la testa e adesso lotta con la morte alla rianimazione del Maggiore. Si chiama Alessandro Spolettini, ha 32 anni ed è in condizioni disperate. Disgrazia, si dirà. Ed è così (E TU CHE NE SAI, GIORNALISTA?, N.D.L.). Ma tutto il resto è solo delinquenza.
A cominciare dagli ultrà di Roma, che ai poliziotti accorsi in aiuto del giovane scivolato hanno tirato di tutto, monete, bulloni, e anche una bomba carta (BUGIARDO! TI SEI DIMENTICATO DI SCRIVERE CHE I ROMANISTI HANNO CERCATO DI TRAVOLGERE GLI AGENTI CON UN CARRO ARMATO, GIORNALISTA, N.D.L). La mimetica di un agente è andata a fuoco, e anche il suo polpaccio. Tutto questo poco prima del fischio d'inizio e del saluto, doloroso, allo sfortunato Niccolò Galli. «Vedrai — diceva qualcuno — in suo onore stanno tutti buoni». Sbagliato. Quando Recalbuto manda tutti negli spogliatoi scatta l'ora delle vendette, le vecchie ruggini tra opposte fazioni sono un vulcano sveglio che solo la buona partita a scacchi delle forze dell'ordine fa sì che non finisca in una carneficina.
Alla San Luca i romanisti, appagati dai tre punti, se ne stanno andando sui 'carri bestiame' diretti in stazione. Sono calmi. Ma un manipolo di ultrà rossoblu dall'altro lato dello stadio, oltre la curva Andrea Costa, sta in agguato pronto a colpire. Via i colori, basta slogan, via le sciarpe e baveri alzati. In una ventina decidono di seguire a piedi alcuni ragazzi di Roma che vanno a riprendersi le auto. Fanno duecento, trecento metri. Troppa polizia in giro, meglio aspettare ancora un po'.
Il momento buono arriva due minuti dopo, a pochi passi dalla rotonda Montefiorino. Franco Sammartano, 38 anni, Giorgio Perri, 20, e Luca Durante, 19enne, camminano in silenzio. Non sanno di avere il nemico alle spalle. E quando se ne rendono conto è troppo tardi. Franco cade per primo, la lama gli buca una coscia. Poi tocca al gruppo di Luca e Giorgio. Chi ce la fa scappa dalla furia dei vigliacchi armati, ma Giorgio sanguina molto, non può correre e crolla a terra. Calci in faccia, pugni, botte da tutte le parti. Lo lasciano lì che è una maschera di sangue, col naso rotto. Forse deve la vita alla squadra di poliziotti e carabinieri in assetto antisommossa che corrono subito in suo aiuto. La zona stadio è il Libano, i mezzi del 118 corrono come forsennati e le cinquecento divise mantengono buoni quarantamila tifosi, dodicimila dei quali sono romanisti. Alla Certosa un giovane di Bazzano, Marco Turrini, 25 anni, fede rossoblu, rimedia una botta in testa. E' l'ultimo dei feriti, ma non l'ultimo guaio. Perchè ci sono ancora i vetri dei bus che nel tragitto dallo stadio alla stazione, piazzale Est, vanno in briciole. Perchè alla rotonda Montefiorino è ancora sassaiola. E meno male che il servizio della Digos alla mattina ha fatto sparire le mazze che i bolognesi preparati alla guerra avevano sistemato tra le siepi di via Caravaggio. E' buio pesto oramai e le forze dell'ordine lavorano ancora: ci sono da identificare trenta bolognesi sospettati di aver aggredito i romanisti presi a coltellate, e ci sono oltre cento giallorossi da denunciare per i danneggiamenti. E lo chiamano sport.



RESOCONTO DI LORENZO (#2)
Ciao a tutti ragazzi, eccoci di nuovo qui a raccontarci le nostre impressioni sull'ennesima vittoria della nostra amata Roma,ma soprattutto sui soliti scontri e incidenti.
Come ormai sapete io abito a Verona e sono praticamente un lupo solitario.
Parto per Bologna carico di felicita' e di speranze e ora,senza retorica,non riesco proprio ad esultare per l'ennesima impresa dei nostri campioni;non riesco proprio a darmi pace per gli ormai troppi soprusi subiti! Dopo Milano pensavo che di peggio non potesse succedere, eppure di trasferte ne ho fatte sempre tante (la peggio Brescia 94),ma ora mi devo ricredere.
Ma andiamo con ordine: dunque,giunto a Bologna, parcheggio la macchina a Porta Saragozza, per evitare di passare sotto la curva bolognese dove altre volte si sono verificati incidenti,
e mi avvio allo stadio. Stavolta pero', e non mi vergogno a dirlo,avevo la sciarpa nascosta.
Si sapeva che Bologna era una traferta a rischio,forse piu' di tante altre, e di beccarmi un coltellata dai bolognesi proprio non ne avevo voglia. Certo, essendo da solo, e con una faccia da bravo ragazzo, non dovrei essere bersaglio di aggressioni; ma come si sa di merde bastarde ce ne sono sempre e possono colpire chiunque in ogni momento. Forse sono uno di quelli che sono da molti di voi oggetto di dure critiche perche' si sbandierano ultras, senza poi esserlo veramente.
Comunque arrivo allo stadio e tutto e' tranquillo,i romanisti sembrano essre piu'dei Bolognesi!
All'ingresso della curva S.Luca la solita fila.
Le guardie fanno scudo ed entrano due persone al minuto.
Prima di entrare,davanti ai celerini, mi sento completamente schiacciato dalla massa,chiedo con viso anche un po' sofferente ad un poliziotto di farmi passare ma lui se ne frega e dopo 2 minuti riesco ad entrare. Dopo 10 metri c'e' il secondo blocco e le scene si ripetono.
Che cazzo, volevamo solo entrare, stavamo cantando e facendo festa, c'erano tante ragazze,ho visto anche un bambino e queste maledette forze del disordine non riescono neanche a capire
quello che devono fare per mantenere l'ordine. Non se ne puo' piu' della loro arroganza,non ci possono piu' trattare come delle bestie. Non possiamo piu' essere vittime dell'IGNORANZA DEL POTERE!
Entrato in curva il colpo d'occhio e' davvero fantastico il tifo no, ma purtroppo non e'una novita'!
Il pre partita e' proprio avaro di cori, sono di piu' gli "scemi scemi " contro  quei conigli dei motociclisti. Dopo il commovente minuto di silenzio inizia la partita e la Roma da' subito
la sensazione di essere padrona del campo,l'assenza del capitano per fortuna non si sente.Dopo la mezz'ora ecco il momento che tutti aspettavamo da mesi: il gran gol di Emerson! In curva e' un vero delirio! I cori si alzano forti,il tifo e' finalmente molto buono anche se a tratti si alzano cori diversi. Il secondo tempo la nostra Roma ci fa un po' soffrire e quando piu' ha bisogno di noi...ecco il silenzio!
Forse non saro' proprio un vero ultras ma almeno cerco di cantare (nonostante l'influenza che mi colpisce da 3 giorni) il piu' possibile quando la massa e' in silenzio.
Comunque gli ultimi dieci minuti la Roma non subisce piu' e il tifo torna alto.Finisce la partita,in curva e' il tripudio dei colori giallorossi,veramente fantastico.
Rimango dentro qualche minuto a festeggiare, stranamente non ci bloccano,probabilmente perche'siamo troppi. Esco e vedo che tutto e' assolutamente tranquillo, stavolta la sciarpetta e' bene in vista, non temo nulla perche' intuisco che se ci devono essere casini sicuramente sono dietro la curva A.Costa,perche' la' gli spazi sono piu' grandi e difficilmente controllabili....e infatti!
Arrivo alla macchina e mi metto in viaggio,dopo poco ricevo la telefonata di un amico che mi informa sul bollettino di guerra. Sono veramente scosso e la tristezza si impadronisce di me.
Bastardi vigliacchi,le lame no .Magari vi siete commossi per la morte di Galli e dopo 2 ore tirate fuori le lame,siete proprio infami, conigli.Perche' non vi portate il bazooka per dimostrare che siete piu' forti, vigliacchi,vigliacchi!!
Per quanto riguarda il povero Alessandro ,non si sa (e non lo sanno neanche quelle **** dei giornalisti), come siano avvenuti i fatti,ma da quello che ho sentito,sembrano esserci gravi
responsabilita' delle forze del disordine. Questo e' cio' che piu' mi indigna di tutta la giornata.
Non possono avere licenza di uccidere,non possono non pagare mai.
E quei ***** dei giornalisti che ci rompono i coglioni e sputano sentenze contro gli ultras per 2 coretti e poi quando succede qualcosa di veramente grave tacciono. Sono in ballo responsabilita degli organi di stato e 'sti stronzi ,proprio per la gravita' della cosa,non dicono nulla: vergogna,servi!
Io chiedo a Lorenzo e a chiunque sia piu' inserito di me nel tifo della curva Sud se sia possibile denunciare per vie legali, e non con proteste e striscioni,i gravi soprusi subiti. Forse non sara' proprio da mentalita' ultras, non sarebbe un facile vittimismo ma solo un piccolo tentativo di avere un po' di giustizia, anche se mi rendo conto che difficilmente lo Stato potra' sentenziare contro se stesso.Ma cerchiamo di rompergli i coglioni e di farci sentire in tutti i modi. Un saluto a tutti e un pensiero per Alessandro:
LOTTIAMO TUTTI CON TE!!!
Lorenzo
GRAZIE A DAVIDE 80 PER QUESTE FOTO


UN PENSIERO DI DANIELE
Buongiorno!!! Anzi, non e' proprio un buongiorno da 2 giorni a 'sta parte......... "Purtroppo" a Bologna non ci sono andato perche' non avevo + soldi ma, da una parte, sono stato contento di non esserci andato, per ovvi motivi, ma mi e' dispiaciuto non esserci stato, per la vittoria
ovviamente...........
Comunque non sono la persona più indicata per raccontare quello che e' successo ma da quanto ho sentito SPERO CHE NON SIA VERO, ANCHE SE......
PERCHE' SE UN ALTRO EPISODIO DEL GENERE, L'ENNESIMO NEI NOSTRI CONFRONTI (DOPO I FATTI DI MILANO, PARMA, PERUGIA E VIA DICENDO.....), PASSASSE
"INOSSERVATO" DA PARTE DI CHI CI GOVERNA E CI "DOVREBBE" PROTEGGERE, SAREBBE UNA COSA NON CONCEPIBILE!!! MA PURTROPPO SI SA QUESTE COSE COME VANNO......!!! STO "ANCORA" ASPETTANDO CHE VENGA "IDENTIFICATO" E "INCOLPATO" IL CELERINO PER IL FUMOGENO DI PERUGIA......!!! Come al solito tutti non sanno niente, non sapranno niente e si risolverà come al solito: i tifosi sono tutti teppisti, chiudiamo gli stadi, vietiamo le trasferte!!! MA NON CI RIUSCIRANNO E NON CI FERMERANNO, PERCHE', COME DICEVA UNO STRISCIONE A PERUGIA: A.S. ROMA PER UNA MAGIA COSI' VALE LA PENA DI VIVERE......!!!!
PERO' NON E' GIUSTO CHE UNA PERSONA DEBBA RISCHIARE LA VITA PER "SEGUIRE" LA SUA PASSIONE PER COLPA DI ALCUNI "TUTORI DEL DISORDINE" CHE NON ASPETTANO ALTRO CHE SUCCEDA QUALCOSA PER SCATENARSI COME FURIE CON LE LORO ARMI VERSO DI NOI, CON CONTINUE MINACCE E PROVOCAZIONI..........OLTRE, OVVIAMENTE, ALLE TIFOSERIE CON CUI "NON SIAMO IN BUONI RAPPORTI" (per usare un eufemismo....)
CHE CI ASPETTANO E PREPARANO AGGUATI COME CONIGLI INFAMI O CHIAMANO RINFORZI PERCHE' DA SOLI NON CE LA FANNO!!!!!!!


RESOCONTO DI LUCA
Vinciamo a Bologna, segna Emerson, una trasferta con gli amici passata in allegria e con la gioia di continuare a sognare, la gioia di riuscire a fare la prima trasferta dell'anno dopo una serie di defezioni all'ultimo momento in altre occasioni.
Ci sarebbero tutti i motivi per essere più che felici in questa giornata, e invece niente.
Non ce ne importa niente.
Da Roma siamo partiti in tantissimi, ma non tutti siamo tornati, e in particolare uno di questi ragazzi è a Bologna in un letto d'ospedale. In un letto d'ospedale c'è finito pare (io non ho visto nulla, mi baso su centinaia di racconti ascoltati) per colpa di chi l'ordine e l'incolumità
fisica dei CITTADINI dovrebbe invece GARANTIRLA.
Un ragazzo che avrebbe potuto essere ognuno di noi, e del quale, forse, per una pura coincidenza, non abbiamo preso il posto. Una sosta in più in un autogrill, un ritardo di un treno, la fila per comprare un panino, una pura coincidenza ha evitato che ognuno di noi si trovasse al posto sbagliato nel momento sbagliato, cosa che non è successa a qualcun altro.
Dobbiamo sentirci tutti MIRACOLATI. La disorganizzazione, la superficialità, la presunzione di chi organizza i "piani - sicurezza" in occasioni come queste ha fatto sì che si rischiasse come al solito la vera e propria TRAGEDIA, e ciò che è successo, nella sua IMMENSA GRAVITA', non è che un
episodio.
Obbligare ben 5.000 persone a passare da un cancelletto di 70cm, aperto ad intermittenza, in mezzo a un vicoletto "largo" molto meno della famigerata Via Torino, creando una calca immensa (scaglionare gli arrivi dei pullman sarebbe stato eccessivamente intelligente.), è qualcosa che dimostra che tutto ciò fa parte di un progetto: il progetto di FARCI FUORI. E se non si tratta di un progetto allora vuol dire che siamo in mano a dei dementi, e non saprei dire quale sia l'ipotesi più inquietante.
Diffondere notizie FALSE come quella che Alessandro stava SCAVALCANDO una transenna per entrare senza biglietto, che è caduto da solo, insinuando nell'opinione pubblica il fatto che fosse in stato di ubriachezza è qualcosa che dimostra la vostra meschinità. Mi fate schifo!
Solo questo mi sento di dire. NON MOLLIAMO! Lottiamo per vivere insieme ad Alessandro, chi può preghi per lui, e lottiamo per non farci togliere una delle cose più belle che possediamo. l'orgoglio di andare in giro per l'Italia a rappresentare i nostri colori (a proposito. ancora una volta. 13.000 muti e 1.000 che cantavano, bravi bravi.), con amore, con passione e con la voglia di inseguire un sogno.
Così facendo, le istituzioni non si rendono conto che ottengono l'effetto diametralmente opposto: se pensate di scoraggiarci, di impedirci di muoverci, vi sbagliate di grosso. ora ancor più di prima, andremo ovunque. E da oggi ci sarà un motivo in più per farlo. c'è un ragazzo che per il momento non può seguire la propria squadra, e c'è un sistema che non ci appartiene e che ora più che mai combatteremo con tutte le nostre forze: vorrei andare in giro per l'Italia solo con la gioia di seguire, quando posso, una delle gioie più grandi della mia vita, ma so che d'ora in poi non sarà più così: oltre all'amore per i nostri colori saremo mossi dalla rabbia di chi si sente cacciato e sfruttato, con l'orgoglio di chi sa di essere la parte più sana e passionale di un movimento che non conosce più parole come AMORE, SENTIMENTI, PASSIONE.
L'avete voluto voi. se prima andavamo in giro SOLO per i nostri colori, ora ci muoveremo anche per ESSERE CONTRO DI VOI, contro la vostra voglia di cacciarci. voi avete i manganelli, noi abbiamo la passione. moriremo prima noi, ma con la coscienza a posto.
Alessandro (ma non solo tu) NON MOLLARE!
 



RESOCONTO DI MAURIZIO
Partenza alle 8,30, con 2h e 30m siamo al casello di bologna ,la prima sorpresa per chi non e' pratico di trasferte (come il conducente dell'auto) e' vedere dei celerini disposti  sui due lati della corsia vicino al  pedaggio, pagato il casello, ci chiedono dove eravamo diretti, per chi non lo sapesse (come il conducente) rispondergli di essere diretti allo stadio equivale a farsi perquisire l'auto, rispondergli invece di andare a zonzo per Bologna (come abbiamo detto di fare) EQUIVALE a proseguire immediatamente per lo stadio. Superato agevolmente questo scoglio, ci dirigiamo  nelle vicinanze dello stadio.
Entriamo due ore prima e gia' la curva e' piena, come dopo sapro' circa un ora prima dell'inizio della partita si consumera' un delitto e una tragedia firmata PS.
Pensare che volevo entrare anche io alla stessa ora di quel tifoso, chissa' forse avrei potuto vedere qualcosa che in separata sede poteva diventare una preziosa testimonianza.
Comunque dopo la vittoria  si riprende la macchina e via a ROMA.
Per quello che posso dire, piu' renderanno difficile seguire la squadra in trasferta  piu' io la seguiro' un consiglio, muniamoci di macchine fotografiche e di cineprese, le uniche armi che possono smascherare gli abusi delle forze dell' ordine.

RESOCONTO DI VALERIO
Partenza da roma verso le 8.00 di mattina,dopo 2 fermate in autogrill,canti balli,bevute e fumate (solo marlboro) giungiamo a Bologna.Siamo in 4 e tranquillamente giriamo in questa citta' traditrice,un arabo ci vede con le sciarpe della roma e grida addirittura W BOSSI!!Che mondo ragazzi,ci sono delle vere e proprie risse tra noi e i bolognesi,io non vi partecipo per il
braccio ancora che mi fa male(al web-master ho spiegato tutto,la trasferta a milano...),entro in curva,lo stadio e' pieno e applaude niccolo' galli il giorno prima morto,il nostro tifo non esprime il massimo,sembra di stare a perugia,pero' a differenza dell'umbria,le poche volte che innalziamo i
nostri cori sono veramente dei boati.La roma vince in campo,si pensa al Liverpool ormai.Purtroppo a bologna gli infami rossoblu' nel 40 contro 5 ci sanno fare e tre romanisti vengono accoltellati,mentre un tifoso della roma,salendo le scalinate del dall'ara cade nel vuoto e rimane in
coma.Queste sono le versioni della polizia,io per tanti abusi visti fare dai poliziotti la penso come in molti,alessandro e' in coma per colpa della celere di bologna che come quella di napoli,milano,torino...Non per far vittimismo,comunque sostengo che lo stadio olimpico per il tifoso ospite e' un salotto di stadio,vede la partita e bene e nella maggior parte dei casi tifa.


RESOCONTO DI SIMONE
Ciao ragazzi,
io sono Simone ho 18 anni e la mia prima trasferta l'ho fatta la settimana scorsa a Bologna perchè questa squadra sta diventando sempre più irresistibile.
Devo dire che è stata clamorosa la pessima organizzazione dei cellerini che hanno rischiato, e in qualche caso ci sono riusciti, di creare problemi: sono venuti ad aprire in tre, noi eravamo 15000 e comunque volevano controllare i biglietti; per fortuna sono scappati subito.
Poi ho letto sui giornali che si parlava di un tifoso caduto per le scale, io c'ero e quel tifoso è caduto perchè un cellerino gli ha dato una manganellata in testa e non per caso.
Comunque  a Bologna ci sono andato in pullman, con "Cuore di curva", il gruppo di Peppone e devo dire che oltre al viaggio massacrante il calcio giocato sta diventando sempre più un optional: nel pullman non si parla d'altro che di razzismo, odio verso la tifoseria avversaria e, verso i cellerini che alla fine fanno solo quello che gli viene ordinato. Inoltre se è vero che la disoccupazione gli ha dato questo mestiere, bello o brutto che sia non penso che la maggior parte di loro lo faccia non per vocazione ma per mangiare.
Vi saluto tutti e vi invito a rispondermi: simoalvaro@katamail.com


E ADESSO, LEGGETEVI QUESTO ARTICOLO DEL MESSAGGERO E CONFRONTATELO CON QUANTO SCRIVE "IL RESTO DEL CARLINO" DI BOLOGNA....  

Caso Spoletini, indaga la Procura di Bologna. Il padre di Ale: voglio la verità

Tifoso in coma,
aperta l’inchiesta
(IL MESSAGGERO 14 febbraio 2001)

  dal nostro inviato

RENATO PEZZINI

BOLOGNA - Quello che ufficialmente era tutto chiaro, adesso è tutto confuso. L'unica certezza è che Alessandro Spoletini sta da due giorni al decimo piano del gigantesco ospedale Maggiore di Bologna, reparto di rianimazione, stanza numero 3. I medici parlano sottovoce con i suoi genitori, e confermano: «Prognosi riservata». Significa che ancora non si capisce se possa cavarsela oppure no. Il padre del tifoso romanista scuote il capo: «Io chiedo solo una cosa: di sapere la verità». Ora anche la procura di Bologna vuole sapere la verità: ieri il pm Enrico Cieri ha aperto un'inchiesta.

Ci sono tante cose da chiarire. Com'è caduto Alessandro? Dove ha battuto il capo? E' stato manganellato dagli agenti? Aveva scavalcato i cancelli? Aveva o no il biglietto di ingresso? I genitori, nell'attesa di poterlo visitare, dicono e ripetono che Alessandro è un ragazzo tranquillo. Un ultras? «Ma no, quest'anno era andato in trasferta solo un'altra volta, a Parma. S'era trovato bene, e per questo aveva deciso di venire anche a Bologna». Storcono il naso davanti a chi sostiene che il figlio possa aver scavalcato i cancelli: «Nelle tasche dei pantaloni gli hanno trovato il biglietto. Che bisogno aveva di scavalcare?».

Oggi il padre di Alessandro tornerà in questura per parlare con Sergio Bracco, il capo di gabinetto: «E' lo stesso funzionario che domenica sera mi ha mandato a prendere per spiegarmi com'erano andate le cose. Ma io non credo che siano andate come dice lui».

In questura c'è un silenzio imbarazzato e imbarazzante. «Non abbiamo niente da aggiungere a quello che abbiamo già detto» mandano a dire il questore e i suoi vice. Ma quello che hanno già detto è una versione che ormai fa acqua da tutte le parti. Sostiene, la polizia, che Alessandro Spoletini stesse correndo - chissà perché - in mezzo alla massa di tifosi che entrava al Dall'Ara un paio d'ore prima della partita. Dicono che stesse scappando perché, avendo scavalcato i cancelli, voleva evitare eventuali controlli. E correndo sarebbe caduto, avrebbe battuto la testa su un gradino, avrebbe perso i sensi. Nient'altro.

Probabilmente la questione sarebbe stata archiviata in questo modo se prima uno, poi cinque, poi decine e centinaia di sostenitori romanisti che hanno visto, non avessero cominciato a telefonare ai giornali raccontando "un'altra versione". Più o meno questa: «La polizia ha cominciato a caricare senza ragione, e un agente ha rincorso Alessandro, lo ha sgambettato, e quando l'ha visto cadere a terra l'ha pure colpito un paio di volte col manganello». Raccontano che siano stati altri due agenti (fra cui una donna) a fermare la furia del poliziotto.

Le testimonianze sono tante, qualcuno s'è pure presentato alla quetura di Roma per dire la sua, altri hanno fatto sapere di essere disposto a ripetere il tutto davanti ai magistrati. E così, dopo una giornata di resistenza, la procura di Bologna ha dovuto mettere da parte il resoconto ufficiale fornito dalla polizia e aprire un'inchiesta. Saranno sentiti, innanzitutto, quelli che già hanno parlato ai giornalisti fornendo nome e cognome. Poi toccherà agli amici di Alessandro Spoletini, quelli che con lui hanno viaggiato da Roma a Bologna domenica mattina. Poi gli infermieri che lo hanno soccorso, e i medici che lo hanno curato.

Un'altra inchiesta, probabilmente, verrà aperta dalla stessa polizia di Bologna, anche se ufficialmente non se ne parla ancora. Sono tanti i testimoni che giurano di aver visto un agente particolarmente esagitato: forse, interrogando tutti i poliziotti che domenica erano in servizio al Dall'Ara, potrebbe venire a galla il nome di quello che si è avventato sul tifoso romanista.

Il deputato verde Paolo Cento ha presentato un’interrogazione al ministro dell’Interno per accertare le dinamiche che hanno causato la caduta. La Roma sta preparando una cassetta con la registrazione delle voci dei giocatori giallorossi e dello speaker ufficiale Carlo Zampa per aiutare Alessandro ad uscire dal coma.
 


* * *

DRIIIIN!
- Pronto? -
- Caro Direttore.... -
- Ah, dottore, è lei? -
- Sì, sono io... ha visto cosa sta accadendo con quella storia del romanista... -
- eh sì, ho visto... certo che a Roma dicono tutt'altra cosa... e poi sono tutte persone che non si conoscono, è impossibile che abbiano concordato una versione comune... certo che per voi sta diventando un bel guaio... -
- già... che dire, qui è un casino, parecchi rischiano il posto... sarebbe il caso di... si, insomma, di usare toni.... ecco capisce cosa intendo? -
- Certo dottore! A sua completa disposizione, dottore, ci mancherebbe..."

* * *
IL RESTO DEL CARLINO (BOLOGNA) - 14 febbraio 2001
Due romanisti: «Ha scavalcato
ed è volato giù scappando»
(notare: il titolo dà volutamente l'impressione che l'intervista che segue sia stata rilasciata da due tifosi della Roma, invece è stata rilasciata dal capo del servizio d'ordine del Dall'Ara!!!!
AVETE CAPITO BENE: proprio da colui che rischia il posto per non avere saputo gestire l'ordine pubblico!!!!
Chi ha fatto il titolo non è chi ha scritto l'articolo ma il capo redattore,
controllato dal Direttore del giornale, ed è chiaro in questo caso il tentativo - goffo, bisogna dirlo - di gettare acqua sul fuoco. Notare infine il virgolettato del titolo: il virgolettato si usa quando è lo stesso giornalista a raccogliere la dichiarazione. In questo caso invece è il responsabile del servizio d'ordine che dice di "aver sentito dire" questa cosa.... un po' come mettere la volpe a guardia del pollaio... RICORDATEVELO.... NON CI CASCHIAMO PIU'....)

Sono arrivato un attimo dopo, il tifoso giallorosso era a terra, sanguinava. Un cordone di poliziotti teneva alla larga i curiosi (BUGIA, i poliziotti non sono intervenuti e non hanno fatto nessun cordone), lasciava libero lo spazio per quelli del 118 in arrivo (BUGIA, quelli del 118 sono arrivati parecchio tempo dopo, e gli è stata tolta la barella dalle mani visto che non sapevano cosa fare e tra i tifosi che avevano soccorso il ferito c'era un infermiere) e aveva un bel da fare per spiegare agli amici esagitati del tifoso (tutti con la birra in mano (CHE SORSEGGIAVANO DAVANTI AL LORO AMICO MORENTE... VERGOGNATEVI VERGOGNATEVI VERGOGNATEVI) e piuttosto allegri) che il medico era già stato chiamato. Accanto al corpo del romanista che aveva appena scavalcato i cancelli dello stadio (BUGIA ENORME) c'è anche un dirigente della polizia di Bologna, proprio il responsabile del servizio d'ordine (QUALE SERVIZIO D'ORDINE???) all'interno del Dall'Ara.
Lui saliva le scale mentre Alessandro Spolettini cercava di scenderle in fretta spingendo via la gente che gli intralciava la fuga.
«Me lo sono visto venire quasi addosso — dirà poco dopo parlando con un collega che gli chiedeva informazioni sull'accaduto — e sono certo che nel momento in cui è inciampato non aveva nessuno alle costole o che lo stesse tenendo. Ha fatto tutto da solo... nessuno lo ha sgambettato, nessuno lo stava picchiando e certamente nessuno lo ha picchiato quando era già a terra. Cosa è avvenuto prima non lo posso sapere, non ho visto, ma sulla caduta non ci sono dubbi, è stato un incidente» (QUESTO LO VEDRA' IL MAGISTRATO....).
Io ero sempre lì ed ho fatto qualche domanda a un gruppo di ultrà giallorossi decisi a non muoversi. «Cosa è successo?», ho chiesto.
E quelli: «E' caduto mentre correva...».
«Dicono che un poliziotto l'abbia picchiato...», insisto io.
«No, ha fatto tutto da solo...», dicono quelli e se ne vanno.
(....IN QUESTA SCENA IDILLIACA POI E' ARRIVATA BIANCANEVE E I SETTE NANI,
UN ATTIMO DOPO IL GRANDE PUFFO E QUI QUO QUA E TUTTI HANNO DETTO CHE IL RAGAZZO SI E' INGINOCCHIATO DANDO CAPOCCIATE ALLO SCALINO GRIDANDO MEA CULPA - MEA CULPA)
Deve essere andata così, mi convinco. Altrimenti come spiegare quelle migliaia di ultrà con le sciarpe della Roma sul viso che girano lì attorno tranquilli?
(UNA TRANQUILLITA'!!!! SOLO GRAZIE AL SENSO DI RESPONSABILITA' DEI TIFOSI DELLA ROMA NON C'E' STATA UNA GUERRA, CARO RESPONSABILE DEL "SERVIZIO D'ORDINE". SI NOTI CHE NEL RESTO DEL CARLINO DEL 12 FEBBRAIO VIENE INVECE RIFERITO CHE I TIFOSI DELLA ROMA AVREBBERO TIRATO ADDOSSO DI TUTTO AGLI AGENTI DOPO L'EPISODIO.....)
Se qualcuno avesse visto la polizia picchiare, mi dico, si sarebbe scatenato l'inferno (TI SAREBBE PIACIUTO EH????? TI SAREBBE PIACIUTO, COSI' TUTTO SAREBBE PASSATO COME "L'ENNESIMA GIORNATA DI VIOLENZA CAUSATA DAGLI ULTRAS"... TI SAREBBE TANTO, TANTO, TANTO PIACIUTO.... MA TI HA DETTO MALE STAVOLTA....
MA DICCI UN PO', SPIEGA UN PO' ALLA CURVA SUD: PERCHE' IL POLIZIOTTO IN QUESTIONE E' STATO PORTATO VIA DI GRAN CARRIERA DAI COLLEGHI E LA DONNA CHE "DIRIGEVA" IL "SERVIZIO D'ORDINE" GLI DICEVA "Ma che hai fatto?"). Invece, anche gli amici del giovane trasportato in fretta all'ospedale ora non dicono più nulla (INFATTI.... C'E' CHI LI HA SENTITI TELEFONICAMENTE E PARE CHE SIANO INCAZZATI COME BESTIE).
Poi, da Roma, domenica sera arrivano le prime voci di dieci, cento ultras pronti a giurare il contrario. (100 persone di cui la maggior parte non sono affatto ultras, che non si conoscono tra loro, che raccontano praticamente tutte la stessa versione, senza però l'intervento di Biancaneve, dei sette nani, del Grande Puffo e di Qui Quo Qua...).
C'è un filmato, racconta un certo Piero, ma nessuno l'ha ancora visto (Se c'è un filmato, anzi, se c'era, ce l'hanno le "forze dell'ordine"... secondo voi verrà fuori?).
(Biagio Marsiglia)
* * *
MA IL TOP LO SI RAGGIUNGE CON QUESTO ARTICOLO:
E' caduto da solo: si indaga lo stesso
(notare il titolo che il capo redattore - d'accordo col Direttore - ha voluto dare per illustrare l'articolo - che oltretutto dice il contrario -: si vuole far sembrare "inutile" l'indagine intrapresa, perchè si è già sicuri che "è caduto da solo".
Complimenti vivissimi al Direttore e al Capo Redattore de "Il Resto del Carlino").
«Sono stati i poliziotti a far cadere il tifoso romanista in coma... l'hanno inseguito, picchiato, gli hanno fatto lo sgambetto... e quando era a terra con la testa rotta hanno continuato a colpirlo... lo hanno preso a calci».
C'è anche questo nella denuncia (l'unica per ora, presentata a Roma in una caserma dei carabinieri) (NON SEI AGGIORNATO....)  che stigmatizza e condanna il comportamento di una squadra di poliziotti schierata domenica scorsa alla stadio dietro la curva San Luca, quella riservata agli ultrà giallorossi. Nella denuncia, trasmessa alla Procura di Bologna per competenza, si accusa la polizia di aver fatto cadere il giovane tifoso che ora lotta con la morte nel reparto di rianimazione del Maggiore. Le sue condizioni sono disperate, Alessandro Spolettini, 32 anni, è in coma profondo.
Serviranno dunque accertamenti per ricostruire l'esatta dinamica dell'accaduto a proposito del quale, va ricordato, la questura di Bologna ha da subito fornito una versione completamente diversa da quella esposta in denuncia.
A coordinare le indagini saranno il procuratore Luigi Persico e il sostituto Enrico Cieri, lo stesso pm che sta investigando sull'accoltellamento dei tre tifosi romanisti subito dopo la gara tra Bologna e Roma, e sempre lo stesso magistrato che risolse il caso dell'accoltellamento del magrebino dopo la promozione in A del Bologna. Allora, nel '96, ultrà rossoblu e giallorossi erano gemellati. Poi l'inchiesta sul tentato omicidio li ha portati ad odiarsi: i romani accusano i bolognesi di aver tradito. Ed è sempre guerra.
Nella Capitale il tam tam dei supporter giallorossi ha subissato di telefonate le radio e le redazioni dei giornali, sarebbero in cento a giurare che la polizia ha picchiato il tifoso in coma. Uno solo, però, ha messo nero su bianco (NON SEI AGGIORNATO....). Come hanno però fatto, parlando di un incidente, un funzionario della questura e due ultrà giallorossi sentiti dalla Digos poco prima dell'inizio della gara (questa è quasi comica, tutta la Sud è curiosa di sapere chi sono questi ultrà), quando Spolettini ha scavalcato le cancellate del Dall'Ara (BUGIA). La polizia l'ha visto e inseguito, questo appare chiaro, ma nessuno mai lo avrebbe raggiunto (BUGIA). In ogni caso i tre testimoni, il poliziotto e gli ultras, hanno dichiarato che il romanista è caduto mentre fuggiva di gran carriera per vedersi la partita gratis (PECCATO CHE AVEVA IL BIGLIETTO IN TASCA.... VERGOGNA).
(Biagio Marsiglia)



DA IL RESTO DEL CARLINO 19 febbraio 2001
  «Ora basta con le accuse»
Lettera aperta dei 300 poliziotti in servizio allo stadio Dall'Ara
I poliziotti del VII reparto mobile scrivono una lettera aperta su Alessandro Spolettini. La lettera è sottoscritta da 300 agenti (non è un'azione sindacale, precisano).
«Sono le 14 dell'11 febbraio. Le pressioni sui cancelli si fanno sempre più consistenti e difficilmente sostenibili. All'ingresso della curva San Luca di via De Cubertin una folla di ultrà inferocita — sono duemila persone o più — sferra il colpo decisivo nel tentativo di sfondare i cancelli. Ad opporsi sono una trentina di uomini dei reparti mobili di Bologna e Padova. Scoppia una feroce sassaiola per indebolire lo sbarramento. Gli ultras decisi a tutto pur di entrare esplodono allora una bomba carta stordendo gli agenti e ferendone due: il varco è aperto. Circa 200 balordi attraversano il cordone sottraendosi al filtraggio preventivo, penetrando all'interno e, fuggendo all'impazzata, si assicurano l'ingresso colpendo gli operatori con oggetti di ogni genere e con un'altra bomba. Nel frattempo non giungono ordini precisi, le comunicazioni si accavallano in un clima di panico generale, alimentando confusione e indeterminazione negli operatori presenti. Non vengono adottate soluzioni alternative se non quella di continuare ad opporre gli uomini alla folla imbestialita nell'attesa che la situazione torni sotto controllo. Ma gli ultras aggrediscono, colpiscono, esplodono le loro bombe e fuggono rovinosamente lasciandosi alle spalle agenti feriti e uno di loro, il più sfortunato, quello che nella fuga selvaggia verso gli spalti scivola per quella maledetta scalinata urtando il capo a terra. Alessandro Spolettini ora è in coma, ci auguriamo tutti che si sottragga al più presto al pericolo di vita che incombe su di lui, costringendoci ad essere testimoni obbligati di questa tristissima sciagura. Purtroppo per noi operatori del VII reparto mobile di Bologna il dolore e lo sconforto si acuiscono il giorno dopo e precisamente quando dai giornali e dalle radio apprendiamo che ad Alessandro qualcuno vuol rendere giustizia ricercando tra la polizia un colpevole. Il solito capro espiatorio. Basta davvero. (...) Noi continueremo semmai come vittime, ma non come carnefici, a porre il nostro sacrificio e la nostra professionalità anche domenica prossima come ogni altra domenica, al servizio di «qualcuno» che ci tutelerà e non verrà, invece, a cercare tra di noi un colpevole per qualcosa che non avrà mai commesso o per una colpa che non è sua. Siamo stanchi di essere sbattuti ogni domenica in prima pagina. Il VII reparto mobile chiede che venga fatta al più presto chiarezza sui fatti di domenica 11 febbraio chiarendo all'opinione pubblica che lo sfortunato incidente occorso al tifoso romanista non è stato altro che il frutto delle pericolosissime circostanze create dalla folla di quegli ultras che ogni domenica generano situazioni di guerriglia e gravi disordini lasciandosi dietro immancabilmente vittime spesso innocenti».
Se volete rispondere, inviate una e-mail.
Verranno tutte recapitate al VII Reparto Mobile della Polizia di Bologna.

DA IL RESTO DEL CARLINO 20 febbraio 2001
La rivolta dei 'gladiatori'
E' la rivolta dei «gladiatori». Ha spiazzato persino i sindacati, la lettera aperta sottoscritta da trecento poliziotti del VII reparto mobile. Un'azione a suo modo clamorosa, nel mondo di chi indossa la divisa. Un chiaro segnale di esasperazione, comunque uno la pensi. «Non stiamo agendo in veste sindacale», è il post scriptum. Ed è una precisazione importante. «Siamo stanchi delle accuse, vogliamo sia fatta chiarezza sull'episodio di domenica 11 febbraio. Alessandro Spolettini è caduto da solo. Uno sfortunato incidente, frutto delle pericolosissime circostanze create dalla folla di quegli ultras che ogni domenica generano situazioni di guerriglia e gravi disordini, lasciandosi dietro immancabilmente vittime spesso innocenti». Così i poliziotti. «Totale solidarietà» arriva dai consiglieri regionali di An Marcello Bignami, Alberto Balboni, Enrico Aimi e Pietro Vincenzo Tassi. «Tutte le domeniche — scrivono i consiglieri — poliziotti e carabinieri devono contrapporsi a gruppi organizzati e armati, che attaccano gli uomini in divisa con vere e proprie azioni di guerriglia e questi servitori dello Stato con attrezzature ridicole debbono evitare il peggio». Per An «occorrono norme di prevenzione e di repressione con cui garantire l'incolumità delle forze dell'ordine e di quei cittadini che vanno allo stadio per assistere a una partita di pallone». Se interpelli i sindacati, ti senti rispondere che gli uomini hanno senz'altro ragione, ad essere esasperati. Però Gianni Pollastri, segretario provinciale del Sap, insiste sulla preparazione. «Si deve fare molto di più — è convinto —. E' necessario addestrare insieme i poliziotti dei reparti mobili e i funzionari della questura che li «manovrano». Oggi manca a volte un raccordo, le aspettative sono diverse. Perché i funzionari cercano di evitare lo scontro fino all'ultimo, mentre gli agenti sono costretti a fronteggiare le masse, e magari si vedono scaricare addosso per un quarto d'ora monetine e bottiglie». Parla di esercitazioni, il segretario del Sap, sostiene che «sarebbero utilissime. Esercitazioni come quelle che fanno i vigili del fuoco». Al reparto però non ci stanno e ribattono: «Se c'è qualcuno che ha bisogno di addestrarsi, sono quelli della questura».
Rita Parisi del Siulp vede la lettera aperta come «il segnale che l'ordine pubblico ormai è diventato un oggetto di discussione non più rinviabile. No, non la vedo come un disconoscimento del sindacato. Piuttosto credo che il reparto abbia avuto bisogno di colloquiare con i cittadini su un tema di cui parlano tutti. Anche se alla fine i meno ascoltati sono sempre i poliziotti».
Se volete rispondere, inviate una e-mail.
Verranno tutte recapitate al VII Reparto Mobile della Polizia di Bologna.


La Repubblica Cronaca di Bologna 22.02.2001
Una lettera degli ultras romanisti contro la polizia bolognese
"Si dimetta il Questore"
  CONTINUA la polemica tra ultras romanisti e poliziotti bolognesi. Allo sfogo degli agenti dei eparti mobili sulla loro dura vita da stadio hanno replicato ieri i gruppi della Curva Sud dell’Olimpico con un comunicato stampa nel quale chiedono addirittura le dimissioni del Questore di Bologna o di chi s’è occupato del servizio allo stadio per la partita BolognaRoma. Al centro della diatriba rimane sempre l’episodio del tifoso romanista, il 32enne Alessandro Spoletini, caduto dalle scale del Dall’Ara domenica 11 febbraio e attualmente ancora in coma stazionario al Maggiore. Spinto e malmenato dalla polizia, secondo i romanisti; caduto da solo, secondo gli agenti.

«La Questura di Bologna — ribadiscono gli ultras nella nota — non è stata in grado di gestire correttamente l’ordine pubblico. Era ben noto che sarebbero arrivati 15 mila romanisti eppure è stato aperto solo uno dei tre cancelletti, consentendo l’ingresso solo ad una persona alla volta mentre all’infuori la calca aumentava sempre di più». Gli ultras giallorossi citano a sostegno della loro tesi le stesse parole degli agenti: «ordini imprecisi» «comunicazioni che si accavallano alimentando confusione e indeterminazione negli operatori presenti» e altre critiche ai superiori. Gli ultras, confidando nella magistratura quanto al caso Spoletini, si chiedono perché «gli agenti del VII Reparto Mobile si coprano il volto con i fazzoletti rossi, colpiscano i tifosi col manganello alla rovescia, insultino le persone che con le loro tasse contribuiscano a formare la loro invero esigua busta paga».



Risposta di G. al VII Reparto Mobile di Bologna
Ma voi lo sapete perchè i tifosi si accaniscono con i poliziotti?
Credo proprio di no. E allora provo a spiegarvi il mio pensiero:
Ci sono tre tipi di tifosi:
- i tifosi classici che vogliono solo vedere la propria squadra in casa e in trasferta, gioire per una vittoria, cantare, soffrire e VIVERE SERENAMENTE. E sono la  straMAGGIORANZA.
- poi ci sono gli ultrà, quelli che sono anche pronti al corpo a corpo, ma non con la polizia, a meno che non vengano colpiti per primi.
- e poi ci sono i violenti, che a volte cercano il contatto diretto CON CHIUNQUE, con Voi o con i tifosi dell'altra squadra. Ma sono POCHISSIMI, ve lo assicuro.
Il problema è che Voi non fate una distinzione, se scoppiano incidenti per colpa di una decina di cretini, voi colpite ovunque, dove capita. E ci rimettono i tifosi tranquilli, quelli che non c'entrano niente... in mezzo ci potrebbe essere vostro figlio o vostro nipote. Non solo, ritengo che negli organi di polizia ci siano ESALTATI VIOLENTI proprio come i nostri tifosi violenti. Gente che aspetta tutto il giorno un pretesto per partire all'attacco, gente che ama coprirsi il volto e colpire forte con il manganello (al contrario).
Non sono un pacifista, credo che chi sbaglia deve pagare, chi causa incidenti senza motivo, chi usa la violenza per sfogo... ebbene deve pagare, anche con la stessa violenza. MA QUESTO DEVE VALERE PER TUTTI, ANCHE PER QUEI CELERINI CHE SPARANO GAS LACRIMOGENI AD ALTEZZA UOMO... (se non le avete viste ci sono varie foto su internet che lo testimoniano).
Sinceramente non sono molto fiducioso nei vostri confronti, non credo che le cose cambieranno... anche se sono convinto che molti, fra di voi, siano persone in gamba che vogliono solo tornare a casa la sera dopo una giornata senza violenza.
Se voi non date l'esempio, se voi non denunciate quella minoranza che vi sputtana e vi porta sui giornali come autori di una (spero solo sfiorata) TRAGEDIA... allora come pensate che gli ultras non si uniscano a quei 200 violenti che sono tra di noi?
Ma soprattutto: COME FATE A FIRMARE IN 300 UNA LETTERA DOVE SCRIVETE CHE C'ERANO 30 POLIZIOTTI A FRONTEGGIARE UN ORDA DI BARBARI ROMANI?? GLI ALTRI 270 CHE CAVOLO HANNO VISTO???
COME FANNO A SOTTOSCRIVERE QUELLO CHE NON HANNO VISTO??
Capro espiatorio? Voi vittime??
Voi siete e sarete i colpevoli... di OMERTA'!! Dateci nome e cognome di quello che ha rincorso e colpito Alessandro, dateci nome e cognome di quello che a Perugia ha tirato un fumogeno tra la gente (ripreso dalle tv), dateci nome e cognome di quelli che a Milano picchiavano in 10 una persona a terra (la foto è su internet, vi posso dire 4-5 siti dove trovarla) o di quelli che ci tiravano addosso i lacrimogeni ad altezza uomo! Dateci i nomi di quelli che a Napoli hanno picchiato selvaggiamente anche gli agenti venuti da Roma perchè accecati dalla rabbia. Devo continuare? Ci sono almeno altre 100 situazioni in cui non siete stati molto "vittime".
Se voi isolerete i violenti, noi faremo lo stesso...
Se voi continuerete a coprirli per cameratismo... beh allora non c'è fine, se non macchiata dal sangue.
Sicuro di una "non-risposta", auguro un buon lavoro a quelli che hanno deciso di essere poliziotti per difendere la gente, per aiutare la comunità, per dividere il cittadino incolpevole da quello colpevole.
In trasferta noi (non-violenti) ci andremo sempre e comunque.

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