Copa Italia - Ottavi di finale, ritorno
ATALANTA/
ROMA 4-2

Bergamo, Stadio Atleti Azzurri d'Italia
venerdì 22 settembre 2000
ore 

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Tabellino partita:
ATALANTA (4-4-2): Pelizzoli; Siviglia, Carrera, Paganin, Bellini; C. Zenoni, Zauri (38' s.t. Dundjerski), Donati, D. Zenoni; Rossini, Ganz (28' s.t. Pinardi). (Gritti, Lorenzi, Natali, Gallo, Nappi).
All. Vavassori.

ROMA (3-4-1-2): Antonioli; Mangone, Aldair, Samuel; Cafu, Guigou (20' s.t. Tommasi), Assuncao, Candela; Totti; Montella (34' s.t. D' Agostino), Delvecchio (23' s.t. Balbo). (Amelia, Lanzaro, Gurenko, Rinaldi).
All. Capello.
MARCATORI: Ganz (A) al 9' , Montella (R) al 20' p.t.; Ganz (A) all' 11', Bellini (A) al 18' , Totti (R) al 46' , Pinardi (A) al 48' s.t.
ARBITRO: Collina di Viareggio.
NOTE: spettatori 10.891, incasso 310.835.000 lire. Ammoniti C. Zenoni e Pinardi (A) e Samuel, Totti e Montella (R).













LEO
Settore ospiti, quasi 200, ammirevole il nostro tifo quando perdevamo 2-1 (diversi i ROMA-ROMA compatti; alcune canzoncine "nuove" invece, l'avrei lanciate in altri momenti). Un grazie alla "quasi decina" di "ultrà" della  ROMA, bergamaschi (con tanto di magliette). Sul 3-1, Loré,  fitta acuta alla  testa. Era la...."DELUSIONE"...troppo forte per dominarla (e nessun "argomento" per...rilanciare). Tutti..."morti de sonno", CAZZO!!!!! DENTRO SOLAMENTE CHI LOTTA E TIRA FUORI GLI ATTRIBUTI!
Comunque sempre daje ROMA

LEO (un altro Leo)
"Ho avuto la sciagurata idea di andare a Bergamo, perchè credevo che realmente alla prima prova seria, la Roma non avrebbe deluso.  Così di buona mattina ho caricato sulla macchina altri due miei amici e
siamo salpati. Allo stadio, non so perchè, ho avuto subito l'idea che la serata sarebbe stata assai dura.....
Io e i miei amici ci siamo accomodati in tribuna centrale, dove con mio ampio rammarico, ho notato che l'unico dirigente giallorosso che si poteva scorgere era quel lazialone di Brugnoli.....
Tutto sommato ho tentato di farmi coraggio, anche perchè avevo notato che lo stadio era situato a Viale Giulio Cesare, un nme che è tutto un programma.....
Iniziata la partita si è subito capito come sarebbe andata, e minuto dopo minuto la situazione si è fatta insostenibile....
Verso la fine, dopo che la curva atalantina si era addirittura divertita a cantarci "Serie B, Serie B..." nelle parterre della tribuna sono cominciati ad uscire personaggi incredibili;
Ovvero tifosi atalantini increduli di quello che stavano vedendo, che, non contenti, si sono situati dietro la panchina della Roma, pronti a prendere per il culo sia Balbo e D'Agostino che tentavano un misero
riscaldamento....sia Capello, che continuava a girarsi e a ridergli in faccia (che cosa si rideva non si sa....).
Al fischio finale mi sono concesso 3 minuti per rendermi conto di quello che avevo realmente visto, così, ho caricato di nuovo i miei amici, e, recuperata la macchina sapientemente nascosta dietre a dei capolinea di autobus che portavano ancora il segno del passaggio dei tifosi del Brescia l'anno scorso, ho fatto 30 minuti di fila per raggiungere l'autostrada, portando con me il senso nauseante di una umiliazione dura da
digerire.... Inutile dire che al ritorno, in tre, avremo parlato 2 volte......non ridevamo certo come Capello......!!!
 

NICK
(grazie per le foto!)
Finalmente dopo circa un mese riesco a vedere la ROMA. La trasferta non è sicuramente una delle più tranquille ma ciò non mi scoraggia anzi…..
Arrivo allo stadio verso le 20.00 e noto subito che i gruppi da Roma sono già entrati (un altro gruppo entrerà ad inizio partita): sotto la sud ci sono solamente gruppetti di atalantini ad aspettare qualche tifoso giallorosso solitario.
Dopo aver acquistato un biglietto di Parterre – G. Cesare per poter scattare qualche foto, decido di bere una birra e mangiare qualcosa.
RIDICOLO: i bar non possono vendere alcolici prima della partita mentre le bancarelle li espongono tranquillamente.
Entro finalmente allo stadio e noto subito un’ottima presenza di tifosi….circa 200 ultras più diversi tifosi normali. Per essere un venerdì sera ed una partita di Coppa Italia non ci si può certo lamentare.
Vi sono tutti gli striscioni dei gruppi importanti accompagnati da diversi stendardi e bandiere che per tutto il primo tempo non smettono mai di sventolare (hai ragione Lorenzo…le bandiere vendute al Roma Store sono veramente belle ed hanno un ottimo impatto visivo).
All’entrata delle due squadre notevole la torciata della Curva Pisani (stracolma) mentre nel settore ospite vengono accese 3/4 torce.
Fino al gol del 3 – 1 ottimo il sostegno ai giallorossi; numerosi sono i cori contro gli atalantini.
Non so se è stato un caso ma si è cantato solo per la ROMA e non è stato fatto alcun coro ai giocatori. A mio parere sarebbe un’ottima cosa se fosse sempre così: I GIOCATORI PASSANO LA ROMA RESTA !!
Durante l’intervallo nel settore delle BNA viene esposto uno striscione con scritto “Asr ultras che schefe” (che schifo). Lascio a voi ogni commento.
La partita purtroppo si sa come è andata…..come sempre i nostri sacrifici non vengono ripagati !!!!!!!
BASTA MERCENARI……… MASSIMO RISPETTO PER GLI ULTRAS E PER LA MAGLIA CHE INDOSSATE!!!!
 

Esultanza al gol

Mani alzate # 1

Mani alzate # 2

Mani alzate # 3

Stendardi # 1

Stendardi # 2

Stendardi # 3

Striscione contro gli
AS Roma Ultras
degli atalantini

Torce al gol # 1

Torce al gol # 2

Torciata BNA # 1

Torciata BNA # 2

Torciata BNA # 3

Torciata BNA # 4

Torce al gol BNA
ATALANTINO
IDIOTA 
DEL 
SETTENTRIONE

Gazzetta.it
La Roma è già nel caos
Assalto dei tifosi e parole pesanti di Totti: «Non è solo colpa dei giocatori» «Dispiace se Capello addossa le responsabilità solo a noi», dice il capitano. Che ricorda al tecnico di essere sul banco degli imputati insieme ai calciatori. Tensione ieri a Trigoria con minacce e calci alle auto dei giocatori

ROMA - Aggredita. Minacciata. Offesa. La Roma assalita da 1000 tifosi inviperiti dopo la «vergognosa» esclusione in coppa Italia. Pomeriggio di tensione a Trigoria, con elicotteri della polizia a sorvolare il campo d' allenamento, con pulmini della celere e auto della volante a fare da sentinella. Rabbia e violenza all' arrivo dei giocatori: un centinaio di ultrà, cresciuti rapidamente di numero fino a triplicarsi, ne hanno atteso l' arrivo e hanno manifestato tutto il loro malumore. Più fortunati sono stati i primi giocatori ad arrivare, quando la protesta è montata grazie anche alle dirette radiofoniche ne hanno fatto le spese soprattutto la Jaguar di Montella, la Jeep di Cafu (arrivato con due dei suoi figli) e la Bmw di Assunçao oltre al povero Gurenko. Calci, cazzotti, botte e perfino colpi di casco (uno è stato anche lanciato all' interno della recinzione) sulle auto dei giocatori. Un automobilista di passaggio, cercando di fendere la folla, ha preso un ceffone da un tifoso irritato dal clacson. Il malcapitato, temendo il peggio dopo che gli erano saltati gli occhiali, ha sgommato riuscendo a scappare ma veniva inseguito da una volante partita a sirene spiegate che lo bloccava a mo' di latitante. Minacce per tutti, inizialmente pure per Totti («Anche tu devi mostrare gli attributi, non c' incantate più»), ma pure beceri cori come il famigerato «buu buu buu» all' indirizzo di Assunçao e Cafu. Riproposti all' apertura dei cancelli dopo che Totti calmava per un po' gli animi. «Avete ragione ma dovete aiutarci a trovare la tranquillità per uscire dalla crisi». Gli rinfacciano lo scudetto della Lazio, Totti abbozza: «E che possiamo farci noi se loro sono forti e vincono?». Comunque li calma, patteggia l' apertura dei cancelli se non eccederanno. Poi Totti va in sala stampa, e ricorda a Capello d' essere imputato né più né meno quanto lui e i compagni. «Da romano e romanista vedere queste scene spiace ma i tifosi hanno ragione. Questa Roma non può permettersi di uscire al primo turno di coppa Italia. Non abbiamo giocato ai nostri livelli. A Bergamo s' è sbagliato tutto, e prendere quattro gol in casa dell' Atalanta poteva riuscire solo a noi. Anche all' Olimpico s' era giocato male». Assolve Sensi: «Ha speso tanti miliardi, ha accontentato tutti: tifosi e allenatore. La colpa della crisi è solo nostra. Cosa manca? Manca tutto, non nascondiamoci dietro i tre infortuni. Tutti i reparti sono colpevoli sui gol, non solo la difesa. Serve rabbia, personalità, gioco. Non bastano buoni allenamenti e poi, in campo, perdere. Serve cattiveria, onorare questa maglia, io mi metto in cima. Lo dirò ai compagni, anche a quattrocchi». Entra in ballo il discorso Capello. Totti prima lo salva, poi lo punzecchia. «Rabbia e mentalità deve darle Capello? E' vero ma fino ad un certo punto. In campo andiamo noi. Alla fine le responsabilità sono al 50 per cento. Lui può trasmettercela, ma se in campo non la metti che può farci lui?». Già, ma gli ricordano che a fine gara, a Bergamo, Capello aveva detto: «Un tecnico prepara la partita nel migliore dei modi, poi subisci gol così impensabili e ti resta l' amaro dentro. Non si può lavorare su certe cose e poi, in campo, prendi gol proprio dimenticando ciò che avevi predicato». Un chiaro prendere le distanze. «Se siamo in crisi la colpa è di tutti - dice duro Totti -, del mister come nostra. Sia chiaro, siamo tutti in discussione, non è bello fare distinzioni: quel giocatore, quel reparto. Siamo tutti colpevoli: il tecnico e noi che andiamo in campo. Dispiace se il mister dà le colpe solo a noi. Si vince e si perde tutti». E le sue scelte? «Noi dobbiamo rispettarle, poi se sono sbagliate sono solo problemi suoi». Ma la fase difensiva è un flop. «Verissimo. E' la realtà. Ogni azione avversaria è una palla gol. Colpa del gruppo, non della difesa, del resto l' hanno visto tutti. Non mi nascondo». Giura sulla compattezza («Lo spogliatoio è unito, sarebbe tremendo se così non fosse»), svicola sul non-gioco («Ci sono tanti campioni che possono inventarsi qualcosa»). Alle 17.15 cancelli aperti per ormai 1000 tifosi. E ce n' è anche per Capello («Torna a Milano, schiavo di Berlusconi») per Montella («Napoletano») e Antonioli («Paperone»). Alla fine Capello, Totti, Batistuta accennano a parlare coi tifosi ma urla e improperi vietano il tutto. Sviluppi? Capello è inamovibile. Lo dice Sensi: «Non rischia, Capello non si discute. La protesta? Contestare si può ma senza violenza. E rompere le auto è da incivili». Il succo d' un comunicato stampa diffuso in serata da Trigoria. Per solidarietà verso i giocatori costretti a passare dal carrozziere di fiducia. Gaetano Imparato ATALANTA-ROMA 4-2 Qualche risultato a sorpresa nelle gare di coppa Italia giocate venerdì e sabato Ganz scatenato, Roma al tappeto BERGAMO - Due splendidi gol di Ganz (che ha anche colpito una traversa) hanno portato l' Atalanta ai quarti dopo il pareggio dell' Olimpico, che già aveva sufficientemente preoccupato la Roma. In evidenza con Ganz anche Donati e Zauri.


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