Ciao
Lorenzo, come anticipato, ti invio un resoconto e un po'
di materiale su una partita del Brann vista durante lo
scorso 16 agosto.
Poco dopo essere arrivati a Bergen, la città che io e la
mia ragazza abbiamo scelto come base per un viaggio in
Norvegia, ho scoperto che eravamo ancora ampiamente in
tempo per andare a vedere una partita di
campionato del Brann, la squadra della città, quindi
senza pensarci due volte ho acquistato due biglietti a
circa 25 euro (prezzo modico considerati i costi alti
della vita qui) l'uno in quella che è la "curva" dello
stadio. L'acquisto dal sito della squadra è stato
estremamente semplice e non ha richiesto documenti.
Ammetto che l'unica
cosa che conoscevo di questa squadra era che aveva
giocato lo scorso anno contro il Bologna in Europa
League, quindi non immaginavo che fosse veramente tanto
seguita a livello cittadino.
Lo stadio si raggiunge in tram (che ha una fermata
apposita chiamata Brann Stadion) e conta 17mila posti
(che penso aumenteranno, avendo notato che stanno
facendo grossi lavori su uno dei settori). Devo dire che
è un gioiellino, non solo la struttura in sé ma tutto il
contesto in cui si trova: è incastonato in un quartiere
di case di legno pieno di natura; tutto intorno allo
stadio si trovano vari punti di ristorazione in cui la
gente beve birra e una serie di campi da calcio in
sintetico dove giocano i bambini che vanno a vedere la
partita e quelli della scuola calcio della squadra.
L'ingresso allo stadio è veramente veloce: è prevista
una sola perquisizione e non ci sono tornelli. Anche da
questo si vede che qui non c'è mai stata una vera
espansione del mondo ultras come nel resto d'Europa né
del fenomeno hooligan degli anni '80 e '90 proveniente
dalla vicinissima Inghilterra.
Nella partita di oggi (16 agosto alle ore 17:30) il
Brann affronta l'HamKam, abbreviazione di
Hamarkameratene, squadra della città di Hamar. Si tratta
di una partita di centro classifica, con il Brann che ha
bisogno di punti per riportarsi vicino ai primi quattro
posti. Qui il campionato non è appena iniziato, anzi si
trova nel pieno del suo svolgimento, con l'inizio
fissato a marzo e la fine a dicembre, presumo a causa
del proibitivo inverno norvegese.
Lo stadio è praticamente pieno, con l'affluenza che penso
sia stata aiutata anche dalla giornata non piovosa ed
"estiva" (per loro, che infatti sono vestiti tutti con
abiti corti, non per noi che siamo appena passati dai 42
gradi di Roma ai 14 - poi diventati 11 - di Bergen). Tra
le prime cose che ho notato ci sono la quantità di bambini
e giovani a tifare per la squadra della loro città e le
sciarpe di cui ognuno è provvisto: semplici, a strisce,
con i colori sociali (rosso e bianco) della squadra.
Capitolo tifo: ci
siamo posizionati in quella che è la "gradinata" sud
dello stadio. Lo stadio è all'inglese, e pensavo di
trovare un'atmosfera inglese, ma non è così. Al centro
della gradinata è stato ricavato un settore provvisto di
standing zone (uguali a quelle degli stadi tedeschi)
dedicato ai gruppi organizzati del tifo.
Sostanzialmente, quindi, al centro si trovano i gruppi e
i giovani che tifano in maniera più attiva, mentre a
sinistra e a destra si sistemano tutti gli altri tifosi,
tra cui veramente tanti genitori con i loro figli, che
devo dire hanno sempre partecipato al tifo seguendo la
partita in piedi.
Sono rimasto sorpreso
dal tifo: da pochi anni qui ha cominciato a prendere
molto piede il tifo di stile europeo/italiano, a cui
penso abbiano contribuito tanto le trasferte europee di
questa squadra, che lo scorso anno ha giocato contro il
Bologna e tra tre giorni affronterà una squadra
"scomoda" a livello ambientale come il PAOK nei
preliminari di Conference League (riuscendo poi a
passare il turno). Da quello che ho capito ci sono vari
gruppi, tra questi BGG (Bergens Glade Gutter), Lounge
Boyz, SKB Youth e sicuramente altri che non ho
menzionato. Hanno un gran numero di pezze e bandiere (di
cui una con scritto "Gioventù della Curva" in italiano),
praticamente tutte fatte a mano, non stampate (!) e di
ottima qualità. Il tifo è coordinato da un megafono ed è
stato continuo durante tutta la partita e quasi sempre
ad alti livelli, sicuramente aiutato dalla bella
prestazione della squadra di casa che ha vinto 3-0.
Alla fine della
partita la squadra si è recata a ringraziare i tifosi,
che hanno caricato i giocatori in vista della vicina
partita importantissima di Conference contro il PAOK.
Con la temperatura scesa intorno ad 11 gradi (il 16
agosto, sottolineo di nuovo) e veramente tanta umidità
siamo usciti dallo stadio e ci siamo diretti verso il
centro della città, dove molti altri tifosi si sono
recati nei pub del lungomare di Bergen. Devo dire, di
nuovo, che sono rimasto stupito da quanto la squadra sia
seguita e ben voluta in tutta la città, cosa che si vede
anche nella quantità di adesivi di tutte le taglie che
ricoprono ogni palo del centro cittadino. Non mi
aspettavo di vedere una tifoseria così tanto viva e in
crescita in Norvegia, dove va detto che il calcio si sta
diffondendo veramente tanto (ci sono campi da calcio
nuovi e pieni di ragazzi ovunque), come dimostrato anche
dalle prestazioni della nazionale norvegese negli ultimi
anni.
Per quanto riguarda
il tifo, si tratta di veri e propri gruppi ultras, e mi
chiedo se abbia contribuito a questa crescita la
vicinanza ad altre curve scandinave molto toste e
blasonate come quelle di AIK, Goteborg, Djurgarden e
Hammarby. Un'altra cosa che mi ha sorpreso positivamente
è che mi è sembrato che abbiano una forte identità e che
non si siano limitati a copiare e seguire lo stile
italiano ed europeo. Sicuramente è una tifoseria molto
più ruvida di quella del Bodo che mi è sembrata più
"politically correct" - anche se sono passati ormai
quattro anni da quando li ho visti all'Olimpico contro
la Roma. Penso che le rivalità maggiori a livello
calcistico siano con Bodo, Viking e Rosenborg, non so
bene invece quali siano i gemellaggi e le rivalità
"extracampo". Spero di tornare presto!
Davide