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I VOSTRI RESOCONTI....
....E QUELLI DELLA STAMPA
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VIAREGGIO — Una Roma lenta impacciata, mai
in partita, è stata punita, forse al di là dei propri
demeriti, da una Juventus pimpante, spietata, che
riesce così a raggiungere la sua quarta finale
consecutiva, con la possibilità di raggiungere il
record di vittorie: quattro su quattro.
I ragazzi di De Rossi sono stanchi, forse sentono di
più la partita, fatto sta che i giallorossi, alla
prima situazione da fermo, subiscono il gol. Saltano i
già precari equilibri, soprattutto a centrocampo: la
Roma si dissolve, manca di nerbo, non c'è nessuno a
contrastare. I giallorossi si allungano e soffrono il
movimento fra le linee di Giovinco, un furetto
imprendibile. Okaka non riesce a tenere una palla,
Cerci si nasconde e non entra mai in partita, mentre
delude anche Rosi, che si interstardisce a portar
palla a testa bassa. Facile per i bianconeri
raddoppiare le marcature, offrire ripartenze nelle
praterie romaniste, e costruire palle gol. Nella Roma
si salvano solo Greco, l'unico che trova la porta
avversaria, e Palermo, che cerca di dare ordine al
centrocampo giallorosso.
Nella Juventus va tutto a gonfie vele, squadra corta,
aggressiva con Giovinco e Pisani armi tattiche
vincenti. Pisani diventa sempre più spesso un
centrocampista, dando alla mediana bianconera la
superiorità numerica, che viene poi concretizzata
negli ultimi venti metri da Giovinco, trequartista fra
le linee.
La cronaca vede sul primo calcio d'angolo della Juve
la prima rete: 6'pt batte da destra Cuneaz, testa
vincente di Zammuto. 29'pt 35 metri di fuga in
diagonale, in progressione, di Cuneaz, che salta tre
avversari più Pipolo uscito alla disperata e depone in
rete fra gli applausi. La Roma depone le armi al
43'pt, quando la difesa è ferma e s'impappina su un
rinvio, Freddi tocca su Magliocchetti, Paolucci
insacca liberando un diagonale basso e vincente.
Nella ripresa ci pensa Maniero a decretare il poker
bianconero deviando di testa un cross di Cuneaz.
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