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![]() ....E QUELLI DELLA STAMPA |
VIAREGGIO - 42 anni di attesa, tanto il
tempo passato fra la Coppa Carnevale del 1965, quella
conquistata contro la Juventus con la monetina, e
quella di ieri. Il Viareggio si colora di rossoblù.
Non basta ad una Roma stanca e impaurita il gol
bellissimo di Okaka, il Genoa ha maggiore freschezza e
penetrabilità con i tre furetti in avanti. Al 20',
fallo laterale lunghissimo, stop di petto del
ragazzone di colore, e bordata imparabile. Tutti si
aspettano il colpo del ko da parte della Roma, invece
è il Genoa ad andare vicino al gol con una punizione
di Rivaldo, ma soprattutto è la forza atletica e
tecnica dei grifoni a non mettere in discussione come
andrà a finire la finalissima, basta attendere. E
infatti al primo minuto della ripresa Virga, troppo
stanco, atterra Carrozzieri in area, per il più
classico dei rigori, che Siligato realizza. Da quel
momento la Roma non esiste più, è uno show dei
genoani, anche se Pipolo, portiere saracinesca dei
lupacchiotti cerca di limitare i danni. Partita chiusa
al 35' della ripresa, con una dormita difensiva della
difesa, leggere Freddi, che si fa anticipare di testa
da Siligato. Il furetto rossoblù scarta anche il
portiere romanista e sigla il definitivo vantaggio.
Due parole sul metronomo della mediana Raggio
Garibaldi, il nuovo Bortolazzi genoano, così come le
accelerazioni e i dribbling di Forestieri assomigliano
troppo a Paco Aguilera. |