FIORENTINA / ROMA 1-3
- 3 OTTOBRE 1999 -
Breve premessa: se acquisto il biglietto del treno, sono libero di andare dove mi pare. Anche a Firenze ed anche se non ho il biglietto della partita. Posso andare a Firenze con la sciarpa, senza sciarpa, con la macchina, con l’aereo, come mi pare. Perché sono un uomo libero. E certo non mi può venire detto DA NESSUNO “Se non hai il biglietto della partita non entri in stazione”. Qualora ciò dovesse avvenire, e mi fosse impedito di muovermi, denuncerò chi commette il sopruso e nessun giudice mi darà mai torto.
Fatta questa premessa, perché magari i pischelli a queste cose non ci pensano, vi racconto la mia trasferta a Firenze.
Sapendo ovviamente che le Forze dell’Ordine ragionano nel modo di cui sopra, pur essendo perfettamente in regola, non mi va di dire gli affari miei a chi, senza motivo, me li chiede.
E preferisco comunque vedermi Fiorentina / Roma piuttosto che andare a denunciare chi mi impedisce di esercitare i miei diritti di cittadino italiano.

STAZIONE TERMINI, ORE 9
- Lei dove va?
- A Milano.
- E il biglietto del treno?
- Lo faccio dentro.
- Mi fa vedere un documento?
- Certo.
- Può andare.

Il prologo è più o meno lo stesso di tante altre trasferte.
Il biglietto per la partita ce l’ho, comprato da un bagarino a 65 sacchi invece dei 35 che costava per essere messo in quella cavolo di gabbia nello Stadio di Firenze, dove vedi solo la metà del campo.
Però mi diverte dire che vado a Milano. Chi me lo ha chiesto si incazza di più, perché sa perfettamente che, invece, vado a Firenze per la partita della Magica. Però non può proprio fare nulla: non ho sciarpa ma solo un foulard arancio-rosso prugna in tasca.
E’ incredibile: per potere esercitare i miei diritti di cittadino-tifoso della Roma devo andare senza sciarpa!
Non capisco e non capirò mai per quale motivo ci deve essere una distinzione tra libero cittadino e tifoso. Nella Costituzione non l’ho trovata.
In ogni caso, di fronte all’arbitrio di chi me lo chiede non vedo perché non posso mentire.
E comunque devo andare senza sciarpa, anche se mi piacerebbe averla.
Ovviamente non è andata bene ad altri tifosi giallorossi che si sono presentati all’unica entrata lasciata aperta alla Stazione Termini: si sono presentati bardati di giallorosso, scoattando parecchio.
- Dove andate?
- Annamo a Firenze a vedè la partita.
- Ce l’avete il biglietto del treno?
- Mo’ lo famo.
- E il biglietto della partita?
- Nun ce l’avemo.
- E allora non entrate in Stazione.
- Ma che davero?
- Non entrate, punto e basta. Andatevela a vedere in TV che i biglietti sono esauriti pure a Firenze (bugia, come vedremo).

Risultato: io alle 15 stavo allo Stadio di Firenze, loro alle 15 stavano al Circo Massimo a vedersi la partita al maxischermo (vedi sotto).

Eppure, se fossero stati un po' più intelligenti allo Stadio di firenze ci sarebbero arrivati pure loro. E avrebbero pure visto la partita perché al botteghino i biglietti c’erano, e a 35.000 lire.
Però hanno preferito scoattare davanti al poliziotto di turno per farsi vedere “che so’ daaa Roma”, perdendo di vista il primario obiettivo: raggiungere Firenze ad ogni costo.
E’ vero che quelli hanno la divisa e quindi alla fine fanno come gli pare, ma basta un minimo di intelligenza per non subire certi soprusi.
Comunque: per fortuna ora qualche lira ce l’ho e prendo l’Eurostar (45.000 lire), così non mi devo sentire chiedere “che sei della Roma?”. Arrivo a Santa Maria Novella e vedo arrivare gli altri treni.
Prendo un taxi con due amici che incontro lì e, oltrepassato il bar dei viola che sta sul vialone, ci facciamo lasciare proprio vicino alla Curva Ferrovia.
Come volevasi dimostrare i biglietti ci sono. Il gioco è chiaro. Il pubblico pagante allo stadio tutto sommato non rende. Molto meglio il pubblico televisivo. E allora, per evitare l’invasione dei tifosi della Roma diciamo che i biglietti sono esauriti, che è tutto finito, così quelli si scoraggiano e non vengono qui a rompere i coglioni: finché sono 3.000 va bene, li mettiamo nella gabbia, ma se sono 7.000 dove li mettiamo? Meglio lasciare i biglietti invenduti. Ed allora all’Orbis mandiamogliene un centinaio, così finiscono subito (vedi bagarini) e poi allo sportello dicono “E’ tutto esaurito”. Il tifoso si scoraggia e finisce davanti alla pay per view.
Per fortuna i pischelli intelligenti ci sono ancora e partono lo stesso senza biglietto.
Il botteghino è infatti aperto, vende i biglietti a 35.000 (non c’è manco la prevendita!) e tutti riescno entrare. Il centinaio che rimane fuori viene poi fatto entrare senza biglietto. Il tutto condito da una manganellata di un celerino che spacca la testa a un pischello e dalla scontata reazione degli ultras giallorossi che tirano qualche pietra e qualche torcia contro le Forze dell’Ordine. Ma tutto sommato poca cosa. Comunque finalmente si entra e bisogna dire che veramente non si vede un cazzo da lì.
Il settore è sovraffollato, tanto che deve essere aperta una parte della Tribuna laterale. Solito lancio di oggetto e qualche torcia tra il nostro settore e la Curva Ferrovia ma tutto sommato non ci sono problemi. La Roma oggi gioca alla grande, e al primo gol di Cafù il nostro settore esplode letteralmente. La gente è impazzita. Cori vecchi e nuovi, in trasferta si è più uniti che all’Olimpico, nun c’è gnente da fà! Il migliore slogan, che avrebbe meritato un sostegno corale di tutti, è stato “Batistuta hijo de puta” (Batistuta figlio di p***** in spagnolo) ritmato sul tipo di “Noi non siamo napoletani”. Ma che la Sud parli spagnolo è un po’ troppo pretenderlo! In ogni caso Tommasi e Cafù chiudono la partita e a squarciagola si canta “La società dei magnaccioni”, canzone romana per eccellenza che rappresenta il godimento puro, l’estasi del tifoso giallorosso. Chi non la conosce non può essere definito romano.
OK cazzo. Finalmente abbiamo vinto a Firenze. Nun me ricordo quando è stata l’ultima volta che eravamo usciti vincitori. E manco ha piovuto come al solito. Solita attesa dentro lo stadio ma dopo che hai vinto 3-1 manco te ne frega. Poi si esce e qui si deve fare un appunto ai tifosi giallorossi. Vabbè, io ho scroccato un passaggio in macchina e la macchina sta dalla parte della Curva Ferrovia quindi non è che ci siano stati problemi. Però i tifosi della Roma che vanno in macchina dovrebbero stare un po’ più svegli e smetterla coll’idea del “tanto che me succede”. Infatti ho visto un pischello con la capoccia spaccata perché se vai a riprendere la macchina da solo e la lasci in mezzo ai viola quelli non è che si fanno tanti problemi.
Allora in casi come quelli non è disonorevole chiedere ad una guardia di essere accompagnati alla macchina quando ci si rende conto che la si è messa nel posto sbagliato. Sono d’accordo che da parte dei viola è stata una vigliaccata prendersela con il tifoso “sciolto” ma visto che lo fanno bisogna essere più prudenti. Vabbé, insomma alla fine ritorno stressante in macchina a causa del traffico ma la trasferta è stata bella e la Roma è andata alla grande. E mo’ aspettiamo la Juve.

Giornata n.5 del 03/10/1999 (5ª di andata)

FIORENTINA (3-4-3): Toldo, Repka, Padalino (17' Pt Adani), Pierini (35' Pt Amoroso), Di Livio, Cois (23' St Okon), Rui Costa, Heinrich, Chiesa, Batistuta, Mijatovic.

In Panchina: Taglialatela, Balbo, Bressan, Tarozzi.

Allenatore: Trapattoni.

ROMA (3-4-1-2): Antonioli, Rinaldi, Zago, Aldair, Cafu, Tommasi, Assuncao, Candela, Totti, Montella (23' St Di Francesco), Del Vecchio (28' St Fabio Junior).

In Panchina: Lupatelli, C.Zanetti, Alenitchev, Gurenko, Coutos.

Allenatore: Capello.

Arbitro: Messina di Bergamo.

RETI: 17'pt Cafu, 14'st Tommasi, 21'st Cafu, 30'st Batistuta.

NOTE: Angoli: 9 a 2 per la Fiorentina, Recpuero: 2' e 4', Espulsi: nel st Heinrich e Totti per reciproche scorrettezze, Ammoniti: Assuncao, Zago, Okon e Rinaldi per gioco falloso, Amoroso e Cafu' per comportamento non regolamentare, Spettatori: 35.000 circa.
 


LE FOTO
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Se preoccupano...

Il biglietto preso a Roma dal bagarino a 65 sacchi

L'arrivo di un gruppo di tifosi della Roma

Idem

Scaramuccedavantiaicancelli per entrare....
dall'alto si assiste

Il nostro settore

Il nostro settore

Una torcia che vola...

Idem ma è troppo piccola, nun se vede

L'entrata in campo

La Sud fuori casa

Si fa festa!

Idem!

I romanisti sforano in tribuna

Esultanza di Cafù dopo il primo gol
(1603 kb)

Petardo su giocatore viola # 1
(1263 kb)

Petardo su giocatore viola # 2
(1263 kb)

1° gol di Cafù ed esultanza tifosi
(1603 kb)

Tiro di Tommasi su cross di Totti (sullo sfondo i tifosi della Roma)
(2129 kb)

Servizio: "La grande paura"
(702 kb)



Il ritorno agitato


DA “SUPERTIFO” n. 26 del 21 dicembre 1999.
Il tifo romanista ha voltato pagina dopo l’avvento al timone degli ASR Ultras. La tifoseria giallorossa vuole tornare ai livelli di una volta, quando era una delle più ammirate e vigorose d’Italia. In trasferta gli ultras romanisti sono sempre stati al top, presentandosi sempre a ranghi completi e in tantissimi. Firenze ha rappresentato una tappa immancabile, una delle più importanti per la ruggine che esiste tra le due tifoserie e per la tensione che ha caratterizzato questa gara (famosa quella del 1984 quando gli Ultras Viola si sciolsero in seguito a dei furibondi scontri con i giallorossi). I tifosi romanisti occupano lo spicchio degli ospiti e una parte della gradinata. In primo piano gli striscioni dei Fedayn, degli ASR Ultras e quello della Vecchia Guardia. Non mancano croci celtiche e simboli runici. Bella prova corale dei tifosi romanisti, ricompattati e caricati da una Roma che ambisce ad un campionato di vertice e ritornati a dettare legge anche nel mondo del tifo. Tanti i cori che partono dai Boys, il cui striscione è di nuovo presente in casa e fuori, insieme a quelli del XXI Aprile. Sventolìo anche di stendardi e tricolori italiani. Grande tifo sul doppio vantaggio della Roma, dove scoppia anche qualche scintilla con i tifosi della curva Marione. Nei minuti finali i tifosi giallorossi si esaltano e stroncano l’incitamento dei viola.
Si conclude la partita con il tipico inno della romanità, “la società dei magnaccioni”, sbeffeggiante per la curva Fiesole vista la vittoria per 3-1 della squadra di Capello che rilancia la Roma in corsa per lo scudetto.
Quelle qui sopra sono le foto a corredo dell'articolo

Il servizio sulla partita

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